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giovedì 6 ottobre 2011

Pareti attrezzate in tutta la casa!

Certe volte non posso proprio evitare di rimanere affascinata da pareti attrezzate come Mood. Guardate l'immagine qui sotto e ditemi se non entusiasma anche voi: è un tripudio di colori, ben orchestrati, è un equilibrio di pieni e di vuoti, è un inno all'essenzialità ma insieme anche alla contemplazione del bello.



Le pareti attrezzate hanno una Storia relativamente breve, ma sicuramente molto intensa: compaiono inizialmente come soluzioni alternative ai semplici mobili tv e in qualche misura alle librerie in soggiorno, per sopperire alle mancanze dell'arredo nei confronti dei profondi stravolgimenti tecnologici che tanto hanno cambiato le nostre abitudini quotidiane; si affermano poi come arredo indiscusso del soggiorno, trasformando definitivamente quel che una volta veniva chiamato "salotto"; sconfinando infine in altri ambienti della casa: in cucina, perchè spesso si tratta di un ambiente che si prolunga naturalmente sul soggiorno e quindi sul living; in cameretta, per andare incontro alle esigenze di bambini e ragazzi moderni; addirittura in bagno, per uniformarsi a uno stile sempre più definibile come "contemporaneo".

Così la parete attrezzata, da "semplice" arredo relegato all'angolo tv, è diventato un simbolo: simbolo di un'epoca, di un intero stile, di un gusto per il design che ha invaso tutta la casa. O quasi. Perchè io le pareti attrezzate le metterei anche in camera da letto e nell'ingresso; o in veranda e perchè no, in lavanderia o nello sgabuzzino; sicuramente nella casetta da giardino.

Parete attrezzata infatti è una locuzione che si riferisce prima di tutto a un concetto fondamentale: "attrezzare" appunto, rendere pratica e altamente "usabile" una qualunque zona della casa con una o più funzioni molto precise. Contenere, supportare, offrire un appoggio per il lavoro, offrire un appoggio per la tv, per lo stereo, per le console di giochi. Ma anche organizzare lo spazio in modo efficiente ed elegante, qualunque spazio: quello dedicato ai vestiti, quello dedicato ai libri, quello dedicato alle stoviglie oppure quello dedicato a cosmetici e detersivi; quello per il bucato da lavare, stirare, dividere; quello per scope, stracci, secchi, bastoni, attrezzi. E l'elenco potrebbe continuare.

Laddove dunque ci sia uno spazio da organizzare e tale organizzazione possa concentrarsi fondamentalmente su una o più pareti, si può parlare di parete attrezzata. Quindi perchè non dotarsi di favolose pareti attrezzate, come quelle della serie Mood appunto, in tutti gli ambienti della casa? Oltre a essere una soluzione intelligente e pratica, la resa estetica risulterebbe notevole e omogenea in tutte le stanze, nonostante la grande varietà di colori e forme con cui poter personalizzare ogni singolo spazio.

Dunque io proporrei una parete attrezzata come Tetris per la camera da letto: conterrebbe in modo quasi autoreferenziale tutti gli accessori fashion di una donna, come scarpe, gioielli, cappelli, cinture, con colori decisi e anche femminili.



Una parete attrezzata come Creative Side la vedrei bene nell'angolo studio, ovunque esso sia: si tratta di un arredo componibile proprio in misura di esigenze particolari e diversificate come quelle di chi studia o lavora in casa.



Qualche elemento della parete attrezzata Day, come i cubici di questa immagine, potrebbero essere utili per rallegrare e rendere funzionali e meno anonimi ambienti come gli sgabuzzini o gli ingressi.



Insomma, se volete provare anche voi a giocare di immaginazione, di associazioni mentali del genere ne potrete trovare tantissime, tra pareti attrezzate e funzionalità o ambienti della casa: ce ne sarà sicuramente una per ogni singola esigenza e per ogni gusto. Divertitevi!

lunedì 16 novembre 2009

Un soggiorno nuovo

Se state cercando un soggiorno per la nuova casa o se siete semplicemente stufi del vostro e volete dare un nuovo look alla zona living, allora leggete con attenzione questo post, perchè vi svelerò i segreti per trovare  le migliori soluzioni di arredamento per la vostra zona giorno.

Innanzi tutto dobbiamo porre interesse a cosa è indispensabile per noi. Cosa vogliamo? Cosa cerchiamo in un soggiorno? A nostra disposizione esiste un'ampia scelta tra cassettiere, contenitori, composizioni, pareti attrezzate, librerie, mobili porta televisione...insomma, veramente un vasto assortimento tra cui scegliere.

