mercoledì 7 settembre 2011

Bagno nuovo: la parola d'ordine è "arredare"

Arredare nel vero senso della parola, proprio come si fa con il salotto o con la camera da letto: in bagno è ormai più di un desiderio realizzabile, è diventato un must, una scelta indispensabile per rinnovare veramente uno dei luoghi della casa più riconsiderati del nostro tempo.

E settembre potrebbe essere il momento migliore per decidere di ristrutturare o rinnovare il bagno: i bambini fra poco tornano a scuola, lasciando campo libero, e i professionisti del settore potrebbero essere più flessibili sui prezzi, grazie al fatto che dopo le spese per le ferie, non sono in molti a decidere di rinnovare la casa proprio in questo mese.

Così si può dare il via a tutta una serie di operazioni, dove idraulico, piastrellista ed elettricista giocano dei ruoli fondamentali. Eppure, il risultato finale del bagno, quello che colpirà l'occhio e la fantasia prescinde da tutti questi elementi, oltre a non essere nemmeno associato a oggetti come i sanitari o la doccia, che apparentemente dovrebbero costituire il centro nevralgico di questo ambiente della casa.

In realtà ciò che farà la differenza finale saranno gli arredi: l'arredobagno è un ambito che sta assumendo proporzioni gigantesche e il cui fascino non sembra arrestarsi, nè soffermarsi su proposte immobili e prive di slancio. Anzi: le idee sono così innovative da stupirci con presentazioni pressochè inedite, dove l'arredobagno è affiancato sempre più spesso da vere e proprie zone relax, come se ci si trovasse in un naturale prolungamento del salotto o del living.

Perchè i mobili pensati per il bagno effettivamente potrebbero inserirsi con facilità in contesti differenti, grazie ad estetiche sempre più duttili e interessanti, alle quali abbinare elementi che altrimenti risulterebbero estranei a un ambiente come il bagno. Elementi come sedie, poltrone, chaise-longue, che concorrono a trasmettere esattamente quella sensazione di centro benessere a cui "la sala da bagno" anela da tempo.

E se la vostra intenzione è quella di rinnovare il bagno esistente, non potete non tenere conto di questi elementi e dunque non potete esimervi dallo scegliere un arredobagno accattivante, importante, all'avanguardia; un arredobagno da accostare magari a sedute particolari, anche se non avevate mai pensato a una possibilità simile.

Ad esempio il bagno Linea, che come dice il nome risulta minimale e rigoroso, nella sua semplicità si può adattare a qualunque ricontestualizzazione moderna: in questa immagine in effetti l'arredobagno viene presentato con una seduta che non passa certo inosservata e che crea un piacevolissimo bilanciamento visivo, tra i colori, ma anche tra le forme, rigorosa l'una, irregolare l'altra.



Il bagno Gura in larice laccato potrebbe risultare una scelta elegante, ma anche ironica al punto giusto, sicuramente di gran carattere e abbinabile a sedute anche stravaganti.



Il bagno Brill con piano in vetro esprime invece tutta la contemporaneità dell'arredobagno attuale: linee raffinate, superfici riflettenti, forme minimali prive anche di maniglie visibili, grazie all'utilizzo delle gole. Un arredobagno da accostare, come nell'immagine, a qualche pezzo del design classico in grado di dare risalto a un'eleganza infine senza tempo.

martedì 19 luglio 2011

Camerette per ragazzi: il living arriva anche qui

Se è vero che le abitudini del vivere moderno sono in continua evoluzione, allora è altrettanto vero che una trasformazione inevitabile doveva avvenire anche per le camerette dei ragazzi, un ambiente che sempre più deve rispecchiare le esigenze di adolescenti e giovani.

Esigenze che si diversificano continuamente e che diventano ancora più complesse: la cameretta non è più relegata al mero ruolo di stanza, ma diventa un luogo "open", dove si incontrano tante funzionalità e tanti modi di vivere, una zona privata, ma omnicomprensiva, dove il giovane adulto che è in ogni ragazzo, possa crescere con la sua individualità.

Per questo è ufficiale in quest'era contemporanea l'ingresso del living nella cameretta per ragazzi: il living che come dice la parola stessa, implica un vivere diffuso, quotidiano, che quindi invade ogni ambiente della casa, dalla cucina fino ad arrivare addirittura al bagno. Quindi nessuno stupore e nessuna sorpresa in fondo, nel ritrovare il living anche in una cameretta.

Luogo ibrido e zona di confine: qui i ragazzi devono poter trovare la loro dimensione privata, ma nello stesso tempo devono poter condividere e soprattutto vivere tutte le complesse situazioni che caratterizzano la loro età. E per vivere, c'è appunto bisogno di un living, che essendo diffuso nel resto della casa, si uniforma ad essa anche esteticamente.

