venerdì 26 novembre 2010

La cucina si fa soggiorno: il living moderno

La cucina si fa soggiorno. Il soggiorno entra in cucina. Non si sa esattamente quale delle due frasi sia quella vera, ma una cosa è certa: sempre più di frequente in casa si incontra un solo ambiente giorno, anzichè due o addirittura tre distinti.

Cucina, soggiorno e zona pranzo diventano un tutt'uno, un unico blocco aperto chiamato "living", che segue i dettami delle ultime tendenze abitative e quindi la scia lasciata da open space e loft , i quali puntano sempre più all'integrazione e allo sguardo libero nello spazio, piuttosto che ad ambienti circoscritti e chiusi in se stessi.

E' anche una questione di metratura: in un appartamento come il mio, di 60 metri quadri, abbattere quanti più muri possibile è un modo per ricavare molto spazio; in metrature più ampie, il living permetterà invece allo sguardo di correre e allo spirito umano di sentirsi libero.

Un giorno o l'altro io ristrutturerò la mia casa e nulla potrà distogliermi dall'idea di creare un living più ampio possibile, un connubio di ritrovi e di convivialità, dove il cucinare insieme innanzitutto, il mangiare insieme in un secondo momento, il conversare insieme e il giocare insieme in ultimo, diventino attività possibili senza doversi spostare, mentenendo lo stesso calore e la stessa accoglienza, non distogliendo l'attenzione dalle persone e dagli oggetti che più ci sono cari.

Dovrò scegliere con cura tutto ciò che andrà ad occupare questo ritrovo, perchè la metratura non è così ampia e lo spazio andrà sfruttato intelligentemente; ma dovrò a maggior ragione avere un occhio di riguardo per l'estetica, per il colpo d'occhio, per la visione d'insieme, proprio perchè l'ambiente non è enorme e rischia di compromettere il benessere mio e di chi vive con me. Se i miei ospiti rimarranno volentieri nella mia casa, se io e i miei cari rimarremo volentieri nella nostra casa, sarà anche perchè il mio intento decorativo e visivo è riuscito.

Non che io stia parlando di qualcosa di semplice: sono almeno tre le funzioni e gli ambienti da far compenetrare e da amalgamare insieme, la cucina, il pranzo e il soggiorno, completo di zona conversazione e zona tv (o home theatre). Tanti quindi gli elementi da coordinare, da organizzare in modo uniforme, come se raccontassi con arredi, rivestimenti e accessori un'unica storia che in realtà ne racchiude tre differenti.

Farò un gran lavoro di ricerca e di immaginazione dunque, mi sforzerò di creare qualcosa di unico e funzionale, rischiando anche di sbagliare, tra l'altro disperdendo non poche finanze; oppure potrò guardare a cosa gli addetti ai lavori hanno preparato per me e per tutti coloro che hanno le mie stesse intenzioni.

Già, perchè non sono l'unica a volere la cucina nel salotto o il salotto in cucina, non sono l'unica a seguire le tendenze moderne verso un living superaccessoriato e bello. Così c'è chi, tra designer e architetti di interni, ha pensato a noi con questi strani desideri e c'è chi tra i rivenditori, ci rende possibile e reale un living già confezionato, tuttavia flessibile e adattabile comunque alle nostre esigenze.

Lo dice il suo nome: la cucina Open è solo uno degli autorevoli esempi in questo senso. Open, come la tendenza omonima, come la voglia e il desiderio di libertà; open come le forme e la struttura di questa cucina, che appunto si "apre" sul soggiorno inglobandolo e trasformandolo come se non esistesse più un nome a sè stante per definirlo.



La cucina Line poi nasce esattamente con l'intento di confondersi e di non distinguersi più dal suo soggiorno. E qui veramente è arduo intendere se sia il soggiorno ad aver assunto i tratti della cucina oppure il contrario. Forse la verità è che ormai esiste un elemento "altro", un terzo tassello che è giusto sia diverso da tutti gli altri e che non accetta più le vecchie definizioni, obsolete e troppo chiuse.




La cucina Living infine porta proprio il nome di questo ambiente "altro", dove le forme degli ambienti preesistenti si fondono in qualcosa di nuovo, di riconoscibile come piacevolmente e funzionalmente diverso, e dove i parallelepipedi in legno si scompongono e si riuniscono come a formare un moderno Tetris, sempre differente, sempre più flessibile.

venerdì 19 novembre 2010

Camerette per bambine da favola

Camerette per bambine da favola: non ho potuto pensare a niente altro quando ho visto le immagini della nuova suite per ragazzine del Grand Hotel Savoia di Cortina d'Ampezzo. Un tripudio di rosa, in onore della bambola che da oltre 50 anni popola i giochi e i sogni delle bambine.

