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sabato 12 giugno 2010

Il soggiorno moderno entra in cucina

E' una delle tendenze più in voga nelle case contemporanee: far entrare il soggiorno moderno in cucina. Come se fosse un ospite assai gradito, da trattare con la stessa convivialità di tutti gli altri. Perchè? Perchè l'open è l'ispirazione più forte del momento, perchè gli spazi aperti e compenetrati, dove le funzioni si confondono in un unicum non privo di praticità, sono la preferenza di architetti e proprietari.

La domanda chiave però mi tormenta: è il soggiorno a entrare in cucina o è la cucina a entrare in soggiorno? Non so rispondermi, perchè entrambi gli ambienti accolgono gli ospiti di riguardo; tuttavia c'è un elemento che mi fa pensare che il soggiorno prevalga sulla cucina, che la contamini e la plagi a sua immagine e somiglianza. Questo elemento è l'uniformità: è infatti il soggiorno, con le sue linee più essenziali e adattabili, che si presta di più a essere "copiato" dallo stile della cucina.

Di fatto è la cucina a trasformarsi un poco a favore del soggiorno, per integrarsi in una linea di pensiero comune e coerente, mentre il soggiorno moderno di fatto rimane sempre se stesso, dettando anzi le regole: è da lui infatti che prendono ispirazione le linee e i colori di tutto l'ambiente, diventato così un'unica realtà.

E' sostanzialmente la parete attrezzata a influenzare la cucina: parallelepipedi di varia grandezza, spesso lucidi per un effetto riflettente, dilatante e glossy (quelli che tempo fa avevo chiamato "blocchi macigi"), alternati a vuoti da riempire a giorno grazie a mensole e ripiani, dove si avvicendano spesso colori neutri come il bianco o il legno chiaro, a macchie di tonalità più accese e di carattere, che diffondono le stesse intenzioni appunto anche alla cucina.

I colori più gettonati per questo genere di compenetrazione sono sicuramente il rosso, il giallo e l'arancione, a cui seguono verde e lilla, le sfumature del momento. Così in una casa, che sia di grandi o di piccole dimensioni, un unico ambiente che comprenda cucina e soggiorno risolve problemi di spazio e di vivibilità: abbattere i muri aiuta sempre ad ampliare il respiro e lo sguardo, rendendoci più liberi.

Il soggiorno laccato Logo è ad esempio uno di quelli che potrebbe entrare in cucina senza ulteriori spiegazioni: la sua alternanza di pieni e di vuoti, l'utilizzo di materiali lucidi e la distribuzione di parallelepipedi facilmente emulabili dalla cucina, ne fanno assieme all'utilizzo del colore giallo unito al corda (o al bianco) un ospite ideale per l'angolo cottura.


Il soggiorno laccato Link è un altro possibile candidato: il rosso acceso molto utilizzato nella composizione potrebbe felicemente richiamare i pensili o le basi di una cucina moderna, probabilmente bicolore esattamente come la parete attrezzata; inoltre con le sue soluzioni trasformabili e ruotabili, Link si presta ad essere protagonista di due ambienti distinti ma uniti; infine lo dice anche il nome: Link è un collegamento, che porta il soggiorno direttamente in cucina.


Anche il soggiorno laccato Creative Side nasconde una missione nel suo nome: esso infatti si presta alla creatività, all'elaborazione di ambienti anche polifunzionali e anche ad angolo, come può essere il living composto da salotto e cucina. Inutile ribadire l'utilizzo di colori, materiali, pieni e vuoti che ben si prestano all'accostamento con un ipotetico angolo cottura.

martedì 30 marzo 2010

Quali colori nel soggiorno?

Quali colori sono più adatti al soggiorno? Quali tonalità possono far risaltare meglio le caratteristiche di un ambiente che per definizione deve essere aperto, accogliente, intimo, ma anche gioviale, socievole e grintoso? Sicuramente i consigli di BluDesign sulla filosofia Feng Shui e i colori possono esserci di grande aiuto. Ci sono poi situazioni cromatiche che a pelle suscitano in noi reazioni indubbiamente forti e che quindi ci consigliano in una direzione piuttosto che in un'altra.