Non è raro infatti trovare ormai nelle camere da letto arredi che ricordano salotti e soggiorni moderni: pareti attrezzate, librerie con angoli studio discreti ma accessoriati, sedute che esulano dal mero ruolo che ricoprirebbero in camera da letto. Così, in un certo senso, la cameretta si fa monolocale e si fa casa, e la casa si fa cameretta; e oltre ai ragazzi, anche i giovani single possono trovare il loro giusto posto nel mondo, grazie ad ambienti simili.

Già perchè oggi vanno anche fatti i conti con la realtà: non è solo il proverbiale essere "bamboccioni" a tenere i giovani adulti ancorati alla casa dei genitori, ma sono anche evidenti problemi lavorativi e conseguentemente economici (derivanti da questa crisi che ancora stiamo attraversando), a obbligare i giovani a rimanere nella dimora paterna anche oltre certe soglie d'età. E una cameretta per loro a quel punto diventa indispensabile.

Le esigenze di un giovane adulto infatti sono complesse, ma tuttavia ben rispecchiate da camerette che a questo punto potrebbero essere definite non più "per ragazzi", ma per giovani, in senso lato, perchè adattabili a diverse età, senza alcuno sforzo.

In tale direzione vanno le camerette Start: alcuni modelli di questa linea infatti inglobano angoli studiati appositamente per fungere da living, angoli che nulla hanno da invidiare a quelli "ufficiali" che ritroviamo nelle cucine o nei soggiorni, ma dove anzi è proprio l'elemento letto ad apparire quasi estraneo rispetto a tutto il resto.






Anche alcuni modelli delle camerette SeiperSei e delle camerette Young riprendono il medesimo concetto, che proietta tali ambienti in un'altra dimensione rispetto alla definizione originale, senza dimenticare tuttavia quel senso di magia indispensabile in stanze come queste, un mix ammaliante di spirito ludico tipicamente infantile e di affascinante libertà tipica invece dell'età adulta.




martedì 28 giugno 2011

Appartamento in città e il Feng Shui

Dalla terrazza dell'appartamento di via Carcano a Varese, ci deliziamo di una spettacolare panoramica notturna. E' il progetto di cui ci occuperemo oggi, in fase di ultimazione.

L'appartamento di circa 110 mq si trova in una palazzina degli anni '60, in parte da riattare. Sono intervenuta con piccole migliorie, per renderlo "nuovo" e "ospitale" anche e soprattutto da un punto di vista energetico. Siamo in città, e nonostante l'appartamento si trovi in un grande contesto, gode di una spendida vista.
Oltre alla spettacolare visuale, le innumerevoli aree verdi e lo sfondo incantevole delle montagne svizzere fanno da cornice.
L'abitazione, risalendo agli anni '60, appartiene all'anno 5. L'abitazione con entrata 9, quindi coincidente con il punto cardinale Sud, facilita le nuove attività e gli eventi eccezionali.

Il Ming Gua della nostra inquilina è l'1, quindi coincidente con l'Elemento Acqua. Vi è un'incompatibilità tra l'ospite e l'abitazione, infatti, la Signora tenderà a "spegnere" l'energia della casa. Ricordate che è l'abitazione a dover dare energia al suo abitante. Ma in questo caso l'Acqua (la proprietaria) controlla il Fuoco (la casa); pertanto è necessario dare maggior forza all'abitazione con gli Elementi Legno e Fuoco.

Gli affacci sul parco e su una via principale, quindi particolarmente trafficata, ci permettono di prendere in considerazione due "fronti". Il primo è esposto sulla strada; il chi è notevole, anzi "violento", vi è un forte passaggio di mezzi e, anche di Chi umano. Il parco ha un Ch'ì più "leggero" e meglio distribuito, in quanto subisce solo in parte l'influenza del transito delle automobili ed è rappresentato in prevalenza da un passaggio di ch'ì umano.

Il Chi
all'interno del sito è buono: ricordate che la circolazione dell'energia sottile in un sito è sempre condizionata dall'asse porta d'entrata e finestre. E' necessario che il flusso del Ch'ì, entrando in una stanza, non si disperda repentinamente. E' importante che la porta d'ingresso di una camera e la finestra siano disposte in modo da creare un movimento di energia, evitando la fuoriscita rapida.
Nel sito preso in esame, l'energia entrante risulta buona in soggiorno, e nella camera posizionata a Nord-Ovest; un po' meno nelle rimanenti stanze;
L'altro fronte, come ho accennato precedentemente, è rappresentato dall'affaccio sull'area verde. Il chi è più lento e meno "aggressivo". Gli appoggi risultano forti in entrambi i casi. Prenderemo in considerazione la mappa migliore.

L'ampia metratura dei locali, permette, attraverso l'utilizzo di pareti mobili in cartongesso e librerie, di suddividere le stanze, potendo così creare altri vani, in questo caso necessari. Infatti dal salotto, è nata una graziosa stanza da letto per il figlio.

La proprietaria, in origine aveva due divani a due e tre posti; ma, in salotto, avendo ricavato la camera da letto, vi è la necessità di limitare gli arredi per creare più spazio, quindi ho proposto un bel divano di design con penisola; le tinte ottimali quelle del bianco o ecru.













