giovedì 18 febbraio 2010

Orange Vetro: le prime immagini

Ecco finalmente le prime immagini della cucina Orange Vetro di Snaidero Cucine.


Orange Vetro è la cucina d'alta qualità con anta in vetro più conveniente sul mercato: non possiamo pubblicare i dati, ma se confrontiamo il prezzo di Orange Vetro con i prezzi di altre 7 cucine con anta in vetro di altri produttori italiani, notiamo che Orange Vetro ha prezzi inferiori a parità di composizione con percentuali variabili dal 15 al 44%...ciò nonostante la superiorità tecnica di molti particolari Snaidero.

Orange Vetro è un "uovo di Colombo" per le cucine in vetro: il vetro viene incollato sul pannello anzichè intelaiato e in questo modo è possibile usare vetri non temperati.
Di primo acchito potreste dire che non è certo un pregio, ed invece grazie a questa scelta controtendenza è possibile da una parte contenere i costi, dall'altra gestire la costruzione di elementi su misura, addirittura i riempitivi possono essere realizzati in vetro.
Altri benefici: le lavorazioni sono effettuate internamente riducendo i tempi di consegna; anche la sicurezza aumenta grazie a vetri che anche in caso di rotture accidentali rimangono sempre incollati al pannello che li sostiene.

L'anta di Orange Vetro è stata testata al CATAS facendo le prove di resistenza dei bordi al calore. Questo aspetto di estrema resistenza si aggiunge a quelli già espressi nel mio primo intervento dedicato ad Orange Vetro, dove parlavo giustamente di una cucina atossica, riciclabile, appagante dal punto di vista estetico, ed ora come abbiamo visto, anche molto conveniente.

Stupendi anche i piani in vetro, dello spessore di 12 mm., incollati sull'usuale supporto che contiene la gola creando così lo spessore complessivo di 43 mm. Il vetro del piano è temprato e verniciato sul lato inferiore ed acidato sul lato d'uso. Si possono fare tutti i fori per gli elettrodomestici di qualsiasi marca ed è addirittura possibile inserire lavelli sotto-top, quest'ultima caratteristica veramente interessante.

Vi teniamo informati su ogni novità...alla prossima quindi!

mercoledì 17 febbraio 2010

Camere da letto classiche, luoghi pieni di significato

Una camera da letto classica può significare tante cose: l'amore per il passato, la passione per la tradizione, la ricerca delle belle cose, dell'eleganza, dello stile di una volta. Scegliere una camera da letto classica significa confidare in una solidità garantita, significa possedere qualcosa di cui si può essere sicuri. Perchè la tradizione, il passato, l'esperienza, non possono che rendere le cose resistenti, qualitativamente ineccepibili, nonchè meravigliose agli occhi.

Qualche giorno fa mi è capitato di partecipare a una visita archeologica straordinaria, a un tuffo nel passato, ma anche nel presente, assolutamente incredibile. Vi chiederete che cosa possa centrare con le camere da letto. Se i racconti vi appassionano e se avete un poco di pazienza, vi posso raccontare questa storia e quello che mi ha suscitato. Le camere da letto alla fine centreranno, centreranno eccome, in un incastro fra passato e presente che sa di irreale.

Questa storia comincia più di trent'anni fa a Narni, affascinante paesino umbro, quello che per intenderci ha ispirato "Le cronache di Narnia". Allora, un gruppo di ragazzi adolescenti, amava calarsi con le corde sulle rocce sottostanti il paese, adagiato su un'altura, per trovare grotte ed esplorarle. Solo che un giorno, in una di queste grotte, questi ragazzi trovarono tutt'altro.

Stanze, affreschi, graffiti, e porte murate. Porte che, nel giro di qualche giorno furono buttate giù a colpi di piccone; tutte tranne una. Perchè dietro quella porta non c'era un mistero avvolto nel silenzio di anni, ma una realtà viva e odierna, la camera da letto di due abitanti del luogo. Così quell'unica porta, in mezzo a un luogo imperscrutabile, è rimasta in piedi.