Nonostante io non sia stata una bambina come tutte le altre (basti sapere che alle bambole preferivo di gran lunga i Lego oppure le mollette per stendere...ma non chiedetemi il perchè), rimango ora, come sarei rimasta allora affascinata, da una cameretta appositamente pensata per l'estro espressivo e giustamente anche un tantino frivolo di bambine vivaci e allegre.

La nuova suite dell'hotel Savoia però non ha nulla da invidiare a una delle camerette per ragazzine e bambine che sto per mostrarvi, assolutamente stilose e pienamente in linea con lo spirito ludico necessario a un luogo dedicato al mondo dei più piccoli.

Il rosa in tutte le sue declinazioni, vivace, spiccato, acceso, dialoga con forme dolci, arrotondate, romantiche, che stimolano la fantasia di una bambina e l'aiutano a sognare una favola dove soltanto lei è la principessa. Non proprio metafora reale della vita, ma desiderio innegabile per una certa serenità infantile, nonchè per una certa dose di sana ambizione futura.

E non è soltanto l'estetica a rendere queste camerette degne di una piccola principessa: le soluzioni pratiche e funzionali, per guadagnare spazio e per rendere comodo un luogo che fino a dopo l'adolescenza deve contenere tutta una vita, non mancano certo.

Letti a castello, armadi capienti, ampie scrivanie, spazio per il gioco e gli hobby: c'è tutto in queste camerette, belle, ma anche pratiche, adattabili a diverse esigenze, anche in case di piccole dimensioni, poichè ogni cosa in queste camerette può essere sfruttata come soluzione salvaspazio.

Come le scale che portano al letto a soppalco, attrezzate come dei veri e propri cassetti; o come i cassettoni capienti sotto al letto, che recuperano centimetri preziosi, altrimenti persi; o come i letti a scomparsa che rimangono nascosti quando non servono.

La cameretta per bambine Sirius, in queste composizioni, rappresenta esattamente il tripudio di rosa e di spirito principesco, romantico e favolistico che le ragazzine dovrebbero poter assaporare in ogni momento.




La cameretta per bambine Young 0-7 sprizza vitalità da ogni poro, con il suo spirito vitaminico, ma anche giustamente vezzeggiativo, adatto a bimbe con un carattere già ben definito.



La cameretta per bambine di Moretti Compact è invece un notevole esempio di come il colore preferito dalle ragazzine in assoluto, il rosa, possa sposarsi bene anche con tonalità più neutre o con il legno, pur caratterizzando sempre luoghi per definizione "da favola".

venerdì 5 novembre 2010

Divani con penisola per il salotto contemporaneo

Il divano con penisola: l'evoluzione moderna del divano angolare, la grande soluzione per i piccoli spazi, l'espressione più elegante del salotto contemporaneo.

Penisola: è un termine che piace agli addetti ai lavori, a coloro che scelgono le definizioni destinate a caratterizzare le nostre case per anni, decenni, chissà forse epoche. Ma chi sono poi coloro che scelgono? Entità invisibili, impalpabili. Certo è che penisola è una parola che ricorre: la troviamo in cucina, appunto in salotto e in ogni luogo della casa dove un arredo possa vagamente ricordare quel territorio geografico circondato per tre lati dal mare. Che poi è la forma del nostro Paese, la nostra forma, in tutti i sensi.

Avere in casa pezzi d'arredo circondati dal mare su tre lati, somiglierebbe a una favola: bella o brutta, lo lascio decidere a voi e al vostro amore per le sconfinate distese d'acqua. Quel che è certo è che la penisola rimane per tre lati libera da ancore e da vincoli. Per questo un divano con penisola è più libero di altri, più versatile di altri.

Il divano con penisola infatti si adatta sia a una sistemazione salvaspazio, quindi andando a recuperare un angolo tra due pareti altrimenti inutilizzato, sia a una sistemazione "open", dove il divano rimane al centro, e dell'attenzione, e della metratura.

A seconda della grandezza della penisola poi, il divano può trasformarsi in letto, in comoda chaise longue per una o anche per due persone, o in un'insolita "isola" divertente, soffice e spaziosa dove poter giocare con i ragazzi e i bambini di casa.

In pelle, in tessuto, in ecopelle, il divano con penisola è l'arredo che meglio si presta a caratterizzare un salotto contemporaneo, dove le forme talvolta rigorose prevalgono, ma dove è d'obbligo assoluto la comodità, anche per 4 o 5 persone in un ambiente neanche troppo grande.

Il divano con penisola Planet è una delle espressioni più caratteristiche dello stile contemporaneo, elegante ma anche brioso: a tratti minimalista, a tratti più easy, sicuramente reso particolare dalla bordatura a contrasto e dal piedino in acciaio cromato.



Il divano con penisola Gherry incarna perfettamente il luogo perfetto del relax adattabile a qualunque gusto, a qualunque stile e a qualunque casa con l'ambizione della comodità; ma è anche espressione di un'estetica accattivante, grazie alla vasta disponibilità di rivestimenti da scegliere.