In salotto i colori utilizzati sono il giallino spugnato e l'oro. Sono state tinteggiate le due pareti contigue opposte all'entrata. Una bella greca dalle forme necessariamente circolari neutralizzerà il punto energetico Terra negativo, rilevato, attraverso uno dei metodi della scuola del Compasso, utilizzando il Lo Pan, la bussola geomantica.


In cucina, ho consigliato la tinta panna. Sopra il tavolo da pranzo ho proposto un lampadario di design, che trovo molto scenografico e di bell'effetto.




















Le ampie finestre, irradiano e illuminano gli spazi, rendendo luminosi i locali.

Sulla terrazza, piante rampicanti, doneranno vita alla casa e aiuteranno a controllare l'Elemento Terra negativo, oltre alla presenza necessaria dell'Elemento Metallo, rappresentato dalle campane eoliche.

Per la camera del figlio ho scelto un verde salvia spugnato, molto delicato, corrispondente proprio al suo Elemento, ovvero il Legno. E' importante che i colori siano sempre delicati e velati, tali da rendere l'ambiente "leggero" e riposante.

Il baricentro, che corrisponde al corridoio, in prossimità dell'entrata in salotto, necessita di essere "curato" con l'Elemento Fuoco. Ho fatto posizionare dei faretti, che oltre a neutralizzare l'Elemento negativo, diffondono giochi di luce nell'ambiente rendendolo ancora più luminoso e caldo.
Sono intervenuta nella camera della Signora, alla quale serviva un piccolo studio per svolgere il proprio lavoro di consulente. Qui una bella libreria dividerà il vano in due, ricavando la camera da letto e il bureau, piccolo, ma funzionale, impreziosito dalla presenza dell'Elemento Metallo, necessario come cura. La greca dorata dalle forme circolari, dona eleganza e aiuta a neutralizzare l'Elemento negativo. Il colore ideale per questa stanza è l'azzurrino leggero spugnato, che corrisponde anche in questo caso al Ming Gua della Signora.











Anche quest'anno siamo giunti al meritato riposo estivo, ma a settembre spero di riaverVi con me, per continuare i nostri consueti incontri dedicati al Feng Shui.

Rivolgo un particolare ringraziamento a tutti coloro che mi hanno seguita con interesse e impegno. Numerose sono state le domande e le curiosità state sottoposte al mio indirizzo di posta elettronica: blu.design@libero.it.

Vi informo che sono già aperte le iscrizioni per i corsi di settembre! Il 24 a Rimini e il 2 ottobre a Varese.

Benessere e armonia a tutti!
Buona estate

Cristina
e-mail:blu.design@alice.it
Mob: 338.846 5957

martedì 17 maggio 2011

Villette a schiera e il Feng Shui

Ecco le "protagoniste" del nostro consueto incontro dedicato al Feng Shui: due villette situate nel piccolo paesino lacustre di Porto Ceresio, al confine con la Svizzera.




















Come potete notare, intervengo in molteplici tipologie di contesti abitativi, dal vecchio, per ristrutturare e rivalutare strutture d'epoca, "rigenerandole" energeticamente, al nuovo per valorizzare e rendere positivi fin da subito i vostri siti.

Le case godono di una splendida "Fenice", ovvero una meravigliosa vista, in questo particolare caso, il suggestivo lago di Lugano.

Appartengono entrambe ad una coppia amante dell'arte e del design moderno. Il marito improntato verso linee tendenzialmente lineari ed essenziali, con tendenza alla rigidità, la moglie, con un'impronta più morbida. Qualche pezzo antico non guasta per ammorbidire gli ambienti.
Un contesto sarà adibito ad abitazione, l'altro a sala ricreativa per le figlie.


Ai cancelli sono stati posizionati i "guardiani", in questo caso rappresentati da due pinetti dalla forma irregolare, decorativi e con invito ad entrare.

Le casette sono unite da una splendida terrazza con bersò in legno che verrà ramificato dal gelsomino. Da qui uno splendido scenario lacustre, valorizzerà l'intero contesto.

Le unità sono strutturate su tre piani. Considerate però che la casa Feng Shui ideale consigliata sarebbe disposta su due livelli.
Rispettiamo sempre la Scuola della Forma e arrediamo i nostri due contesti abitativi.
Il piano terra è stato trasformato in un'ampia entrata, una zona d'accoglienza, arredata sempre con estrema essenzialità, ma con eleganza. L'ingresso è a Nord, quindi appartenente all'Elemento Acqua
.
Gli abitanti appartengono agli Elementi Terra e Legno. Ricordate le lezioni precedenti: è la casa che dovrebbe donare energia agli abitanti e non viceversa, in questo caso la moglie, appartenente all'Elemento Legno sarà compatibile con la propria abitazione, in quanto l'Acqua dà nutrimento al Legno, mentre, per il marito appartenente all' Elemento Terra, necessitano rimedi. La Terra ha potere sull'Acqua indebolendola. In tal caso è opportuno intervenire, aggiungendo Elementi Metallo e Acqua, così daremo più corpo ed energia alla casa. Per es: Vasi in vetro, contenitori in metallo.