Il gioco di quei ragazzi si è trasformato a poco a poco in una scoperta e quella scoperta piano piano ha cominciato ad assumere i tratti di una rivoluzione storiografica. Nel corso degli ultimi 30 anni, quei ragazzi sono cresciuti e hanno cercato di dare un senso a tutto ciò che erano riusciti a scovare allora, restaurando nel contempo gli affreschi e decifrando i graffiti. Un solo indizio li ha condotti alla verità poi scoperta, una scritta: Sant'Uffizio.

E così passando tra mille difficoltà e mille coincidenze, tra l'Archivio Segreto Vaticano e l'Archivio dell'ex Santo Uffizio, tra il Trinity College di Dublino e vari archivi storici del paese, i ragazzi di allora sono riusciti a riportare alla luce del mondo una cappella dominicana, una sala delle torture e alcune celle della Santa Inquisizione. Luoghi assolutamente non registrati nei documenti finora conosciuti, nè nella storiografia ufficiale. Da quel giorno di trent'anni fa, quei ragazzi sono stati in grado di ricostruire un pezzo di Storia che altrimenti sarebbe andato perduto.

Li ha aiutati in particolare un documento, relativo alla ricostruzione di un intero processo, svoltosi in quei sotterranei segretissimi: le descrizioni e le piantine del luogo contenute in questo documento sopravvissuto per miracolo sino a noi, sono così precise, così minuziose, così dettagliate, che oggi possiamo conoscere l'esatta ubicazione e la destinazione di ognuna di quelle stanze.

E la parola arredi è tornata varie volte, durante questa visita. Perchè la sala delle torture era arredata, ma anche le celle lo erano. E dal documento del processo possiamo sapere esattamente come erano fatti questi arredi. Mi chiedevo che senso avesse pensare all'arredo, quando ero immersa in una storia di tale portata.

Finchè poi, finita la visita da qualche ora, mi è ritornato alla mente un piccolo particolare: la porta murata, quella che è rimasta tale. E quella camera da letto nascosta dietro, una camera viva, che affaccia su un giardino con un panorama mozzafiato sulle montagne, dove una coppia trascorre tuttora ogni notte. Perchè quella porta murata? Perchè quella camera, al tempo in cui si svolgeva quel famoso processo inquisitorio, non era altro che un'altra cella per i prigionieri.

Inutile dire che il pensiero mi ha raggelata: la connessione con la storia, l'intreccio tra passato e presente di cui parlavo prima, mi ha investita con tutta la sua forza. E non ho potuto fare altro che immaginare immediatamente la camera dietro a quel muro di enormi mattoni, una camera che ha visto e udito eventi lontani e misteriosi, una camera che nonostante tutto porta ancora la scintilla di una vita che continua, imperterrita, inesorabile, "normale". Come se nulla fosse accaduto.

Ho immaginato quella camera, abitata da persone già vicine alla terza età della vita, l'ho immaginata arredata classicamente, con una carta da parati, piena di legno, piena di calore, magari con una stufa a legna. L'ho immaginata così, palpitante, a dispetto di tutto il suo passato. A volte dimentichiamo che i muri ci possono parlare; e come i muri anche gli arredi lo possono fare: ora non sono sicuramente più quelli di allora, ma ne ereditano in qualche modo la memoria, la funzione, il significato, ridimensionando la realtà insieme alla Storia.

Come può essere quella camera adesso? Come ve la immaginate? Forse un po' come la camera da letto Antiquariato in noce massiccio, che con il suo stile ispirato all'arte povera, ci riporta indietro nel tempo.


Oppure come la camera da letto Charme in noce massiccio, con un altro impatto stilistico, ma con la stessa anima parlante, misteriosa, piena di calore e di vita; quella stessa anima che mi ha folgorato la mente, ripensando all'intreccio affascinante e ipnotico tra passato e presente.

lunedì 8 febbraio 2010

Camerette in rosa: i colori preferiti dalle ragazze

Camerette in rosa, dove per rosa non si intende necessariamente il colore simbolo per eccellenza di femminilità, ma dove possono convivere tanti altri colori, espressione libera di pensieri, emozioni, tormenti e allegria, tutti al femminile. Una cameretta per ragazze, dove la personalità della donna imparerà a crescere, confrontarsi, rifugiarsi.