Il divano Wilson, con la sua amplissima penisola, morbida e soffice solo a guardarla, diventa facilmente teatro di riposo assoluto o di divertenti giochi con il resto della famiglia.




giovedì 4 novembre 2010

Arredare un ristorante con il Feng Shui

Oggi viaggeremo con la fantasia a Siderno, una località in provincia di Reggio Calabria e sosteremo al ristorante "L'Angoletto" per la gioia di chi sa apprezzare colori, sapori e aromi della meravigliosa terra di Calabria, ricca di cultura e tradizioni.
Qui potremo gustare il cibo mediterraneo che contraddistingue questa regione. La cucina è un' arte, e ha bisogno anche di un ambiente adatto per poterlo apprezzare e gustare.

L'Angoletto è un piccolo, ma grazioso ristorante a pochi passi dal mare, disposto su due livelli.

Mi è stato chiesto di poter riadattare una parte dei mobili utilizzati già nella vecchia gestione. Rimanendo fedele al Feng Shui e usando un po' di creatività e ingegno, ho ideato un ambiente nuovo rivalutando una parte di " vecchio".

Bell' architettura in stile liberty, costruita nel 1925, anno in cui nacque l'Art Déco a Parigi, considerata filiazione dello stile liberty.

L'ampia piazza che domina il fronte, si trasforma in un accogliente giardino in fiore durante i mesi estivi. Palme, limoni e piante mediterranee, verdeggiano e rallegrano il luogo.

Una bella fontana, simbolo di ricchezza e prosperità, panche in legno e un bersò, accolgono i turisti incuriositi dall'armonia ed dall'eleganza dell'ambiente.
All'entrata del piccolo sito, posiziono due "guardiani", rappresentati da due piante tipiche del luogo. Ho scelto proprio i limoni, un frutto caratteristico e rigoglioso. Le piante rappresentano l'Elemento Legno, necessario in questo particolare punto, e nel contempo attrattiva per invitare il cliente ad entrare.
Vicino una piccola fontanella con acqua sempre corrente è simbolo di prosperità e coadiuuvante per questo punto energetico.


Casa con entrata a Sud, orientamento legato alle nuove attività, al dinamismo e ad eventi eccezionali. Buon passaggio di Ch'i umano e ottima la presenza del mare di fronte.
Entrando, a sinistra, ho posizionato uno splendido benjiamin, alto quasi due metri, le sue foglie mobili, portano freschezza e incrementano l'Elemento Legno, necessario per alimentare questo punto.

Importante mix di colori per spezzare gli ambienti, senza chiudere i volumi, dando ad ogni spazio una sua personalità. A farli risplendere ed esaltare, è la luce che penetra dai finestroni a tutta altezza, dai quali, dal soppalco, si scorge il mare. Tinte originariamente molto scure ed inquietanti.
Pareti marrone e bordeau sostituite da toni caldi, delicati e leggeri, donano un senso di ampiezza e luminosità all'ambiente.
Le tinte chiare dei muri, giallino spugnato, verde salvia e riquadri dorati, contrastano il pavimento a mattonelle liberty di colore bordeau, marrone-ocra e verde salvia.
E' un pavimento che ho rivalutato nel rispetto dell' epoca.


Ho prestato attenzione anche alla scelta dei tovagliati. Olive e foglie disegnate, donano freschezza e aria di nuovo all'ambiente, trasgredendo alle usuali e rigorose tovaglie da ristorante.
Una scala a chiocciola ci accompagna sul soppalco.

Stato di fatto progetto



















Troviamo un "angolo" romantico e raccolto, diversificato nel colore dalla stanza sottostante.

Incontriamo la Signora Mimma, gestore del locale. Mi racconta che i tavoli da pranzo posizionati nella zona dell'entrata non sono mira dei clienti, non ne capisce il motivo. Tutti si orientano verso le salette interne.
Ora spiegherò il perchè di questo disagio e l'intervento che ho attuato per ovviare al problema.
Ho posizionato un'elegante separé, in tinta e in armonia con le forme, simulando una saletta. In tal modo evito che il cliente a sedere sia a contatto diretto con la porta d'ingresso e quindi con il pubblico. Pertanto creo una barriera tra l'entrata e la sala comunicante. Il cliente non si sentirà più "minacciato" o troppo esposto agli sguardi degli altri, ma godrà di tranquillità e raccoglimento nel gustare il cibo.
Come ben sapete, il metodo dei Quattro Animali induce ad avere sempre le sedute e le spalle ben protette, quindi ad avere una "Tartaruga".