Come ormai sapete ogni luogo è come se fosse animato da una sua forza vitale. Pertanto in presenza di energie carenti o in eccesso, provocando scompensi che si ripercuotono sul benessere psicofisico, è bene intervenire, riequilibrando il Chi.
Come vi ho accennato sono strutture a tre livelli, l'ultimo è costituito da mansarda, per cui vi è la presenza di lucernari, devo dire piuttosto ampi, che permettono di donare chiarore e solarità, anche se ricordate che il Ch'i entrante è di minore portata, rispetto a quella entrante da una classica apertura, in quanto i lucernari hanno una situazione di pendenza.

Bella e d'effetto la presenza di travi, però tendono a rendere l'ambiente un po' "pesante", e a volte opprimente. Il suggerimento è sempre quello di non "sostare" e soprattutto non riposare sotto le travi. Pertanto ho fatto appendere a queste ultime un drappo disposto in ampie pieghe che ricadono con naturalezza, creando così una specie di zanzariera, che permetterà di evitare il "contatto" con le travi. Se l'altezza lo avesse permesso, avrei suggerito anche il letto a baldacchino. Questa è un'idea per gli amanti del genere.

Letti a baldacchino: Arredamenti Diotti
















Sulle scale che accompagnano ai piani superiori, ho consigliato di posizionare, a metà della risalita, una supellettile, in questo caso un bel vaso in vetro per rallentare il Chi e quindi evitare un flusso di risalita, troppo violento. Al primo piano è stata creata l'ampia zona giorno. La presenza del camino, dalla struttura molto moderna, arreda gran parte del locale, donando calore.

Però è necessario alleggerire la sua imponenza con poche supellettili e dare qualche tono caldo di contrasto, come il giallino ai muri, per smorzare i toni freddi e rigidi della struttura.
Il parquet domina la pavimentazione ed è un buon connubio con la presenza del camino: Legno e Fuoco sono due Elementi continuativi, che quindi rispettano il ciclo generativo. Però questo particolare settore, secondo uno dei metodi della Scuola del Compasso, è da neutralizzare. Quindi è bene apportare le dovute cure. Ho utilizzato Gli Elementi Acqua e Legno. Una cura specifica che è rappresentata da un bel vaso in vetro con acqua e l'aggiunta di 4 bambù.

















I colori delle pareti che fanno da cornice al camino sono
l'azzurro spugnato, il bianco e il giallino.

Secondo la Scuola dei Quattro Animali, il divano è stato posizionato in modo tale che possa controllare l'entrata ed avere una Tartaruga, ovvero una protezione alle spalle, quindi il muro, e una bella Fenice, dunque una piacevole " visuale. Tale disposizione permette a colui che entra in salotto di percepire una sensazione di apertura, di accoglimento e ospitalità. La sala da pranzo si affaccia su una magnifica ed ampia terrazza.

Come sempre è bene scegliere i colori adatti per avere una casa luminosa e in armonia con i propri abitanti, rispettando anche il loro Ming Gua. Luminosità in salotto, rappresentata da un giallino molto delicato, spugnato, in alternanza a pareti bianche e "sfumature" in oro.

Nei bagni sono presenti i sanitari sospesi, belli esteticamente e che permettono di "alleggerire" notevolmente gli spazi.


In alcune camere rispettiamo i toni riposanti dell'azzurro in sintonia con gli Elementi degli abitanti e un tono caldo, un giallino, in un'altra, per attivare il Ming Gua di Liliana, una delle figlie, e anche un settore, secondo la Scuola del Compasso, che necessita della presenza dell'Elemento Terra.

Carissimi, un caro saluto a tutti e un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno partecipato ai primi due incontri del corso di approfondimento Feng Shui. Dato il successo riscontrato, dopo la pausa estiva, riprenderemo i nostri corsi a ottobre, con svolgimento in prevalenza a Milano e a Prato. L'ultimo incontro si svolgerà a Rimini il 18-19 giugno.

Benessere e serenità a tutti.

Cristina.

Per info: blu.design@alice.it

sabato 14 maggio 2011

Una poltrona per due

Una poltrona per due: no, non sto pensando al film e non voglio parlare nemmeno di una sola poltrona, ma il titolo mi sembrava divertente. In realtà oggi ho voglia di parlare di un rifugio per due, un posto dove siano protagoniste le poltrone. Ed ecco spiegato il legame con il film, o almeno, con il suo titolo.

Il luogo che ho in mente è un piccolo angolo della casa, da ricavare nello studio, nel salotto, in cucina, anche nell’ingresso se è abbastanza spazioso; un angolo confortevole, non necessariamente illuminato dalla luce naturale, ma intimo e raccolto quanto basta.