Scegliere il colore di una cameretta che sarà per gli anni più delicati di una vita, la compagna più presente per una ragazza in fase di continuo cambiamento, può sembrare una banalità. Ma solo perchè forse in pochi sanno qual è la portata dell'influenza che un colore può avere sui pensieri di una persona, soprattutto se è giovane, e soprattutto se è donna. Un'influenza che può essere positiva o negativa a prescindere completamente da cultura e stereotipi.

Quali sono allora questi colori? Quelli preferiti dalle ragazze? Quelli che possono influenzarle positivamente o negativamente? Torna il rosa, come prima risposta. Perchè è il colore che la tradizione assegna alla parte femminile del mondo e in molte, soprattutto se ragazze, lo accettano di buon grado, eleggendolo addirittura a portavoce di se stesse. Il rosa che può avere tantissime declinazioni, dallo shocking al pallido, fino a tendere al lilla e al viola.

Ultimamente c'è stato chi ha pensato di boicottare il rosa, soprattutto se destinato a bambine e ragazze: in realtà io penso che un colore sia bello in quanto espressione ottica e visiva, a volte indipendentemente dai significati che la società gli cuce addosso. Così, spogliando il rosa di stereotipi e pregiudizi, esso rimane un colore in grado di trasmettere allegria, spensieratezza, serenità, proiettando una ragazza in una dimensione talvolta onirica, perfetta per un rifugio come la cameretta. Come succede nelle camerette per ragazze di Sirius.


Poi c'è sicuramente il viola: re indiscusso delle ultime stagioni di moda, non solo nell'abbigliamento ma anche in casa, il viola, con tutte le sue sfumature (dal glicine al lilla), si impone con una forza attrattiva affascinante per una ragazza, che lo percepisce come un colore di carattere, deciso, vigoroso, capace di dare energia. Attenzione però a non abusarne troppo se la ragazza in questione tende alla malinconia, perchè si tratta di un colore che può avere una grossa componente di tonalità fredde, tendenti alla tristezza. Ma anche al relax, per ragazze iperattive che hanno bisogno di riposarsi più spesso.


La ragazza è una persona solare, che trae energia da ciò che la circonda? Allora rosso e arancione sono l'accoppiata vincente. Colori caldi, pieni di allegria, densi di vigore. Che una ragazza amante del sole non può che adorare. Come nel caso delle camerette Young, basta un colpo d'occhio per riceverne una sferzata di energia.


Anche colori più freddi e culturalmente associati alla sfera maschile, possono essere l'espressione di una personalità femminile più pacata, riflessiva, calma. Colori come l'azzurro, il blu, il verde conciliano oltretutto il riposo, la concentrazione e lo studio. Un esempio potrebbe essere questa cameretta Seipersei, assolutamente piacevole anche per uno spirito femminile.


Il bianco va usato nelle camerette dei ragazzi con parsimonia, lo dice una persona che è cresciuta immersa nel bianco e in esso non ha trovato nessun conforto: il bianco è un colore preziosissimo, la summa di tutti i colori, ma va utilizzato soltanto per controbilanciare la presenza di altre tonalità accese, per non farle diventare troppo invadenti, non come colore prevaricante. Il bianco è un colore elegante e bellissimo, ma quando si è giovani, la sua apparente neutralità potrebbe essere interpretata come senso di vuoto e mancanza di protezione.

lunedì 1 febbraio 2010

Il bagno e il Feng Shui

Carissimi,

Ben ritrovati al nostro appuntamento mensile dedicato all'arte del Feng Shui.

Oggi vi parlerò del bagno e di alcuni piccoli accorgimenti utili per renderlo accogliente.
Il bagno è il luogo con una maggiore dispersione energetica e psichica; in questo ambiente si "rilasciano" emozioni, stress, attraverso azioni come il bagno e la doccia.