Il baricentro è il punto di espansione delle energie. Attraverso l'uso del Lo Pan, risulta negativo.
Emerge l'Elemento Terra negativo. E' importante neutralizzarlo. Intervengo con i correttivi legati all'Elemento Metallo statico, rappresentato da oggettistica in rame, argento, oro, piatti e vasi in metallo, forme tonde e circolari. In questo punto è stata creata un'arcata, la sua forma sferica, dona forza e contribuisce a curare questo punto. (Le forme sferiche sono legate all'Elemento Metallo).


Come ormai avrete appreso, quando l'Elemento Terra risulta negativo, la cura congeniale risulta essere l'Elemento Metallo statico. Nel ciclo generativo dei 5 Elementi, il Metallo è successivo alla Terra e quindi in capace di togliergli forza.

La zona del bancone è invece legata alla fortuna e al potere. E' stata attivata con l'Elemento Metallo in movimento, qui richiesto. Sono state posizionate le campane eoliche, ma ottimi anche l'orologio a pendolo o la musica d'ambiente. Si sceglie il correttivo adatto alle esigenze del luogo.

Il nostro breve viaggio virtuale termina qui, in attesa di un altro spostamento!

Vi ricordo sempre che per qualsiasi informazione, perplessità o semplicemente curiosità, potete contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica: blu.design@alice.it

Benessere e prosperità a tutti voi!

Cristina.

venerdì 29 ottobre 2010

Cucine moderne: il piacere di rientrare a casa in città

Una cucina moderna: rifugio antico in un contesto contemporaneo come quello della città. Ecco cosa fa di una cucina un luogo al passo con i tempi e tuttavia sempre meraviglioso.

Avete mai pensato quanto sia bello tornare alla routine quotidiana dopo le vacanze estive? Avete mai pensato che uno dei piaceri del ritorno potrebbe essere proprio la cucina di casa? Lo stesso che ci accoglie anche quando torniamo la sera dal lavoro, stanchi, magari infreddoliti, magari incupiti dal brutto tempo, dalla pioggia, dalla nebbia.

La cucina rischiara il nostro umore, la nostra vita, lì ci rifocilliamo, riprendiamo le energie, condividiamo gioie e dolori con famiglia e amici; e quando pensiamo che tornare a casa sia un po' triste, oppure che sia bellissimo, in entrambi i casi il primo luogo che ci sa di accoglienza e che è pronto a smentire o a confermare il nostro sentire, è proprio la cucina; magari anche con un nome fortemente evocativo, come Donna o Terra.

Certo, per farci sorridere in qualunque caso, ogni volta che rimettiamo piede in casa, la cucina deve essere bella per forza, deve trasmetterci un senso di calore, di "casa", di profondamente nostro, intimo, privato, ma anche di orgoglio da esibire. E in città anche una cucina moderna può riuscire nell'intento, esattamente come una cucina tradizionale o una cucina rustica in campagna o nella casa delle vacanze.

Perchè la cucina moderna implica un concetto fondamentale per il nostro gusto e il nostro piacere: la personalizzazione. Customizable, direbbero gli inglesi: customizzare gli spazi, i colori, le forme, le funzionalità. Questo è il vero pregio delle cucine moderne, fin nel dettaglio, fino al millimetro.

Rendendo le superfici un tripudio di piacere per gli occhi e per il tatto, rendendo pratici gli spazi contenitivi, quelli tecnici e quelli dedicati al lavoro, trasformando la cucina in un luogo altamente tecnologico e funzionale, facile da tener pulito anche se si è stanchi e si ha poco tempo a disposizione, adatto a soddisfare ogni più piccola esigenza e perfetto per farci tornare il sorriso del rientro a casa.

La cucina moderna Donna in larice svolge perfettamente il suo ruolo di "donna di casa": accoglie, con calore, con semplicità, con gusto. La particolarità delle ante e delle maniglie le danno carattere e la rendono solida e forte.



La cucina moderna Terra ci riporta fin dal nome al nostro legame con la natura, ma ci trasporta dall'altra anche in un futuro fatto di essenzialità che nulla toglie alla sensazione dell'essere ugualmente coccolati una volta rientrati a casa.



La cucina moderna Maxim in laminato lucido incarna esattamente il concetto di personalizzazione: tanti i piani di lavoro disponibili, diverse le soluzioni contenitive tra cui scegliere, numerose tipologie di maniglie possono dare caratteri diversi, mentre l'abbinamento di colori differenti può dare vita sempre a nuovi scenari. Che ci salutano e ci fanno sorridere ogni volta che rimettiamo piede nella nostra unica, bellissima casa.


venerdì 15 ottobre 2010

Armadi moderni battenti: la maniglia che fa la differenza

La bellezza degli armadi moderni a battente sta nel contrasto tra la loro presenza monolitica e imponente e i dettagli che li rendono unici, come le maniglie. La differenza visiva sostanziale infatti tra un armadio moderno scorrevole e uno a battente è che quest'ultimo è provvisto di maniglie. Anche se non è detto che si vedano.