In questo angolo, io troverei rifugio tutte le volte che dovessi sentirmi in disaccordo con il mondo, tutte le volte che dovessi percepire tristezza, delusione, paura. Per sentirmi al sicuro, al riparo; ma non da sola: con un’altra persona, una soltanto, quella che in quel momento reputo la più importante, la più adatta. Perché se si è in due in certi momenti, la sensazione di sentirsi davvero “a casa” è sicuramente più forte.

Dunque in questo angolo, perché sia l’emblema di ciò che considero accogliente e caloroso, sistemerei due poltrone, non proprio una di fronte all’altra, ma affiancate e leggermente inclinate a guardarsi, in modo che i due occupanti possano stare vicini, ma senza imporre necessariamente discorsi, parole, sguardi; che a volte non servono. Ma senza nemmeno impedirli, perché invece a volte servono eccome.

E poi sistemerei due lampade da terra, una per poltrona, per illuminare indipendentemente lo spazio privato (ma condiviso) di ognuno. Successivamente passerei a sistemare un piccolo tavolino rotondo tra le due poltrone, per appoggiare libri, riviste, qualche bicchiere da sorseggiare; e infine coronerei il tutto con un pouf morbido, davanti alle poltrone, ma in mezzo a loro, tutto da condividere allungando le gambe insieme.

Naturalmente un bel tappeto dovrebbe delimitare la zona, creando un confine valicabile soltanto da chi decido in quel momento. Una zona di relax, di piacere, di conforto.

Basterebbero due poltrone come le Antares: grandi, accoglienti al punto giusto, morbide; un invito ad abbandonarsi e a lasciare tutto il resto fuori da quel perimetro, disegnato con un tappeto.


Anche due poltrone Lucky potrebbero costituire il contesto ideale: la loro particolare forma asimmetrica infatti potrebbe simboleggiare significativamente la chiusura verso una parte del mondo, ma l’apertura verso un’altra, che in quel momento potrebbe essere la persona scelta per accompagnare un particolare momento; inoltre il poggiapiedi della stessa serie, sarebbe perfetto per sostituire quell’ipotetico pouf del mio sogno.


Ma a voler eliminare il pouf e avendo a disposizione uno spazio un po’ più grande, due chaise longue come le Casanova sarebbero perfette: comode, ergonomiche, adatte già dal colpo d’occhio ad accogliere e a proteggere. In tutte le accezioni dei termini.


giovedì 5 maggio 2011

Divani moderni e configurazioni inedite

I divani dell'era contemporanea possono ormai calarsi in ogni situazione, permettendo una personalizzazione che pur passando attraverso la serialità, rende unico ogni singolo ambiente, riducendo al minimo qualunque rischio di appiattimento su un modello uniformante.

La moderna concezione dello spazio domestico passa attraverso esigenze di metratura, necessità funzionali e pretese di gusto: in pratica in pochi metri quadri devono convivere arredi esteticamente piacevoli e assolutamente pratici, perchè la voglia del bello e il bisogno imprescindibile di oggetti performanti in questa vita accorciata nel tempo e nello spazio, vanno ormai di pari passo.

Così può capitare che gli spazi moderni, per quanto concepiti sotto un'altra luce rispetto al passato, creino delle situazioni in realtà difficili da risolvere, talvolta stravaganti, dove la metratura necessita di configurazioni particolari, sicuramente nuove, inedite e uniche nel loro genere.

Perchè se lo spazio è poco, va sfruttato in ogni suo angolo disponibile e quindi può succedere di trovarsi di fronte a dilemmi insolubili se a disposizione ci sono soltanto elementi in qualche modo "classici", con forme tradizionali e poco inclini ad essere "customizzabili".

In un salone ad esempio, un salone moderno, è possibile che lo spazio a disposizione non sia esageratamente elevato e che debba essere condiviso con altre zone funzionali, con destinazioni d'uso differenti, ma sempre appartenenti a una concezione moderna tanto cara all'open: il salotto infatti può convivere con cucine, zone pranzo, angoli studio e a volte solo la fantasia limita questo genere di contaminazioni, ormai è risaputo.

Dunque, per creare un angolo conversazione o relax in piena regola, è necessario disporre di arredi altamente configurabili e personalizzabili, arredi anche lontani dagli schemi convenzionali e tradizionali, in grado di piegarsi alle singole esigenze di chi li sceglie. Perchè devono essere i mobili a sottostare alle nostre richieste e non il contrario: nell'era moderna, questa è una delle grandi conquiste in ambito domestico! Quindi occorre approfittarne e andare alla ricerca delle soluzioni più adatte alle proprie particolarissime esigenze, anche quando il problema che avete di fronte sembra all'apparenza insormontabile. La risoluzione da qualche parte c'è.

Nel caso specifico di un salotto da arredare con uno spazio a disposizione singolare, magari da riconfigurare nel tempo più volte, è bene andare alla ricerca di divani che si prestino allo scopo, divani moderni, giovani, ma anche belli e soprattutto funzionali, cioè comodi e altamente personalizzabili.