Il Nord, appartenente all'Elemento Acqua, è l'orientamento ideale per il questo sito. In tale posizione possiamo disporre anche la lavanderia, in quanto zona legata allo stesso Elemento. Considerando il ciclo generativo, anche un approssimativo Est potrebbe risultare congeniale, poiché l'Acqua genera il Legno e quest'ultimo è legato alla direzione cardinale Est.

E' sconsigliabile posizionare il bagno sull'asse dell'entrata o in prossimità della cucina, quest'ultima è legata all'Elemento Fuoco, in contrasto con l'Acqua.

Se potete disponete il water separato dal lavandino e dalla vasca da bagno.

Per renderlo più armonioso, attivate il locale con luci e specchi, evitando però di disporre questi ultimi troppo grandi, per motivi simbolici legati al raddoppio dell'immagine.

stato di fatto progetto



















Se vi è possibile, pavimentate il vostro bagno con il parquet, renderà l'ambiente più caldo ed accogliente; eviterete inoltre il contatto diretto con il freddo della ceramica, soprattutto all'uscita dalla vasca o dalla doccia.
Bella soluzione sono i sanitari a parete, donano leggerezza all'ambiente.




















I colori che consiglio per la zona bagno sono quelli del verde salvia e azzurro.


Arrivederci al prossimo appuntamento!


Vi ricordo sempre il mio indirizzo di posta elettronica, potete c
ontattarmi per qualsiasi informazione.

A presto! Cristina blu.design@alice.it

venerdì 29 gennaio 2010

Tavoli rotondi: democratici, belli e funzionali

I tavoli rotondi hanno il grande pregio di poter rispondere a tante e diverse esigenze, per la democrazia, la bellezza e la praticità implicite nella sua forma, una forma che guarda caso è quella del pianeta Terra, del sole, e che è stata definita già tanto tempo fa come simbolo di perfezione.

Un tavolo rotondo è innanzitutto utile per far sedere più persone a pranzo, rispetto a un tavolo quadrato o rettangolare che ricopra la stessa porzione di spazio: il famoso "aggiungi un posto a tavola" è quindi più fattibile con un tavolo rotondo, che favorisce di conseguenza maggiore convivialità.

Convivialità assicurata proprio dalla forma, che come si accennava all'inizio, propende per la democrazia: non si tratta affatto di un concetto politico, quanto di un concetto intimo, casalingo, ma socializzante, perchè il tavolo rotondo permette a tutti i commensali di guardarsi in faccia gli uni con gli altri, per chiacchierare tutti vicini allo stesso modo.

Le esigenze a cui un tavolo rotondo può rispondere non finiscono qui; c'è un altro fattore, importantissimo: i tavoli rotondi sono salvaspazio. Sì, perchè l'assenza di spigoli, li rende più facili da posizionare in ambienti di piccole dimensioni, eliminando il rischio di rimanere "incastrati" fra il tavolo e qualche altro arredo.

Infine, molti tavoli rotondi nascondono anche un'altra funzionalità, apparentemente quasi inspiegabile: la possibilità di allungarli all'occorrenza, per ospitare più persone ancora. In che modo? Semplice, trasformandosi in tavoli tondeggianti e non più rotondi, cioè quasi ellittici.

La forma ellittica non è da sottovalutare: tutte le linee che tendono al cerchio e al tondeggiante, hanno gli stessi pregi del tavolo prettamente tondo, con il plus di offrire un'immagine insolita e particolare.

Non a caso, un grande del design come Eero Saarinen, ha prodotto una serie, la Tulip, in cui compaiono sia un tavolo rotondo che un tavolo ellittico.



Per avere un esempio di tavolo rotondo allungabile, che unisce i pregi di un simile arredo, con l'eleganza di un'estetica di design, ecco il tavolo Crossroad, con piano in cristallo e struttura cromata o satinata.