Un armadio a battente è moderno soltanto nei materiali e nelle forme, perchè la tipologia è antica e tradizionale: gli armadi di una volta si aprivano soltanto così, con i cari vecchi cardini. Oggi i sistemi di apertura si sono evoluti anche per le ante a battente degli armadi, ma il concetto rimane lo stesso: quello di avere molto spazio a disposizione in camera da letto, da riempire con classe.

Per poter aprire agevolmente un armadio battente infatti e per potersene servire in modo pratico, davanti all'armadio stesso deve esserci una discreta quantità di spazio libero: questo significa poter usufruire di una camera da letto grande, magari in una casa grande: e queste cose nell'epoca degli stretti spazi metropolitani, rappresentano ormai un vero e proprio lusso.

Le maniglie: "solo" un dettaglio, tuttavia indispensabile, sia per motivi pratici, in quanto l'apertura delle ante a battente nella maggior parte dei casi le richiedono, sia per motivi estetici, per dare carattere all'armadio stesso e per abbinarsi con altri particolari della camera. Se la maniglia infatti è abbastanza caratteristica per forma e per materiale, allora può essere il punto di partenza per scegliere altri dettagli della camera.

Le maniglie possono essere di tante tipologie: armadi moderni significa anche aver saputo reinventare dettagli simili trasformandoli in qualcosa di nuovo, di diverso, anche di spettacolare. Maniglie rientranti e colorate, maniglie lunghe e ad effetto, maniglie rotonde, maniglie...a scomparsa. L'armadio moderno a battente può apparire tanto diverso soltanto in virtù di questo dettaglio, che unito ai materiali, alle lavorazioni e ai colori della struttura, rende ogni armadio una realtà a sè stante.

L'armadio battente Simple ad esempio può essere scelto con una vasta gamma di maniglie diverse, che lo rendono ogni volta unico. La versione con le maniglie rotonde è ironica e abbinabile ad elementi sferici e circolari che possono popolare l'intera camera.



L'armadio battente Evolution è dotato di una maniglia spettacolare, che grazie alla sua forma e alle sue dimensioni, regala un effetto visivo davvero particolare, quasi futuristico.



Nell'armadio battente Mixer le maniglie quadrate colorate attirano lo sguardo e l'attenzione, creando un precedente per l'allestimento degli accessori dell'intera camera.



L'armadio Profi invece si distingue per la sua apperente assenza di maniglie: queste infatti si mimetizzano con l'aspetto monolitico dell'armadio e non si notano affatto al primo colpo d'occhio, pur rimanendo altamente funzionali. Geniale no?

venerdì 8 ottobre 2010

Arredobagno colorato: una sfumatura per ogni stile

"Arredobagno" è una parola che porta con sè un significato rivoluzionario: arredobagno vuol dire che ormai anche il bagno è diventato uno spazio in cui la creatività deve assolutamente entrare, dando forma e colore agli oggetti. Letteralmente.

Oltre ai rivestimenti infatti, non c'è niente di più caratteristico per un bagno moderno se non l'arredo e nella fattispecie il blocco lavabo, che ormai ha assunto i caratteri di un vero e proprio pezzo di design, da declinare in tantissimi stili.

In particolare, c'è un elemento che nel bagno riesce a donare carattere e personalità: il colore. Essendo un luogo dove ci si può permettere di osare anche con tonalità forti, il colore può assumere significati intensi, capaci di dare risalto e tono a tutto l'ambiente.

Colori forti non significano necessariamente stile d'arredo contemporaneo o pop: sono tanti gli stili che si possono abbinare al colore, perchè anche il materiale e le forme concorrono a suggerirci immediatamente l'idea di uno stile predefinito e varie sfumature si possono adattare a diverse concezioni geometriche e materiche.

Così al colore si possono adattare gli stili classicheggianti, dove legno e forme semplici dettano le regole, gli stili moderni ispirati alla concezione del bagno come luogo di relax, gli stili anche più antichi e particolari, come quello barocco. Anche uno stile minimalista potrebbe sposare il colore, a patto che questo non rivesta un ruolo da protagonista, ma che faccia risaltare solo qualche particolare.

Rosso, blu, viola, verde, rosa: non poniamoci limiti in bagno, a meno che non lo vogliamo trasformare seriamente in una SPA dotata di cromoterapia, dove ogni colore ha la sua valenza e la sua importanza; ma se rimane per noi un ambiente sì di relax, ma anche luogo energizzante dove trovare l'essenza vitaminica per ogni inizio giornata, il colore ci deve accompagnare comunque, sia che optiamo per uno stile classico, sia se invece scegliamo uno stile moderno.

E se pensate ancora che il classico non si sposi bene con il colore, ebbene dovete ricredervi: il bagno Rondò infatti, in un chiaro stile che richiama il barocco e il decò, con le sue linee fortemente riconoscibili, è in grado di essere esaltato anche da tonalità di colore piuttosto forti, come il rosso o l'azzurro.



