venerdì 25 febbraio 2011

Cassettiere e settimini: risorse indispensabili in camera da letto

Settimini e cassettere sono il punto di forza delle nostre camere da letto, risorse indispensabili della cui importanza spesso non ci rendiamo conto: salvano letteralmente lo spazio, aggiungendo però nel contempo stile e praticità a tutto l'ambiente.

Dal punto di vista estetico infatti, le cassettiere lasciano maggiore libertà allo sguardo e non minacciano di soffocare con monolitiche presenze, come accade invece per i guardaroba: cassettiere e settimini possono trovarsi a loro agio anche in quelle camere essenziali, dove soltanto il letto è protagonista perchè la funzione di storage di vestiti e biancheria è demandata a cabine armadio separate.

Cassettiere e settimini infatti non alterano il senso di ariosità e spazio di un ambiente, prestandosi però ad assolvere importantissime funzioni: contenere, fungere da piani d'appoggio, organizzare, tenere a portata di mano.

Naturalmente gli oggetti che meglio si prestano a essere contenuti dalle cassettiere e dai settimini sono tipologie di capi d'abbigliamento che possono essere facilmente piegati, e tutti gli accessori di cui si può necessitare; soprattutto quelli femminili, che abbondano e riempiono solitamente ogni angolo possibile.

E un complemento che si addice ad accompagnare degnamente una cassettiera, sia per completarla a livello estetico, sia soprattutto funzionale, è uno specchio, dove la giusta vanità femminile (ma anche quella maschile), possano trovare sfogo nel consentire di ammirarsi con indosso tutti gli accessori di cui sopra.

I settimini inoltre, per le loro dimensioni contenute che utilizzano la verticalità senza togliere visivamente respiro, possono adattarsi perfettamente a sfruttare angoli altrimenti inutilizzabili e in questo senso salvano decisamente lo spazio.

Importante per la resa estetica della camera da letto (se si sceglie uno stile uniforme) è l'appartenenza di cassettiere e settimini a uno stesso gruppo letto, con medesime caratteristiche formali e visive, che coinvolgono quindi anche comodini ed eventualmente guardaroba. Discorso diverso per coloro che scelgono stili mixati e che quindi possono permettersi anche di preferire elementi fra loro dissimili.

Le cassettiere dei gruppi Zenith e Up si distinguono esteticamente per una spiccata linearità, accompagnata da incavi orizzontali o verticali che oltre a costituire un motivo visivo non indifferente, fungono da maniglie che non alterano la formalità della figura, che così appare uniformata e deliziosamente essenziale.





Le cassettiere del gruppo Crossnight invece lasciano spazio alla fantasia, per creare grazie agli elementi da combinare a piacere, configurazioni sempre nuove, funzionali secondo le esigenze e belle secondo il gusto personale.


Le cassettiere del gruppo Macro infine si adattano a uno spazio che vuole essere accogliente e avvolgente, e che concili il riposo e il relax grazie ai colori soft e agli angoli arrotondati che suggeriscono forme dolci e prive di qualunque aggressività formale.

lunedì 21 febbraio 2011

Soggiorni: come scegliere la parete attrezzata?

Nel linguaggio dell'arredamento moderno, ormai soggiorno è sinonimo di parete attrezzata, locuzione che in realtà indica un insieme di diversi elementi che possono essere combinati fra loro in tantissimi modi, per soddisfare le esigenze più varie e per coniugare l'ormai indispensabile tecnologia contemporanea con l'arte dell'abitare.

Si creano così mobili "su misura", con pareti attrezzate che rispondono a necessità sia di tipo spaziale che di tipo funzionale; naturalmente non ultima è l'estetica, cui le pareti attrezzate possono prestare molta attenzione, grazie a un'infinità di rivestimenti a disposizione.

Ma come scegliere la parete attrezzata più adatta alle proprie esigenze? Quali elementi considerare per comporre un soggiorno davvero "su misura"?

Intanto occorre ricordare che una parete attrezzata svolge diverse funzioni: contiene, mostra, offre piani d'appoggio di vario genere; in pratica con questo arredo, possiamo riporre libri, cd, dvd e oggetti vari; possiamo mostrare oggetti decorativi o di altro genere che invece vogliamo esporre; possiamo creare la nicchia adatta a ospitare tv, console di giochi, home theatre e impianti audio; infine possiamo anche ricavare degli angoli studio, da dedicare al pc e quindi al lavoro o allo svago.

Tenendo presente dunque a quante esigenze possiamo dare risposta con una parete attrezzata, occorre sapere invece di quali elementi ci può fornire quest'ultima: pensili di varie dimensioni e misure, contenitori bassi, ante, cassetti, ripiani a giorno, piani d'appoggio, mensole, librerie, vetrine...