Per avere invece un esempio dei pregi di un tavolo "tondeggiante" e non proprio rotondo, osservate la carica ricreativa del tavolo Olivia di Calligaris (che per la cronaca porta davvero un bel nome!).

giovedì 28 gennaio 2010

Cucina Orange in vetro

Sul blog Diotti A&F abbiamo già parlato in modo estensivo della cucina Orange di Snaidero, ora presentiamo l'ampliamento della collezione con la nuova Orange in vetro.

Non abbiamo molto da mostrare purtroppo: la comunicazione Snaidero non è stata all'altezza del design e della qualità offerti dall'azienda quando ha pensato bene di lanciare una campagna pubblicitaria al pubblico prima di informare adeguatamente la propria rete di vendita...un peccato, quasi un dispiacere per chi come me ha creduto da subito in Orange e nel suo essere cucina rivoluzionaria; in ogni caso non mancheremo di mostrarvi le immagini relative non appena possibile.

In assenza di documentazione sulla Orange in vetro vi mostriamo alcuni modelli di cucina in vetro sul mercato da tempo e che riscuotono un tangibile apprezzamento da parte del nostro pubblico: prendiamo ad esempio la cucina Horizon in vetro, come Orange senza maniglie e con unghiature sia orizzontali che verticali, e la cucina System in vetro, con maniglie integrate nei profili in alluminio.


Orange si è da subito contraddistinta per l'innovazione e la ricerca tecnologica. Le cucine in vetro sono tutte luminose e resistenti, ma con Orange in vetro viene introdotta la cucina in vetro su misura, disponibile in tempi rapidi e con costi contenuti.
L'anta in vetro di Orange ha uno spessore di 2,2 cm. e presenta il vetro applicato su un pannello di supporto che può essere tagliato al centimetro: qualunque dimensione è disponibile in sole 5 settimane dalla messa in produzione.
Ovviamente è stato studiato anche un piano di lavoro coordinato, un top in vetro temprato laccato ed acidato nella parte superficiale: ha 1,2 cm. di spessore e viene applicato sull'usuale supporto di 3 cm. che funge da gola/unghiatura.

Precisiamo infine che il vetro è un materiale che si sposa al meglio con lo spirito ecologico di Orange: il vetro è infatti un materiale assolutamente eco-compatibile. E' atossico, riciclabile e non contamina l'ambiente. Può essere riciclato con un processo ecologico e ha quindi un impatto ambientale bassissimo.

Vi teniamo aggiornati...a presto!

domenica 24 gennaio 2010

L'arredobagno come una parete attrezzata

Il bagno è forse l'ambiente che ha subito le trasformazioni più radicali in casa, nell'ambito dell'arredo, tanto che ha imposto delle contaminazioni prima assolutamente impensabili. L'arredobagno infatti ha assunto forme così particolari, da assomigliare in tutto e per tutto, in molti casi, a una parete attrezzata, tipica invece dei soggiorni di ultima generazione.

Così i confini fra due ambienti prima completamente scollegati, sia fisicamente che concettualmente, ora diventano labili, fragili, quasi confusi. La compenetrazione tra gli stili di due ambienti apparentemente così diversi, per estetica e soprattutto per funzionalità, è quasi totale, tanto che l'uno potrebbe facilmente diventare la continuazione dell'altro.

E' forse la tendenza a rendere omogeneo tutto l'ambiente casa, diventato così "open", così aperto e con spazi sempre più tendenti alla compresenza di più aree funzionali. Il bagno però rimane l'unico ambiente non apribile sul resto, l'unico a dover rimanere assolutamente e privatamente chiuso nel suo bozzolo di pareti. E il motivo non ha bisogno di spiegazioni.

Ma la contaminazione visiva e reale tra un luogo come il soggiorno e il bagno, apre idealmente quelle pareti e quella porta, come se nell'open space entrasse anche il privatissimo bagno, pur rimanendo assolutamente chiuso nella sua intimità.