Il bagno Onda invece è un chiaro esempio di arredobagno di design, dove alcuni particolari come l'anta sagomata e la maniglia integrata si fanno notare. Il colore, anche se non troppo deciso, non può che esaltarne alcuni particolari.



Il bagno Poker inneggia al design contemporaneo: linee squadrate, grandi maniglie, rivestimento in laminato Matrix di ultima generazione, forme snelle e leggere. Da abbinare senza dubbio a colori decisi, come il rosso.



Il bagno Vega invece reinterpreta un certo stile tradizionale, con un occhio al presente grazie anche alla presenza del colore: blu e lilla sono colori che si sposano perfettamente con l'atmosfera "acquatica" del bagno.



Una volta scelto l'arredobagno colorato, sarà divertentissimo abbinare gli accessori e i tessuti, con sfumature complementari o tonalità a contrasto: portasapone, tende per la doccia, tappeti, tende, asciugamani, tutto dialogherà, dando vita a un bellissimo concerto per gli occhi. Il bagno così avrà tutto un altro volto!

mercoledì 29 settembre 2010

A ogni tavolo la sua sedia (o viceversa?)

Tavolo è un parola che in casa non può esistere senza la parola sedia: l'accostamento tra i due vocaboli è tanto imprescindibile quanto lo è quello dei due oggetti che le parole rappresentano. Può esistere in casa un tavolo senza sedie? Possono esistere le sedie senza tavolo, se non come entità vaganti e senza meta negli angoli più improbabili della casa?

Tavoli e sedie sono le due metà dello stesso androgino: divisi alla nascita, uniti per sempre, da un amore che deve per definizione scaturire da un colpo di fulmine. Amore a prima vista dunque, tra tavolo e sedie, ma anche tra questi e noi. Il colpo d'occhio è importante, ma il risultato dell'unione visiva nasce da un'attenta analisi anche strutturale.

L'unione perfetta tra tavoli e sedie ha origine infatti dall'osservazione scrupolosa di diversi fattori, che necessariamente devono collimare in un mix piacevole alla vista in primo luogo, e al tatto in secondo: elementi decisivi da analizzare sono i materiali (tutti quelli che compongono i due diversi elementi), il loro effetto visivo, la loro solidità, i colori e infine le forme. Per contrasto o per affinità, tutti questi elementi devono star bene insieme e almeno due di essi devono coincidere, anche se tutti gli altri contraltano in modo deciso.

Ad esempio, se per colori e materiali sedie e tavolo contrastano, almeno la forma deve armonizzare la vista, rimanendo comune a entrambi (se il tavolo è rotondo oppure ovale ad esempio, le sedie curveranno dolcemente sullo schienale o sulle gambe); se invece contrastano forma e materiali, i colori dovranno omogeneizzarsi il più possibile, prendendo spunto magari anche dal gioco dei complementari o delle sfumature, che di fatto ci offre infinite possibilità di combinazione fra nuances e tonalità.

Tavoli e sedie possono anche coincidere in tutte le loro caratteristiche: si tratta a questo punto non più di due metà dello stesso androgino, ma di un androgino mai diviso! Mi spiego: se tavoli e sedie hanno lo stesso stile, quindi stessi materiali, stessi colori e medesime forme, allora è molto probabile che siano scaturiti insieme dalla mente dei designer, come "blocco unico".

Il tavolo Duke e le sedie Irony ne sono un esempio: i materiali, legno e laccato bianco lucido, i colori conseguenti e le forme (lineari ma addolcite da qualche rotondità), in effetti coincidono in tutto e per tutto e l'accostamento armonico è garantito.



Nonostante siano nati per stare insieme, il tavolo Duke e le sedie Irony potrebbero tranquillamente unirsi ad altri elementi, senza perdere nulla del loro fascino estetico: esempio lampante è il tavolo Crossroad con le sedie Irony, appunto.



Se invece cercate un esempio di armonioso contrasto, il tavolo Metropole e le sedie Even calzano a pennello: stessi materiali per la struttura cromata, stesse forme rigorosamente squadrate, ma colori a contrasto dati dal'antagonismo netto ma piacevole tra il legno del piano del tavolo e il tessuto che riveste l'imbottitura delle sedie.



Se infine ciò che cercate è invece un'opposizione netta, dove l'unico elemento in comune fra i due complementi è quasi impercettibile, il tavolo Valentinox e le sedie Margot fanno al caso vostro: il leggero e trasparente cristallo, l'acciaio inox e il marmo di Carrara, contraltano con il cuoio colorato delle sedie. Ma le forme, che pure sembrano non incontrarsi, coincidono nella curvatura leggera dello schienale delle sedie accostata all'ovale irregolare del tavolo. Per un mix di assoluta e lussuosa eleganza.

lunedì 27 settembre 2010

Lo studio di pranoterapia e il Feng Shui

Ben ritrovati al nostro consueto appuntamento dedicato all'arte del Feng Shui, dopo la lunga pausa estiva!