L'elenco potrebbe continuare ancora. Appare quindi piuttosto chiaro che con le pareti attrezzate abbiamo la facoltà di inventare spazi nuovi, inediti perchè ogni volta unici, senza porci limiti che non siano dettati dalla fantasia e dalle reali possibilità date dalla metratura a disposizione.

L'ideale sarebbe poter concentrare tutte le funzioni possibili in un'unica parete attrezzata e non è detto che servano necessariamente tanti metri liberi: anche in poco spazio, si possono combinare pareti attrezzate ad hoc.

Ricordatevi di prevedere innanzitutto un ripiano per tv e accessori vari: se possedete un dvd recorder e/o una console di giochi, assicuratevi che la composizione che state per scegliere preveda degli alloggiamenti ad hoc, comodi e funzionali. Pensate poi ovviamente a quanti oggetti avrete bisogno di riporre nella parete: se sono i libri quelli che maggiormente occupano il vostro spazio, allora potete pensare a mensole o addirittura a vere e proprie librerie annesse alla parete, come nel caso del soggiorno laccato Logo; oppure potete pensare alle ante chiuse, che evitano di riempire di polvere i vostri preziosi oggetti.



Quanto di ciò che possedete volete mostrare? Le stoviglie del servizio più bello, magari vicino al tavolo da pranzo? Prevedete qualche anta in vetro, provvista anche di illuminazione interna, come nel caso del soggiorno Ego con pensili in vetro. Se invece avete degli oggetti decorativi, magari ricordi di viaggi o acquisti particolarmente preziosi, utilizzate i ripiani a giorno.




Un piano d'appoggio a metà altezza, provvisto magari di una cassettiera, potrebbe servire sia come luogo per riporre, sia come potenziale angolo studio/lavoro/svago, dove appoggiare un pc, libri o materiale per scrivere o disegnare, e dove poter inserire una sedia o uno sgabello, come nel caso della parete attrezzata Su Misura.



Se infine i fili per collegare i vari dispositivi elettronici sono davvero tanti, pensate a una boiserie, di cui molte pareti attrezzate sono provviste, per nascondere grovigli vari e per tenere sempre tutto in ordine. Il soggiorno laccato Lampo è un esempio della linearità che può regalare una composizione con boiserie.

venerdì 11 febbraio 2011

Cucine moderne: per salvare lo spazio basta una mensola

Nelle cucine moderne la vastissima versatilità delle soluzioni proposte e delle composizioni possibili, rende fattibile rispondere a qualunque esigenze funzionale e di spazio, oltre che naturalmente di gusto.

E' proprio a questo che mi sono ispirata per sognare la mia cucina nuova, un ambiente che vorrà essere funzionale e accogliente, anche se in una metratura ridotta, quasi da angolo cottura. In realtà si tratterà di una via di mezzo tra quest'ultimo e una cucina appena abitabile, ma è mio desiderio renderla confortevole e completa davvero di tutto, ancora prima di poterne vedere le vere dimensioni (che saranno realtà soltanto dopo la ristrutturazione prevista per il 2057 circa...)

Certo, la missione non è facile, ma fantasticare è sempre lecito e anzi, quando si tratta di casa, è uno dei doveri di coloro che amano sognare. Dunque una cucina dove in pochi metri disposti a L dovrà rientrare tutto: elettrodomestici, lavello, piano cottura, frigorifero, forno; ma naturalmente anche un piano di lavoro ampio e i piccoli elettrodomestici, che oltre ad amare profondamente, ritengo indispensabili alla mia vita culinaria.

Come coniugare tutto questo? Quale soluzione trovare per un piano di lavoro che, a causa della presenza di frigorifero, piano di cottura e lavello, sarà ridotto a poco più di un metro, nel quale dovranno convivere lo spremiagrumi elettrico, la macchina per il caffè americano, la centrifuga, il forno a microonde, il cuocipasta, il tostapane e la bistecchiera? Ah, quasi dimenticavo che in tutto questo il piano di lavoro, se è chiamato così, avrà sicuramente una destinazione d'uso affine...o almeno dovrebbe ed è quello che vorrei.

Considerando la profondità dell'ipotetico piano di lavoro (60 cm, standard), un margine di spazio per lavorare rimarrebbe davanti ai piccoli elettrodomestici disposti in fila contro lo splashback, ma l'area complessiva rimarrebbe sacrificata, troppo piccola di fatto per preparare torte per feste, insalate, verdure, peperonate e stuzzichini per aperitivi vari...