Il fatto è che in realtà il bagno ormai non è più così idealmente, concettualmente e funzionalmente lontano dalla zona giorno, dal soggiorno in particolare. Perchè la destinazione d'uso dell'uno e dell'altro ormai in alcuni casi, si toccano inevitabilmente: il bagno è ormai uno degli ambienti della casa eletto a luogo per il relax, per il benessere, per le pause da vivere lentamente.

Dotato spesso infatti di tecnologie (radio e sistemi audio-video) e sistemi per il rilassamento del corpo e della mente (vasche a idromassaggio, saune, sedute comodissime), il bagno non ha più nulla da invidiare al soggiorno, poichè è diventato lo specchio funzionale di quest'ultimo, ma eliminandone la componente conviviale; il bagno è ormai l'alterego del soggiorno, stesso luogo di relax ma in una dimensione privata, intimistica, per una o al massimo due persone contemporaneamente.

Detto questo, viene da sè che anche l'ideale continuità visiva ed estetica tra questi due ambienti della casa non è solo astratto nè tantomeno fuoriluogo: ecco così che il bagno diventa modulare, componibile, assume le forme, i colori e i materiali delle pareti attrezzate, del tutto simili a quelle del soggiorno.

Prendiamo l'arredobagno Condor ad esempio: il lavandino è incassato in un modulo sospeso che non differisce per nulla da quelli solitamente preposti al sostegno della tv in soggiorno, mentre la funzione contenitiva è delegata a pensili modulari e componibili, che ricordano chiaramente quelli ad esempio di una parete attrezzata Lounge.



L'arredobagno Free legno invece è composto da ripiani orizzontali che arrivano fino a terra, che danno forma a linee non perfettamente simmetriche e che possono ospitare (come da immagine) anche elementi normalmente estranei al bagno, come libri e riviste, proprio come se si trattasse (e infatti lo è) di un luogo da vivere pienamente. La funzione contenitiva è delegata a moduli quadrati da poter comporre a piacimento. Questa composizione non ne ricorda forse una del soggiorno Time?


venerdì 22 gennaio 2010

Nasce blogarredamento.com

Raramente sul nostro blog inseriamo link ad altri siti, del resto il nostro è un blog istituzionale: è in questo caso un piacere in questo caso parlare di una bella iniziativa dei nostri amici di Area D.

E' nato il sito blogarredamento.com, che unisce in un'unica pagina i migliori blog italiani dedicati all'arredamento d'interni.


Si tratta di un aggregatore che raccoglie i post di alcuni dei blog di riferimento per l'arredamento in Italia.
Penso personalmente che sia una bella iniziativa per gli appassionati di arredamento che magari non si identificano al 100% nei blog istituzionali di un'azienda specifica o di una certa redazione, ma possono con blogarredamento.com tenersi informati sul settore, sulle tendenze e sulle novità, il tutto con un unico bookmark.

Un augurio di buon lavoro a tutti gli autori e le aziende che contribuiscono a questo progetto e a presto!

venerdì 15 gennaio 2010

Cucina e soggiorno insieme: Yara presenta soluzioni praticamente su misura

La cucina e il soggiorno sono due ambienti sempre più integrati: si compenetrano uno con l'altro, aprendosi a nuove scenografie, a scenari inediti, a soluzioni di ampio respiro anche in luoghi dalle metrature ridotte.

Sì perchè la parola d'ordine del III millennio in casa è sicuramente "open", quel termine che racchiude in sè tutto un intrinseco significato venato di spazio e di libertà. Anche se gli ambienti sono piccoli.

Integrare, comprenetrare, unire due o più ambienti prima separati è diventato un must, una tendenza imprescindibile dettata dalle esigenze di chi abita, da una parte, e da chi inventa, disegna, crea, produce arredi sempre propositivi, nuovi, versatili.

Combinare cucina e soggiorno significa dare vita a un nuovo ambiente, che può assumere volti e significati anche totalmente diversi da quelli a cui siamo abituati: fino quasi a far scomparire qualunque possibile divisione, anche solo ideale, anche solo evanescente. I due ambienti possono confondersi l'uno nell'altro, a formare qualcosa di particolare, assolutamente non scontato e sicuramente vivibilissimo.