Non dovrete però darvi così tanta pena per cercare arredi con simili caratteristiche: ad esempio il divano Bryan offre la possibilità di essere configurato proprio in modi del tutto inediti, con tante sedute in senso lineare, con chaise longue abbinate ad angoli, con angolazioni inclinate a gradi intermedi.




Anche il divano Planet si presta a diverse configurazioni, con pouff che prolungano, angoli da creare anche da soli e la possibilità di regolare ogni singola seduta e ogni singolo cuscino nella maniera che più risulta congeniale a chi la utilizza.


Con soluzioni come il divano Messico poi, anche una configurazione a centro stanza può diventare funzionale a uno spazio non troppo esteso, permettendo di creare forme diverse con l'unione di più elementi e di dar vita, grazie alla forma curva, ad angoli perfetti per la conversazione, oltre che per il relax.

mercoledì 20 aprile 2011

Soggiorni moderni in legno: suggestione ed eleganza tra passato e presente

La primavera è arrivata e la voglia di rinnovare casa preme: se volete dunque cambiare la parete attrezzata del vostro soggiorno, ma non riuscite a scegliere tra uno stile più classico e uno più moderno, potete sempre optare per un materiale che imperversa in entrambe le situazioni: il legno.

Quando ero giovane e inesperta, e lo stile moderno mi attirava come una calamita (ancora oggi è così, ma ho imparato a moderare i miei slanci!), pensavo che il legno fosse un materiale da cui fuggire, perchè sintomo esclusivo di uno stile classico e tradizionale, che non rientrava affatto nei miei canoni di vivibilità domestica.

Crescendo e occupandomi in particolar modo di casa e di arredamento, ho capito una cosa fondamentale: dal legno non si può prescindere; che lo stile scelto sia moderno oppure classico. Il legno ci sarà sempre, magari nascosto nell'anima degli arredi, magari solo in qualche particolare o rivestimento, ma non potrà mai assentarsi del tutto da una casa. A meno che non la si voglia arredare su Marte in un ipotetico 3000 d.C.

E poi ho imparato che il legno ha già di per sè un'anima, che evoca sensazioni importanti, talvolta ataviche, comunque irrinunciabili, che trasmette solidità, fiducia, voglia di natura. E che unisce tutti gli stili: dal (tanto temuto nei miei anni di gioventù) classico, al moderno, dal minimale all'orientale, fino ad arrivare anche a uno stile contemporaneo.

Perchè il legno si presta a combinazioni anche inedite, con materiali ben più hi-tech e poco naturali, e con colori anche sgargianti. Così i richiami a un passato in cui il legno era protagonista incontrastato, si accostano e si amalgamano con un presente propositivo, dispiegandosi in alternative sempre nuove, sempre attuali, ma anche in qualche modo rese intramontabili proprio dalla presenza di questo materiale naturale.

Così un soggiorno moderno in legno darà il giusto equilibrio visivo a chi esige di non perdere i richiami a un certo passato, ma che non disdegna nemmeno le comodità e le linee del presente: legno solitario o legno abbinato ad altri rivestimenti, legno naturale oppure colorato. La parete attrezzata del soggiorno potrà così sposarsi facilmente con divani in tessuto, divani in pelle, con modelli più tradizionali e modelli più contemporanei, senza mai rischiare di essere invadente o inadeguata.

Se infatti è il legno a dare quel calore che ci ricorda tanto le case di una volta, saranno le linee, le soluzioni di contenimento pratiche e funzionali, i colori e i materiali più moderni, a darci l'impressione di trovarci nella giusta congiunzione spazio-temporale, e di non essere saliti sulla macchina del tempo di Doc.

Il soggiorno 302 in ciliegio, ad esempio, è un modello che richiama prepotentemente il calore del legno e delle case di un tempo, ma nello stesso tempo si tratta di una parete attrezzata in grado di riportarci subito nel presente con le sue linee moderne, la sua praticità, le sue ante in vetro satinato.



Il soggiorno Link in noce e laccato rappresenta invece la perfetta sintesi tra passato e presente, visibile al primo colpo d'occhio: i pensili decisamente contemporanei, si affiancano infatti a un legno caldo ed evocativo nelle basi, che tuttavia mantengono nelle linee un gusto attuale.



Il soggiorno Day in rovere tinto wengè e laccato bianco lucido offre un piacevolissimo contrasto non solo cromatico, ma anche emozionale: il legno qui è anche funzionale come rivestimento per la comoda boiserie, e richiama fortemente una dimensione naturale, allo stesso tempo riconoscibile ed esotica; il laccato bianco lucido invece, con le sue superfici riflettenti, ricorda molto le tendenze odierne orientate verso l'amplificazione visiva di spazio e luce.


sabato 16 aprile 2011

Camerette a soppalco: salvare lo spazio con stile

Le camerette per bambini e ragazzi sono ambienti che devono assolvere a tantissime funzioni e nello stesso tempo devono rimanere contenute in spazi spesso ridotti. Dormire, giocare, studiare, ospitare gli amichetti: tutte queste destinazioni d'uso devono rimanere concentrate in pochi metri, magari da divedere anche per due.