Folgorata sulla via di Damasco da un insolito colpo di genio, qualche giorno fa mi accingevo a trovare una soluzione al problema, sempre ipotetico, come ipotetica è l'intera mia nuova cucina; il fatto però è che questa soluzione da me soltanto pensata, esiste davvero e non perchè l'abbia inventata io, ma perchè ci hanno già pensato i designer di cucine, pieni di risorse (probabilmente la soluzione l'ho avuta davanti agli occhi per diverse volte e non l'ho mai registrata come tale, non si tratta quindi di un mio autentico colpo di genio in realtà...)

Ebbene la soluzione al problema in questione è semplicissima: una mensola, una mensola abbastanza ampia, ma non troppo per non intralciare i movimenti sul piano di lavoro,;una mensola resistente, posizionata sullo splashback a metà tra il piano di lavoro e i pensili. In questo modo lo spazio viene praticamente raddoppiato, senza rinunciare allo stile, anzi se possibile, incrementando la sensazione positiva dell'effetto estetico globale, che può giocare con un elemento a giorno preso in prestito da altri ambienti della casa (come il soggiorno o l'angolo studio) e di conseguenza con cromatismi e combinazioni di materiale che rispondono solo ai dettami della fantasia. E che possono anche alleggerire il "peso" della pienezza spaziale...

Così, con i piccoli elettrodomestici sulla mensola sempre pronti e a portata di mano, il piano di lavoro rimarrà totalmente in mio possesso per fare tutti i danni possibili in cucina, per avvelenare i miei ospiti (le intenzioni però sono sempre ottime!) e per interrompere più volte possibile la mia tediosissima dieta. Questo è il mio sogno, un sogno che può facilmente realizzarsi.

Ad esempio con la cucina Orange di Snaidero, un gioiello di design e funzionalità, che approfitta di questa mensola inserita tra piano di lavoro e pensili, per giocare con i colori, nel caso di Orange Color, oppure per creare un'uniformità visiva molto piacevole.





La cucina Spazio è un altro esempio di come una soluzione funzionale, rappresentata da una semplice mensola, possa risultare anche bella da vedere.



Anche la cucina Code offre la possibilità di organizzare lo spazio a giorno della cucina al meglio, grazie alla presenza di una mensola, su cui possono trovare posto anche i piccoli oggetti più utilizzati in questo ambiente, che non devono necessariamente essere costituiti dai piccoli elettrodomestici.

mercoledì 9 febbraio 2011

Guardaroba per le camerette dei ragazzi: belli e capienti, ma salvaspazio

Nelle camerette per bambini e ragazzi, sono fondamentali le soluzioni di storage, quindi i guardaroba o sistemi di armadiatura: anche se quando sono piccoli, ci sembra che i nostri figli non abbiano bisogno di tanto spazio per contenere, ci rendiamo conto in realtà di quanto ci sbagliamo molto presto. Dagli accessori e dalle attrezzature che abbiamo a disposizione appositamente per la loro cura quando sono neonati, ai primi giocattoli, fino a tutto ciò che può servire loro durante la crescita, dai vestiti ai libri, il loro mondo sarà completamente rinchiuso in quegli armadi, che quindi dovranno essere facili da aprire e immediati da utilizzare.

Questo significa che i ragazzi, in tutte le fasi della loro crescita, dovranno poter accedere facilmente agli armadi della loro camera, per prendere ciò che vogliono e ciò che cercano; diverso è il discorso per ciò che invece vogliamo tenere lontano dalla loro portata. L'accessibilità al guardaroba è importante anche per una questione di educazione e di crescita: più semplice risulta riporre oggetti e giochi, più facile sarà insegnare loro a metterli in ordine, coinvolgendoli magari in qualche gioco costruttivo.

I sistemi di storage per la cameretta dei ragazzi sono vari e diversi, sia a livello funzionale che a livello estetico: devono infatti rispondere a diverse esigenze, a partire da quelle di spazio, fino ad arrivare naturalmente a quelle contenitive. Poco spazio in termini di metratura, non dovrebbero sacrificare l'area interna predisposta allo storage vero e proprio.

Sembra un paradosso, in realtà se lo spazio nella cameretta è poco, non è detto che l'armadio debba essere per forza piccolo: con soluzioni ad ante scorrevoli ad esempio, è possibile recuperare spazio di fronte all'armadio stesso, mentre con soluzioni a ponte è possibile recuperare lo spazio in verticale, quello altrimenti sacrificato sopra al letto (o ai letti nel caso di sistemi a castello o a soppalco).

I guardaroba per le camerette dei ragazzi dunque offrono le stesse possibilità e la stessa complessità di quelli pensati per la camera da letto dei "grandi", perchè le esigenze, pur modificandosi nel tempo, rimangono pur sempre numerose. Si tratta quindi di scelte da effettuare con cura.