La zona giorno, abbiamo detto, assolve a tantissime e diverse funzioni; e anche se non andremo a colorarla interamente, dovremo comunque scegliere un colore dominante, un colore in grado di far spiccare una parte singolare di noi stessi, una parte forte.

Un colore può voler dire tante cose, ma principalmente ha due significati: uno appartiene a un linuaggio universale e oggettivo, quasi "fisico", che ci viene suggerito dalla natura; l'altro è del tutto personale e soggettivo, legato a ricordi, sensazioni, situazioni. Pensate che i colori possono risultare così diversi fra loro a seconda del contesto e delle abitudini di chi li guarda, da cambiare addirittura l'etimologia di alcuni linguaggi: alcune popolazioni eschimesi ad esempio, hanno nella loro lingua decine di termini per indicare altrettante decine di bianchi diversi. Impensabile per noi, ma vitale per loro; e il motivo non è difficile da intuire.

I colori caldi portano con sè allegria ed energia per noi occidentali, perchè ricordano il sole, mentre quelli freddi portano relax e calma, perchè ricordano il mare o il cielo. Ma, soggettivamente parlando, il giallo potrebbe ricordarmi il colore di un fiore regalatomi in un'occasione particolare, il viola invece potrebbe essere il segno di una scelta ideologica, tanto quanto il blu potrebbe rappresentare un fenomeno a cui sono molto legata, come una squadra sportiva o un gruppo di appartenenza.

E allora non è più soltanto una questione di regole universali: un colore si sceglie anche per la storia che porta con sè o per il lato del carattere e della personalità che è in grado di risvegliare in noi. Il Feng Shui dice che le vibrazioni del colore vengono assorbite dal nostro corpo e dalla nostra mente; e allo stesso modo io penso che dalla nostra anima possa scaturire di volta in volta un significato particolare legato a queste vibrazioni, e conseguentemente a determinati colori.

Detto questo, quale colore scegliere per il soggiorno? Bè l'impatto estetico, ovviamente, ha una grande valenza per questa decizione. E' quello che maggiormente può risvegliare quelle vibrazioni, quella parte di noi, quei ricordi che vogliamo avere sempre davanti agli occhi. Allora guardiamo bene, prima di scegliere, guardiamo l'effetto visivo che quel colore ci provoca, soprattutto pensando che si troverà in una zona fra le più frequentate della casa, sia in termini di luogo che in termini di tempo.

Non limitiamoci all'immaginazione: guardiamo, osserviamo, pretendiamo di vedere i colori dal vivo e cerchiamo dentro noi stessi la risposta.

Un soggiorno dove il colore prevalente (dove per prevalente non si intende per forza un quantitativo maggiore, ma semplicemente una risposta visiva più forte e più decisa, tanto da influenzare anche le scelte del resto dell'ambiente) sia il giallo, cosa ci può suscitare?

Osserviamo la parete attrezzata Logo: frizzante, energica, informale, spiritosa, ma allo stesso tempo elegante. Cosa ci ricorda? Cosa ci suscita?



E se il colore prevalente invece fosse il viola, come nel caso della parete attrezzata Lounge? Il soggiorno assumerebbe un aspetto alla moda, raffinato, molto affascinante. E poi? Quali altri significati avrebbe?



E se invece ancora il colore fosse il rosso, come nella parete attrezzata Urban, quale reazione potremmo avere? Forte, decisa, passionale, sanguigna.



Scoprire i significati nascosti delle cose, cercandoli dentro di noi, è non solo un esercizio divertente e anche riflessivo, ma rivela come ciò che ci circonda assuma tutto un altro aspetto soltanto perchè siamo noi a guardarlo. Soprattutto in casa; e soprattutto se la casa è la nostra.