La cameretta si chiama così proprio per due motivi: il primo riguarda l'età dei suoi destinatari, il secondo riguarda appunto la metratura che solitamente le si dedica, più ridotta rispetto a quella di una camera per adulti. Questo perchè non tutti si possono permettere grandi case con ambienti sempre ampi.

Così capita spesso che due bambini debbano convivere nella stessa cameretta e creare il giusto spazio per entrambi, per le loro attività e per la loro privacy, non è così semplice. Almeno non senza soluzioni pensate appositamente per risolvere problemi di questo genere.

Le camerette a soppalco sono ambienti destinati appunto a ragazzi e bambini, che sfruttano intelligentemente lo spazio verticale anzichè quello orizzontale: così da una metratura ridotta si possono ricavare comunque stanze a più funzioni, sfruttando il soffitto comunque non meno alto di tre metri (a meno che non si stia parlando di una mansarda, dove le camerette a soppalco non potrebbero trovare collocazione).

Così grazie alla presenza di soppalchi, si riescono a combinare nello stesso spazio letti e scrivanie, secondi letti e spazio per giocare, armadi e soluzioni di storage; il tutto cercando di mantenere anche una certa privacy per ciascuno dei due eventuali abitanti della cameretta.

La cameretta a soppalco Smile ad esempio è adatta alla convivenza di due bambini, uno più grande e già impegnato a studiare, e uno più piccolo, che può salire nel suo spazietto per dormire e riposarsi come in un rifugio.



Perfetta invece per un ragazzo con tanti ospiti è la cameretta scorrevole Young, che sfrutta il soppalco e intelligenti binari per cambiare la configurazione degli elementi a seconda delle esigenze. Così due letti e una scrivania ampia si alternano seguendo le esigenze.



Ideale di nuovo per due, la cameretta a soppalco Sirius, che sotto al secondo letto integra un armadio e una scrivania scorrevole posta sulla cassettiera.



Bellissima per un figlio unico invece la cameretta a soppalco Seipersei: il soppalco ospita in questo caso la scrivania e gli scaffali, mentre sotto al piano rialzato sono ospitati il letto principale e il lettino per gli ospiti, che con un sistema a scorrimento scompaiono quando non servono.


giovedì 14 aprile 2011

Divani in coppia: perchè sceglierne due per un angolo

Quando si deve arredare un salotto e inevitabilmente ci si ritrova a dover "riempire" un angolo (che sia fra due pareti o a centro stanza), potrebbe presentarsi un dilemma: meglio un divano angolare, un divano con penisola oppure due divani? Si tratta in tutti i casi di scelte piacevoli e funzionali, ma ognuna con pro e contro.

La scelta del doppio divano dimostra un carattere molto deciso e spiccatamente moderno: l'idea trasmessa da due divani disposti ad angolo è quella di una zona in perfetto stile conversazione, un angolo dove le persone possono essere avvicinate, messe l'una di fronte all'altra, ma sempre con le dovute distanze.

Per questo l'aspetto di due divani sistemati ad angolo è quello di un luogo più formale, ma anche accogliente e con diversi vantaggi: i divani possono avere caratteristiche diverse, ad esempio riguardo alle dimensioni (uno può essere a due posti e l'altro a tre posti), e possono essere facilmente spostati e quindi riconfigurati per creare nuovi layout e nuove disposizioni.

Ad esempio la zona conversazione può subire nel tempo delle modifiche spaziali e riconfigurarsi con una disposizione parallela, che vede i due divani posti uno di fronte all'altro, con un appeal ancora più formale, ma sicuramente di grande impatto visivo. Oppure uno dei due divani potrebbe sempre cambiare stanza.

Finchè rimangono nella disposizione ad angolo, i due elementi ottengono tuttavia lo stesso effetto pratico di un divano angolare, ma con un'eleganza diversa. Anche perchè l'angolo in se stesso, quella porzione di spazio tra un divano e l'altro, può essere attrezzato con altri elementi estremamente funzionali, come un tavolino che funge da comodo ripiano d'appoggio, o come una lampada da lettura strategicamente posizionata e utilizzabile da tutti gli occupanti.

Così la zona immediatamente davanti ai divani, quella che solitamente ospita il tavolino da salotto, può rimanere libera, arredata in modo minimale con un solo tappeto importante, oppure arricchita dalla presenza di qualche oggetto scultoreo e/o artistico. Questo per dare allo spazio un senso di purezza formale, di stile profondamente elegante, di impronta moderna perfetta da declinare in ambienti come open space o loft, oppure in zone della casa che anelano ad assomigliare a luoghi come quelli appena nominati.

Perfetti per descrivere visivamente tale situazione sarebbero i divani Hoffman, di gusto contemporaneo e inseribili in un contesto estremamente elegante.