Oggi analizzerò un piccolo studio di pranoterapia.
In un'antica dimora settecentesca, posizionata nel bellissimo e panoramico sito del Sacro Monte di Varese, è arroccato lo studio di pranoterapia preso in esame.
Il Sig. Pietro è dedito a discipline pranoterapeutiche e dotato di capacità sensoriali.


Il silenzio e la pace, spezzati dal vocio di qualche curioso turista, avvolgono questo fascinoso piccolo angolo di mondo, suggestivo, ricco di storia, attorniato da montagne verdeggianti.
La costruzione ha un fronte (Fenice) dominante la città giardino e il suo lago; un retro (Tartaruga) rappresentato da imponenti forze montane, e i lati rispettivamente da alture di svariate dimensioni (Tigre Bianca a Ovest Drago Verde a Est) che vanno a rispettare perfettamente il metodo dei Quattro Animali.

E' una zona con un discreto passaggio di Ch'i umano.
E' una costruzione molto datata, pertanto per il calcolo del Metodo delle Stelle volanti è necessario prendere in considerazione l'anno attuale, anziché l'anno d'origine o di rifacimento del tetto, in quanto se ci riferissimo a questi ultimi, le stelle volanti sarebbero troppo deboli e quindi quasi inattive e di poco valore.

Casa con entrata a Ovest, quindi casa Metallo. L'Elemento personale o Ming Gua del Sig. Pietro è il Metallo, considerando il suo anno di nascita.

La circolazione dell'energia sottile di una stanza è condizionata dall'asse porta-finestra.
L'abitazione presa in esame presenta un'energia scarsa, come potete notare dalla figura 1, confrontata con la figura 2; in tal caso è prevista l'introduzione di un correttivo per ampliare la circolazione energetica (paraventi, campane eoliche, cristalli, piante, etc...)













Il parquet in legno rende accogliente l'ambiente, in sostituzione alle piastrelle in ceramica. L'orditura è stata posizionata in diagonale per dare maggior movimento.
La disposizione degli arredi, segue correttamente il metodo dei Quattro animali. In sala d'aspetto le sedie sono state disposte a raggiera, in modo da formare un'ampia apertura e quindi predisposizione all' accoglimento della clientela.

Sala d'aspetto: prima dopo



















Un profondo space clearing ha ripulito l'ambiente da oggetti non utilizzati da tempo, inutili e ingombranti.
Simbolicamente questo procedimento aiuta a fare pulizia in noi stessi, donandoci una maggiore chiarezza.


Particolare cura al baricentro
Attraverso la "mappa energetica" ottenuta con la bussola geomantica, Lo Pan, è stata rilevata energia Terra negativa, da neutralizzare con l'Elemento "Metallo" statico, in quanto di maggiore effetto nel tempo, rappresentato da oggettistica in rame, argento, oro, piatti, vasi di metallo, forme sferiche. I colori sono quelli del bianco-oro-argento).

Si possono utilizzare anche oggetti di Metallo "dinamico", come l'orologio a pendolo o le campane eoliche. Pur avendo un effetto immediato, sono però meno forti nel tempo. In questa zona ho consigliato di affrescare la parete necessariamente di bianco, con stancil dorati dalle forme circolari.

















La sala d'attesa

Una parte della sala d'attesa rientra nel baricentro, la fetta restante, è anch'essa da curare. Questo punto presenta energia Terra negativa, quindi come ormai potete sapere, va neutralizzata con l'Elemento Metallo statico.
Colori dorati impreziosiscono l'ambiente, illuminandolo e rendendolo positivo ed accogliente. (Vedi foto precedenti-sala d'aspetto)

L'entrata: punto di forza per il guadagno e l'amore
In questo angolo è stata posizionata oggettistica che richiama l'Elemento Acqua in movimento, rappresentato da una fontanella e l'Elemento Metallo in movimento, richiamato dalle campane eoliche. Queste cure, incrementano questa zona peraltro già positiva.

Un angolo di benessere e relax

In una piccola stanza chiusa, adiacente la sala d'aspetto, era stata posizionata una vecchia cucina inutilizzata. Che ne pensate di trasformarla in una zona di lettura e relax? I pazienti, in attesa di sottoporsi alla terapia, potrebbero abbandonarsi alla musica o alla lettura per ritemprare l'anima.
La disposizione di una libreria (Elemento Fuoco) sulle due pareti contigue opposte all'entrata, incrementa questo grazioso angolo, che necessita di tale Elemento.
Una bella pianta o del bambù arricchiranno ulteriormente l'Elemento Legno, anch'esso necessario.