E' anche per questo motivo che risulta importantissimo attrezzare in modo corretto l'interno degli armadi: accessori, cassetti, ripiani, ripiani estraibili, appendiabiti, tutto dovrebbe essere organizzato in base ad esigenze contenitive, ma anche in base alla facilità d'uso a misura di bambino, come detto all'inizio.



Nel caso delle camerette Young (nell'immagine qui sopra) l'armadiatura occupa tutto lo spazio disponibile su un'unica parete, andando a recuperare anche quello a disposizione sopra al letto o ai letti: nel caso della cameretta Young 12-20 (nell'immagine qui sotto), per seguire le esigenze più diversificate di un ragazzo che cresce, lo spazio al di sopra del letto è sfruttato con delle vetrine che non avrebbero nulla da invidiare a quelle di un'ipotetica zona giorno, da utilizzare per lo storage di elementi utili allo studio o agli hobby.



Gli armadi scorrevoli Sirius invece offrono diverse soluzioni contenitive e visive, grazie a differenti misure disponibili e a 20 colori laccati per il rivestimento, oltre a 3 essenze di legno, per regalare carattere e stile anche all'ambiente dei più piccoli, così chiamati anche in causa sulle scelte di tipo estetico.



Per un'armadiatura più "classica" invece, anche per le camerette dei ragazzi sono disponibili armadi a battente, resi ancora più stilosi da rivestimenti giovanili e da maniglie particolari, come nel caso dell'armadio Seipersei.


giovedì 3 febbraio 2011

Arredobagno componibile: anche il bagno è su misura

Il bagno è un luogo molto particolare in casa: della sua ultima evoluzione/rivoluzione da mero ambiente di servizio e di passaggio, a vera e propria stanza da vivere, si è già ampiamente parlato. Ma non è soltanto questa la novità del bagno contemporaneo, grande o piccolo che sia; non è soltanto della trasformazione in spa anche di dimensioni contenute, ma pur sempre luogo di benessere, che si può parlare quando si accenna all'evoluzione del bagno: in questi termini infatti rientrano anche certi nuovi modi di essere e di presentarsi del bagno di oggi, modi che lo accomunano a tanti altri ambienti della casa.

"Componibilità" è stata ed è ancora una delle parole chiave della rivoluzione dell'abitare degli ultimi anni: una parola che racchiude tanti significati e che può essere applicata in diversi contesti domestici, per andare ad indicare una flessibilità così elevata da emulare quasi il caro vecchio falegname nell'intento di fabbricare mobili su misura. Un programma componibile serve proprio a questo, nell'ambito dell'arredo, a ricoprire tutti gli spazi disponibili sfruttando ogni millimetro, senza lasciare nulla di intentato e permettendo di ritrovarsi soluzioni adatte proprio a quelle precise esigenze abitative.

Attraverso diverse configurazioni di moduli base o standard, di varie dimensioni, i mobili componibili possono essere assemblati per dare vita appunto a composizioni diverse, sia nel gusto estetico grazie alle innumerevoli scelte di rivestimento, sia nella spazialità, per rispondere a esigenze diverse.

E' un po' come quando si deve acquistare un computer: si configurano le componenti hardware per avere la maggiore potenza possibile e nel contempo si scelgono dimensioni e design adatti ai propri desideri.

La componibilità, che unisce quindi la serialità alla personalizzazione, è diventata la prima caratteristica di una cucina moderna soddisfacente, si è estesa ai living e ai soggiorni con pareti attrezzate, è sfociata nella riprogrammazione interna ed esterna di mobili come il guardaroba, ed è infine approdata anche in un contesto come quello del bagno.

Il bagno, anche e soprattutto se di dimensioni modeste, non può rinunciare ad assumere l'aspetto e la funzionalità che gli sono stati conferiti negli ultimi tempi: per questo la sua dotazione deve essere necessariamente componibile. Soltanto così infatti, il bagno potrà rispondere alle ormai molteplici esigenze estetiche e di storage che lo caratterizzano.

I moduli adatti a rispondere alle esigenze di componibilità sono i più vari: pensili, basi, basi sospese, mensole, ripiani a giorno, cassetti, combinati per andare a configurare le forme più varie. Lo scenario è lo stesso dipinto dalle pareti attrezzate del soggiorno e gli elementi che lo compongono non sono affatto diversi.

Spesso le configurazioni vincenti sono un insieme variegato di questi elementi, combinati con estro e fantasia estetica, ma pensati soprattutto per funzionare nella praticità: a un pensile si affianca spesso una mensola, a una base si affiancano spesso dei cassetti, con risultati anche elegantemente asimmetrici.