Molto raffinati e perfetti per una disposizione ad angolo i divani Klaus, provvisti anche di un comodissimo meccanismo di regolazione sincronizzato, per rendere più accoglienti schienali e sedute.



Per un tocco decisamente molto "loftiano", ispirato a grandi ambienti caratterizzati anche da stili un po' ibridi, i divani Freeman in pelle sono ideali.



Per un gusto invece più classico, già a partire dal nome, senza rinunciare alla disposizione moderna e funzionale, i divani Canova con schienali alti risultano pratici e resistenti, adatti all'uso frequente e quotidiano.


giovedì 7 aprile 2011

La casa moderna come un gioiello: cominciamo dalle porte interne

Sfogliando le pagine di una rivista, mi è capitato fra le mani un titolo piuttosto interessante "La casa è un gioiello"; nel paragrafo introduttivo si parlava del fatto che le case di oggi sono sempre più ristrette, vuoi per esigenze economiche, vuoi per il cambiamento di stili di vita, ma questo non deve voler significare un imbruttimento della casa stessa, che invece deve essere impreziosita in ogni suo dettaglio. Così ho pensato a un elemento su tutti che per primo può rendere raffinata un'abitazione a partire dai dettagli: le porte interne.

Spesso dimenticate o comunque relegate in secondo piano, le porte interne possono invece arredare lo spazio come un qualunque altro elemento strutturale, rendendo preziose le stanze anche se piccole. Una bella porta da interno, raffinata ed elegante, magari realizzata con materiali pregiati, può rendersi da sola la protagonista di ambienti piuttosto neutri perchè ristretti, ma pur sempre curati.

Che le case si stiano rimpicciolendo è vero: è un dato di fatto, supportato da sondaggi e ricerche di mercato, ma anche dal palpabile cambiamento dello stile di vita. Non è soltanto la crisi unita alle ristrettezze economiche a chiedere abitazioni più piccole, ma è anche il numero di componenti di una famiglia che si sta restringendo, per tutta una serie di motivi sociali.

La casa più piccola tuttavia non deve essere necessariamente un limite, anzi, può diventare una risorsa, dove impiegare al meglio la propria creatività. Meno spazi da pulire, divisioni ben delineate fra le varie destinazioni d'uso, maggiore vicinanza tra gli abitanti appartenenti a uno stesso nucleo familiare: sono questi alcuni dei vantaggi di una casa di città con metratura ridotta, che tuttavia, con i dovuti accorgimenti, può rivelarsi vivibilissima e all'occorrenza più "spaziosa", sia a livello visivo (grazie ad accorgimenti quali luce, colori chiari, specchi, superfici lucide, etc) che a livello pratico (con un intelligente layout organizzativo, in cui le porte interne giocano sicuramente un ruolo fondamentale).

Ma per evitare di sentirsi privati di qualcosa, perchè i metri quadri rispetto a qualche decennio fa sono di fatto diminuiti, è necessario "aggiungere" da qualche altra parte: è una legge di compensazione che ci aiuta a riequilibrare la nostra serenità psicologica.

Così nonostante gli spazi piccoli, possiamo rendere la nostra casa "un gioiello", scegliendo particolari eleganti o folli, impreziositi da materiali pregiati oppure da forme inedite, e sicuramente accompagnati sempre da grande personalità ed elevata funzionalità.

Anche un elemento come le porte da interno può dunque contribuire a rendere la casa un gioiello, ma soltanto a patto che venga scelto con estrema cura: le porte infatti sono elementi sicuramete più duraturi rispetto ad arredi e accessori e quindi non ci devono stancare mai.

Ma come scegliere una porta da interno preziosa? Preziosa può significare tante cose, ma ai fini estetici possiamo riassumere questa parola in materiali importanti, linee pulite, inserti particolari, serigrafie o stampe, colori ricercati.

La porta battente Clever ad esempio è fornita con un inserto in pelle che sicuramente arricchisce l'ambiente con una personalità forte e con una presenza elegantissima, da abbinare a colori anche decisi come il rosso dell'immagine. Senza contare che l'ampia possibilità di personalizzazione relativamente allo stipite, la rende una porta potenzialmente unica e davvero preziosa.



Per un effetto raffinato e pregevolissimo, una porta scorrevole in cristallo come Xila, impreziosita dai dettagli serigrafati, con telaio a scelta fra diverse essenze di legno o fra diversi colori laccati, può costituire un elemento davvero particolare: è già di per sè la trasparenza, con i suoi giochi di luce, a offrire dettagli preziosi e impagabili; la purezza formale è un altro elemento esteticamente prezioso di questa porta.



Infine scegliere cristalli ricercati, con motivi decorativi particolari, come succede per la porta Atlantic, rende prezioso ed emozionale qualunque ambiente; perchè se la casa è un gioiello, l'effetto che deve creare sui suoi abitanti è quello di emozionarli ogni giorno.