Perchè infatti non unire i luoghi della casa più vissuti, più conviviali, più caldi per formarne uno ancora più accogliente e vivo? Perchè non lasciare che lo sguardo corra al di là di possibili pareti e divisioni, che in appartamenti di piccole dimensioni, assomigliano quasi a prigioni?

Aprire, abbattere, dilatare: ecco cosa bisogna fare per rendere un'abitazione piccola, grande quanto basta. Soprattutto nella zona giorno.

La cucina Yara è nata per questo: per soddisfare esigenze open, per rendere unici, in ogni senso, cucina e soggiorno; per dare la possibilità (grazie a una grande versatilità e a un'altissima componibilità) di creare soluzioni praticamente su misura, pensate per ogni personale esigenza di spazio, di gusto e di funzione.


Ecco così che la penisola con il blocco cucina, composto da lavello e fuochi, si trasforma in un'appendice omogenea e funzionale, di un vero e proprio soggiorno, di una parete attrezzata che contiene tutto ciò che può e deve stare davanti all'angolo relax, al divano, alle poltrone.


Con Yara, gli arredi tipici del soggiorno sono così indissolubilmente uniti a quelli tipici della cucina.


La vasta gamma di colori, rifiniture, essenze di legno e le diverse misure tra cui è possibile scegliere Yara, la rendono la soluzione perfetta per chi non sa proprio come trovare ciò di cui necessita.

Vetro lucido in 12 colori di tendenza, pannelli in pelle in due finiture, 5 essenze di legno, da poter combinare come si desidera, rendono questa cucina un gioiello dell'arredamento moderno, adattabile, altamente personalizzabile e quindi unico.

martedì 12 gennaio 2010

La cucina e il Feng Shui

Carissimi, ben ritrovati dopo una breve pausa, al nostro consueto appuntamento dedicato al Feng Shui.

Oggi vi parlerò della cucina.

La cucina è una zona importante e delicata della casa. E' legata soprattutto agli Elementi Fuoco e Acqua caratterizzati rispettivamente, dai fornelli e dall'acquaio. Due Elementi conflittuali, che non dovrebbero stare insieme. Pertanto sarebbe meglio evitare di orientare la cucina a Sud (orientamento legato al Fuoco) o a Nord (orientamento legato all'Acqua), proprio per non favorire eccessivamente un Elemento a sfavore dell'altro. In ogni caso è sempre preferibile esaltare il Fuoco, piuttosto che l'Acqua.
L'orientamento ideale per posizionare la cucina è l'Est o il Sud Est, direzione legata al Legno, Elemento che alimenta il Fuoco. Se potete non posizionatela proprio in prossimità dell'entrata, significherebbe disturbare colui che è dedito alla preparazione del cibo. L'arte della cucina è considerata tradizionalmente sacra. Evitate la porta in asse con il fornelli.

Stato di fatto

















Progetto cucina Yin




















L'orditura del pavimento è stata realizzata in modo obliquo per dare movimento all'ambiente.















La collocazione della cucina è ottimale in prossimità della sala da pranzo.
Nell'eventualità pranzaste invece in cucina, cercate di non posizionare il tavolo troppo al centro, evitando però di accostare un suo lato al muro. Create visivamente uno spazio separato dal blocco cottura. Il tavolo andrebbe posizionato rispettando sempre i Quattro animali, il fine è quello di avere sicurezza e visibilità.


I colori delle pareti che consiglio per valorizzare la vostra cucina sono il panna e l'aragosta.

Seguite questi piccoli accorgimenti, non faranno di voi un esperto di Feng Shui, ma vi aiuteranno a donare al vostro habitat e ai voi stessi, un po' di serenità e vibrazioni energetiche positive.


Prosperità e benessere a tutti voi! Vi ricordo sempre il mio indirizzo di posta elettronica: blu.design@alice.it

Vi aspetto! Cristina