L'apporto dei colori e delle diverse finiture nella componibilità del bagno è altrettanto fondamentale: legni, laccati opachi o lucidi, a poro aperto oppure no, possono offrire una gamma di colori vastissima, per dar vita a composizioni sobrie, a soluzioni pacate con accenti più forti oppure decisamente a configurazioni più easy-chic, moderne nell'anima e vivaci nell'aspetto.

L'arredobagno Nandù è un esempio lampante dei diversi effetti che configurazioni differenti possono innescare: dal riposante legno di frassino naturale alle diverse sfumature ispirate alla natura dei laccati opachi, che possono regalare toni decisamente accesi.



L'arredobagno Diamante è un altro programma configurabile che potrebbe benissimo trovare il suo luogo d'elezione estetica anche nella zona giorno: mensole dalle linee insolite, pensili a giorno, legno finemente colorato per accendersi anche di tonalità forti, per uno stile che non si risparmia nulla e che non lascia nulla al caso.



Anche l'arredobagno Estrilda è programma che offre davvero tante soluzioni in fatto di componibilità e configurabilità: dalle linee arrotondate a quelle più rigide, dai pensili geometrici con dimensioni diverse, da abbinare giocando con lo spazio come con i tetramini del Tetris, alle configurazioni più classiche, sempre distinguibili da scelte di rivestimento e di colore piene di personalità.

mercoledì 26 gennaio 2011

Cucine moderne: l'evoluzione della casa con i robot

In principio erano gli elettrodomestici. Pur con design mastodontici (se di design si poteva parlare), pur con sistemi di funzionamento meccanici e lenti, pur con funzionalità altamente ridotte, condussero una rivoluzione non indifferente, che ispirò innumerevoli trame di storie e di film più o meno fantascientifici.

Le mani venivano per la prima volta sostituite in casa da macchine, in grado di svolgere dei compiti e di alleggerire il lavoro, che allora era appannaggio esclusivo delle donne. Ne abbiamo fatta di strada da allora: ora gli elettrodomestici, pur con design compatti e talvolta accattivanti, pur con sistemi sempre più avanzati, pur con funzionalità incredibili, non disturbano più di tanto la nostra visione d'insieme in casa, anzi, ormai sono scontati come l'acqua corrente.

Che questo modo di vedere le cose sia un bene o un male, è una questione filosofica non facile da risolvere in questo contesto; quel che è certo però, è che a stupirci ormai sono altre cose: dalla domotica ai robot, la tecnologia in casa sta per trasformare ancora una volta in modo radicale tutte le nostre convinzioni e abitudini abitative; e gli elettrodomestici ricoprono soltanto un ruolo da comprimari in tutto questo.

Sono i robot, più di tutti, a scatenare reazioni insolite: non siamo abituati ancora a veder girare per casa figure vagamenti umanoidi, che ci ricordino costantemente che "L'uomo bicentenario" è quasi una realtà e non più il protagonista di un film; forse non siamo pronti. Eppure loro sono lì, sul palco di eventi che ormai penetrano nel nostro quotidiano come notizie di prima pagina.

Al CES 2011, il Consumer Electronics Show di quest'anno, l'appuntamento più atteso da tutti gli appassionati di hi-tech, sono stati presentati diversi nuovi robot pensati per la casa: a partire dalle nuove versioni di aspirapolvere e lavapavimenti di iRobot, ai robot per la telepresenza sempre di iRobot o di VGO Communications; presto avremo una donna delle pulizie in carne di circuiti e ossa di plastica, che ci toglierà ogni pensiero. Prima di prendere il sopravvento e di iniziare un'era matrixiana, naturalmente.

Ma quale sarà il luogo della casa preposto ad accogliere i nuovi robot? Dove saremo abituati fra 20 o 30 anni a vedere posizionati i nostri servi muti (ma poi nemmeno troppo) elettronici? Io penso che l'ambiente che naturalmente propende all'elezione come luogo ideale per questi avanzatissimi pezzi di ferraglia, che molto prima di quanto crediamo adesso, faranno parte delle nostre famiglie, sia la cucina.

E' lei infatti che dall'inizio ha svolto il ruolo di scenografia, di palcoscenico per gli elettrodomestici, di terreno di prova per la domotica, di rifugio per i primi prototipi di robot, come i Roomba, che docili e mansueti tornano alla loro stazioncina di carica ogni volta che hanno completato il loro lavoro.

Ci sarà dunque bisogno di cucine adatte? Di design futuristici e stili all'avanguardia? Tutto dipenderà dall'aspetto che i produttori vorranno e riusciranno a dare ai robot, umanoidi o meno. Ma intanto non possiamo che immaginare uno scenario fatto di materiali hi-tech e di colori eleganti ma rigorosi, di superfici lucide e riflettenti e di forme necessariamente lineari, oltre che di luci a led scenografiche ma forse anche un po' fredde.