La dispensa/ripostiglio
Quante cose inutili e ingombranti! E' stato necessario un profondo space clearing, eliminando tutto ciò di inutilizzato. Una scaffalatura, pratica da gestire, per contenere e archiviare documenti e quant'altro, creando uno spazio aperto e luminoso.


Lo studio
E' un punto delicato, in quanto il Sig. Pietro esegue proprio qui la sua terapia. Bisogna rafforzarlo e dargli maggior tono. E' una zona legata alla fama e al successo, per incrementarlo è stato posizionato l'Elemento Legno in movimento. Le piante con foglie mobili sono la cura ideale. (tipo Benjaimin). Le due pareti contigue opposte all'entrata sono state dipinte di giallino con velature, per dare maggiore movimento e freschezza all'ambiente. I colori utilizzati sono il giallino, il bianco e l'oro.

Per oggi ho concluso il mio incontro, sperando di avervi dato qualche suggerimento o nozione in più, per poter meglio capire la complessità di quest'arte.

Vi aspetto sempre numerosi al prossimo appuntamento!
Per qualsiasi chiarimento o informazione, potete rivolgere le vostre domande al mio indirizzo di posta elettronica: blu.design@alice.it

Un caro saluto a tutti!
Cristina

giovedì 23 settembre 2010

Divani letto: la comodità di aggiungere un posto a tavola

Il divano letto è una delle invenzioni più pratiche che l'uomo poteva ideare nell'ambito dell'arredamento. Ed esiste ormai da decenni, anche se nel tempo si è evoluto in forme nuove e sempre più facili, comode e funzionali.

Il divano letto ha rappresentato e ancora rappresenta una rivoluzione, sotto tanti punti di vista: quello spaziale, quello concettuale, quello funzionale. Il divano letto si trasforma e automaticamente trasforma l'ambiente che lo circonda: il salotto diventa occasionalmente camera da letto, il soggiorno diventa spazio per gli ospiti, il monolocale diventa rifugio notturno appena il sole tramonta.

Così ogni luogo della casa, a qualunque tipologia abitativa appartenga, si può trasformare in qualcos'altro, e allo stesso tempo qualunque soggiorno si può trasformare nel resto della casa: un gioco di compenetrazione e di rimandi dello spazio, che segue le forme sinuose dell'evoluzione nell'abitare moderno.

Il piccolo studio, il grande disimpegno, la zona relax, possono diventare scenografia ideale e istantanea per la notte di un ospite inatteso oppure a lungo desiderato, da poter invitare senza più remore. Insieme al divano letto infatti, spesso si accompagnano tutta una serie di accessori indispensabili, che contribuiscono a renderlo altamente confortevole: lenzuola, coperte, cuscini, lampade. E quindi spesso il divano letto possiede scomparti appositi dove poter riporre tutti questi oggetti.

L'evoluzione che il divano letto ha subito nel tempo, riguarda principalmente due fattori: i meccanismi di trasformazione, un tempo laboriosi, macchinosi, noiosi e fastidiosi, e la qualità di reti e materassi. Un tempo dormire su un divano letto poteva voler dire crearsi non indifferenti problemi di postura e di schiena: oggi reti e materassi contenuti nei divani sono sempre più di alta qualità, per permettere di utilizzare il divano letto anche come soluzione notturna definitiva (ad esempio in un monolocale, dove necessariamente non potrebbe essere altrimenti).

Dall'altra i meccanismi di trasformazione sono sempre più fluidi e semplici, tanto che con uno o due gesti ormai è possibile dare il via alla trasformazione dell'ambiente, quasi come se bastasse soltanto il tocco di una bacchetta magica.

Ma il divano letto non deve farci pensare che l'unica dimensione degna di interesse sia quella "notturna": il divano letto è una rivoluzione anche visiva, perchè la trasformazione si mimetizza a tal punto che il divano, nella sua primaria funzione, rimane accogliente, comodo, assolutamente piacevole, sia alla vista che al tatto. Il divano letto dunque può assumere qualunque forma, può essere rivestito con qualunque materiale comune agli altri divani e può essere caratterizzato da qualunque colore.

Il divano letto Antares ad esempio è espressione di uno stile classico evergreen e porta la sua eleganza al top nelle versioni in pelle o in ecopelle, trasformandosi all'occorrenza in un letto singolo, senza fatica.



Il divano letto Pratiko, il cui nome già delinea il suo punto di forza, unisce la comodità di un rivestimento in tessuto sfoderabile, a un meccanismo di trasformazione semplicissimo, a un funzionale vano contenitore per i guanciali e a linee moderne adattabili a qualunque tipologia di ambiente. Il letto matrimoniale che se ne ricava è dotato di rete ortopedica, per una qualità del sonno altissima.




Il divano letto Oslo si distingue per il suo design contemporaneo e per la sua seduta alta e piuttosto rigida, adatto a salotti di carattere. Il fatto che possa nascondere un pratico letto, non fa che accrescerne il fascino.