Sono ambienti come la cucina Domus, lucida, dai colori rigorosi, dalle forme squadrate, ad adattarsi nel nostro immaginario all'avvento dei robot domestici.


La cucina Vision potrebbe essere un esempio di ambiente adatto a un robot dal design più ludico e divertente, magari pensato alla convivenza con dei bambini.


La cucina Sfera non può che farci pensare a uno scenario futuristico, dove i robot si muoveranno indisturbati per prepararci prelibati manicaretti.


E quasi non ci accorgiamo che, per trasposizione, stiamo parlando proprio di lei, della cucina del futuro...

martedì 25 gennaio 2011

Una villa ed il Feng Shui

Dopo la pausa delle feste natalizie, rieccoci al nostro appuntamento dedicato al Feng Shui.

Ci troviamo a Varese. Una villetta su due livelli è protagonista di questo nuovo nostro incontro.

Il fronte è rappresentato da una vista piacevole e rilassante, un'altura dagli svariati colori, che seguono la metamorfosi delle stagioni.
La casetta è sita in una zona residenziale, quindi piuttosto tranquilla con un discreto passaggio di Ch'i, prevalentemente umano; dunque, per un'abitazione è una buona posizione.
Varchiamo la soglia di casa; entriamo direttamente in salotto. Il divano e le poltrone, disposte una di fronte all'altra, non hanno la "Tartaruga" , in quanto non sono state appoggiate alla parete, ed escludono il camino e l'angolo Tv. Questi ultimi rimangono alle loro spalle.

(Osservate le piantine: prima e dopo)


Prima e dopo (piano terra)



















La Scuola della Forma ci insegna a proteggere sempre le nostre spalle.

Rivaluto l'ambiente disponendo alla parete un nuovo divano di color avorio, con penisola, creando un'ampia veduta. Tale disposizione donerà sicurezza a coloro che beneficeranno della comodità del divano e potranno altresì godere del calore e della bellezza del caminetto, che durante la progettazione era, fortunatamente, stato posizionato in un punto energeticamente favorevole e sfruttare l'angolo Tv.
A volte, può accadere che intervenendo in spazi già progettati, alcune "strutture" non corrispondano alle aspettative dell'arte del Feng Shui.

Ora nel nostro salotto si è creato un ampio spazio e una zona di accoglimento anche per gli ospiti, riducendo gli spazi chiusi, evitando così il "ristagno" dell'energia. In un angolo posiziono cuscini dalle tinte oro nelle sue svariate gradazioni. Ottimo l'elemento Metallo per neutrallizzare la Terra non propriamente positiva, rilevata con il Luo Pan.

Per le pareti ho utilizzato colori caldi e delicati, sempre spugnati, per dare un senso di movimento all'ambiente.

La parete retrostante il divano riflette di una tinta giallina molto soft, mettendo in risalto l'arredo.
Il tavolo da pranzo posizionato all'entrata è tutt'altro che corretto, ma avrei dovuto rivoluzionare l'intero spazio. Ho variato il cambio di apertura della porta d'entrata, in modo tale che aprendo la porta, il tavolo potesse tendenzialmente rimanere un po' nascosto, mettendo in maggior risalto il salotto.

Questo spazio rilevato, ha una triade di numeri (Dragone Montagna 7- Dragone Acqua 5 - Stella del Tempo 8) energeticamente non positiva. Ho apportato dei correttivi legati all'Elemento Acqua per neutralizzare il Metallo e la Terra negativi.
Vasi in vetro dalle forme morbide e irregolari.


Il baricentro è fortunato! Incremento il "punto" con l'Elemento Metallo in movimento, rappresentato da oggetti non statici, esempio campane eoliche.


Un angolo della libreria, necessita invece di cure. Intervengo con gli Elementi Metallo (argenteria, rame, vasi di metallo, forme sferiche e tonde, colore bianco) e Legno statici (piante, legno, forme allungate e rettangolari, colore verde).

Osservate com'era arredata in origine la cameretta dei bambini.

Prima e Dopo (primo piano)



















I letti, uno soprapposto all'altro erano disposti con testate retrostanti la porta d'entrata.
E' importante avere una protezione alle spalle, come un muro pieno, senza presenza di finestre o aperture. Altresì posizione problematica, disponendo i letti con la testata verso la finestra, i piedi si sarebbero ritrovati di fronte alla porta e come ben sapete, questa collocazione ci riconduce alla posizione della bara, pronta ad uscire.
Inoltre nella precedente posizione, i soggetti avrebbero riposato comunque su punti energetici negativi, legati alla salute, rilevati con la bussola geomantica.

Data la disposizione di porte e finestre e per avere un minimo di spazio nel locale, i letti sono stati posizionati nella parete di fronte. Le testate ora sono protette, scompare il senso di instabilità e insicurezza, dato dalla mancanza di "appoggi". Ora c'è il controllo della porta.




















La valutazione cromatica è sempre importante e quindi attenta agli effetti estetici, funzionali e psicologici degli spazi. Per le pareti, le due contigue opposte all'entrata, ho utilizzato un azzurrino molto delicato, sempre morbido nell'applicazione. Spugnature o velature, rendono l'atmosfera leggera. Questa tinta, oltre a rispecchiare l'Elemento personale dei bimbi, è riposante e quindi consigliabile nelle camere da letto.

Anche lo studio ha subito delle variazioni. La scrivania è stata spostata nel rispetto dei 4 animali e sono stati curati i colori delle pareti.




















Secondo i rilievi del Luo Pan, ottima combinazione per il lavoro e le attività commerciali, infatti l'abitante della casa, ha una fiorente attività. Le triadi di numeri estrapolati dalla mappa delle stelle Volanti, (4-8/5 3 - 9/4) sono legate entrambe a successi finanziari.
Per mancanza di spazio, dispongo una portalibro, comoda e funzionale.


Ho ricevuto molte vostre e-mail: risponderò a tutti ringraziandovi anticipatamente per il vostro interesse e partecipazione.
Inoltre vi informo che se fosse nel vostro interesse seguire seminari o corsi base (un primo approfondimento sul profondo studio dell'arte del Feng Shui), organizzo corsi in tutta Italia.

Vi saluto cordialmente e rinnovo il nostro appuntamento al mese prossimo. Per qualsiasi informazione: blu.design@alice.it

A presto!

Cristina.

mercoledì 19 gennaio 2011

Una camera da letto in "stile spa"

La camera da letto è il centro nevralgico del relax di una casa: quando vi mettiamo piede, ci deve avvolgere immediatamente una sensazione di pace, che ci prepari al riposo pomeridiano o al sonno notturno.

Per rendere la camera da letto riposante al primo colpo d'occhio, si possono seguire le regole di alcuni stili d'arredo pensati proprio per il relax. In particolare, uno stile su tutti è quello che al momento sta prendendo piede anche all'interno delle mura domestiche, grazie alla diffusione di alcune tendenze tutte moderne.

Non ha un nome preciso e si rifà ad altri stili, mixando caratteristiche e spunti presi da vari contesti: dallo stile etnico prende la passione per i legni esotici, per i tessuti dai colori caldi e per le fibre naturali, dallo stile orientale prende le linee rigorose e minimali, dallo stile romantico prende candele e petali di rose, incensi e luci d'atmosfera.

E' lo stile che caratterizza da tempo ormai centri benessere e spa, strutture che si sono diffuse a macchia d'olio e che costituiscono tappa obbligata per il relax fuori casa. Un relax che ora può entrare a pieno titolo anche dentro casa.

Legni scuri o chiari a seconda delle preferenze e della grandezza degli spazi a disposizione, letti e comodini dalle linee rigorose ed essenziali, copriletti, tende e tappeti dai colori caldi (in varie sfumature dall'arancione al rosso), candele profumate, petali di rosa, luci soffuse: questi gli ingredienti per trasformare la propria camera da letto in un'autentica anticamera per una spa d'eccezione, magari collocata nel bagno padronale della camera stessa, grazie alla presenza di un a sauna nella doccia oppure di una vasca a idromassaggio.

L'effetto e l'atmosfera possono poi essere ulteriormente esaltati dalla presenza di una poltrona o chaise longue ai piedi del letto, predisposta per un favoloso angolo relax, intimo e assolutamente personale.

Il letto Quarantacinque in rovere moro è un esemplare perfetto per ricostruire questo stile e per costituire il punto di partenza da cui far scaturire il resto della camera.


Il letto Skyline in legno è un altro favoloso modello dalle linee rigorose ma non troppo, adatto all'essenzialità ma anche al calore di uno stile come quello appena descritto.


Anche il letto Orio può adattarsi a uno stile votato al relax, aggiungendo alla linearità del legno un tocco assolutamente raffinato con la testiera in ecopelle, lavorata capitonnè.



sabato 15 gennaio 2011

Cucina Ola 20: Snaidero e Pininfarina per il design

Il progetto cucina Ola compie vent'anni e si rinnova, e sono pochissimi i progetti cucina che trascendono dal limitante concetto di "modello" e possono rimanere immuni al passare degli anni.
Il tempo può risultare impietoso verso il cosiddetto "design moderno", e sono solo le testimonianze assolute di un design fresco ed elegante a potersi aggiornare con piccole revisioni rimanendo "moderne" pur diventando un classico.
Una cucina come Ola 20 è appunto un esempio di "classico moderno"...un ossimoro!? Vediamo perchè non lo è!

Ripassiamo la storia. La cucina Ola è prodotta senza interruzioni dal 1990 ed è proprio con Ola che nasce la collaborazione fra Snaidero Cucine ed il Gruppo Pininfarina.


E' così nata una cucina che ha unito la funzionalità domestica a soluzioni tecnologicamente innovative, tanto da vincere nel 1996 il Premio Design del Chicago Atheneum di architettura.

Proprio questa sua unicità ha fatto di Ola una cucina che non è solo un'icona del design italiano bensì anche una cucina che è stata un grande successo commerciale...come si suol dire "pubblico e critica concordi" nel decretarne il successo, un riscontro tale da spingere ad un restyling nel 2000.


Nel corso degli anni il rapporto fra le cucine Snaidero ed il design Pininfarina è sempre rimasto attivo, anche per altri progetti di cucina Acropolis nel 2002 e la raffinatezza tecnica di Venus nel 2006.


Sono passati 20 anni esatti dalla presentazione di Ola e Snaidero Cucine ha deciso di investire di nuovo nell'unione di storia ed invenzione: lo studio Pininfarina ha accettato la sfida ed ecco il risultato entusiasmante di Ola 20.


Fra pochi giorni su questo blog tante immagini di Ola 20 ed una descrizione approfondita delle tante novità ed unicità di questa splendida cucina, tornate a visitarci!

martedì 11 gennaio 2011

Pareti attrezzate per il soggiorno: il massimo della versatilità

Le pareti attrezzate da comporre per il soggiorno (ma ugualmente adattabili ormai anche alla zona notte o a una parte della cucina) sono diventate ormai una soluzione non solo ovvia, ma indispensabile nell'arredo moderno, tanto quanto il divano o il letto, perchè con un unico pezzo d'arredo e un unico stile, si possono racchiudere più funzioni e risolvere così questioni di spazio e di usabilità.

La parete attrezzata diventa quindi un arredo importante, da tutti i punti di vista, per cui vale la pena di spendere anche qualcosa in più: non solo libreria, non solo porta tv, non solo zona multimediale (per stereo, console di giochi, etc), non solo soluzione contenitiva, ma anche fondamentale presenza estetica e all'occorrenza anche zona studio perfettamente integrata e integrabile, senza soluzione di continuità (questa composizione del soggiorno Day ne è un perfetto esempio).



La versatilità e la componibilità sono le parole chiave di queste nuove e moderne pareti attrezzate, parole che in ogni caso riguardano da vicino tutte le rivoluzioni dell'arredo contemporaneo; versatilità in ogni senso: dal punto di vista funzionale, da quello spaziale e da quello estetico.

E' possibile infatti scegliere moduli di ogni dimensione, sospesi o da terra, da comporre nelle forme più disparate, a giorno o chiusi, con ante push-pull, a battente, a rialza, a ribalta o scorrevoli, con rivestimenti di ogni tipologia e di ogni colore: dalle essenze di legno, ai laccati lucidi, dal vetro colorato o trasparente, fino addirittura alla pietra.

Inoltre le soluzioni contenitive sono innumerevoli: cassettoni, cestoni, librerie, ripiani. Senza contare le boiserie, ottime per nascondere fili di varia natura con eleganza, e le pedane, sempre come soluzioni contenitive alternative.

Non trovare la composizione più adatta allo spazio a disposizione e alle proprie esigenze di gusto e di funzionalità è praticamente impossibile, data la vasta gamma di possibilità messe a disposizione dal panorama del settore.

Assolutamente versatile esteticamente è ad esempio la composizione libreria Logo, con ante in vetro scorrevoli a tutta larghezza, da posizionare liberamente per ottenere configurazioni ogni volta inedite, proprio da un punto di vista visivo.




Incredibilmente componibile è invece il soggiorno Lounge, che presenta moduli e soluzioni davvero di ogni genere: dalle ante a ribalta a quelle a rialza, da quelle battenti a quelle scorrevoli, dai cassetti ai cestoni, dalla boiserie alle pedane, coordinabili poi in 40 finiture diverse da combinare a piacere.




Sorprendentemente innovativo e originale mischiare il contemporaneo al naturale nei termini che ci presenta il soggiorno Stone, la cui particolarità ci viene suggerita proprio dal nome: le ante infatti sono disponibili anche in pietra, con tonalità rame, argento o black. Questa particolare finitura spezza la discontinuità fattiva e indispensabile della parete attrezzata, donandole un senso di monolitica continuità, indissolubile e indistruttibile, oltre che naturalmente atavica e assolutamente piacevole alla vista, e anche al tatto.