Ma allora come possiamo orientarci, in che direzione dobbiamo dirigerci? Ad esempio capire per prima cosa se a noi piace di più un soggiorno in stile classico, in legno di noce ad esempio, con una vetrinetta per i nostri cristalli. Una o due librerie gemelle, da riporre in modo ordinato i libri. Il mobile porta televisione, con le antine sotto, da poter riporre il lettore DVD, il video registratore o il lettore Hi Fi per ascoltare in compagnia della buona musica. Oppure se preferiamo un soggiorno in stile moderno. Dotato di composizioni sempre più accattivanti, dalle tinte laccate che trovano come punto di forza sgargianti colori, dalle proporzioni nei volumi, soluzioni tecniche che colpiscono l'occhio. Fatto questo, siamo già a metà strada.

A questo punto passiamo alla parte pratica e cominciamo a vedere un pò di stili differenti. Dobbiamo abituarci a pensare e non solo a farci colpire dal bello di un soggiorno o di un mobile. Nella nostra testa deve sempre "assillarci" la domanda: "Cosa cerco da un soggiorno, cosa fa al caso mio"?. Questo dipende solo da noi e dalla persona competente che troverete in negozio e che saprà ascoltarci e capire le nostre esigenze. 

Questo che andiamo a vedere è il soggiorno "Lounge". Con composizione sospesa e libreria, pianale e boiserie in rovere moro. I pensili e le ante sono laccati color avorio con frontali in vetro laccato dello stesso colore. Possiamo notare il gioco dei colori che si rincorrono di pensile in pensile. Uno spazio chiuso ed uno spazio aperto. Ricordiamoci la domanda: "Cosa serve a noi"? Spazi più chiusi per contenere servizi di piatti, tazze e cristalleria oppure abbiamo a casa tanti libri che vogliamo mettere in bella mostra? Abbiamo una collezione infinita di DVD perchè siamo amanti del cinema? 

Il soggiorno "Idea Noce" ha una composizione che abbina la linearità del design moderno alla tradizione del noce nazionale. Il risultato é una piacevole parete attrezzata. Le vetrinette pensili comprendono l'illuminazione interna. Andiamo a vedere i particolari di questa foto, possiamo constatare che sì, questi pensili sono a vista, ma sono anche protetti da un comodo vetro, in modo da proteggere le nostre cose dalla polvere, ma lasciandoci la libertà di apprezzare quello che noi andremo a riporvi. E poi la comodità di cassettoni, per non parlare di quell'ampio piano di appoggio. 

L'ultimo che andiamo a vedere oggi è il soggiorno "Omnia". E' un sistema giorno dallo stile classico, completo di tutto il necessario per ospitare tutte le apparecchiature dei soggiorni moderni e per ovviare a qualsiasi esigenza di spazio grazie alle moltissime soluzioni progettuali. La finitura noce, decisa e tradizionale, è alleggerita dalle ante in vetro disponibili anche in sei colori laccati.

Mi auguro con tutto il cuore di avervi dato una (piccola) mano, nel caso vi troviate a dover acquistare il vostro soggiorno nuovo. Capisco che a volte risulta difficile, soprattutto se in negozio vi trovate davanti ad un'ampissima scelta, ma ricordate che a fare la differenza siete voi, con il vostro gusto e le vostre esigenze. Alla prossima.

venerdì 23 ottobre 2009

Un mondo in stile shabby chic

Sono molto felice, perchè questo pomeriggio vi parlerò del "mio" mondo, cioè delle stile shabby. Ma cos'è lo stile shabby o anche chiamato shabby chic? Letteralmente significa "trasandato chic", ma è un termine  nato da una rivista d'interni "Il Mondo", coniata addirittura nel 1980. La sua popolarità però, arriva dieci anni dopo, con la designer americana Rachel Ashwell. 

Questo stile d'arredamento si sposa perfettamente nelle grandi case di campagna, creando un bel connubio tra romanticismo e delicatezza nei colori. Ma oggi lo stile shabby, è voluto sempre di più da tutti noi, anche dal proprietario del classico appartamento in città. Sì perchè, se fuori dalla porta è tutto grigio e pieno di smog, nell'appartamento  shabby, troverete un'accogliente rifugio, un luogo avvolgente dove i colori dei toni pastello, sono capaci di donare calma e tranquillità. Dove circondati da morbidi tessuti, stoffe naturali, come lino, cotone e fresche stampe floreali, vi inoltrerete in un piacevole senso di pace e serenità. Quasi come essere sdraiati in un campo pieno di soffici margherite.

Il termine tecnico per definire un mobile in questo stile è "Decapè". E' una tecnica decorativa francese molto vecchia, pensate risale all'epoca di Luigi XV e appunto permetteva di far intravedere il colore sottostante nelle varie tinte del legno e le sue venature. Ma adesso basta parlare, voglio mostrarvi la meraviglia dei mobili shabby. Questi in particolare sono mobili da soggiorno:

Questa cristalliera Nostalgia è perfetta per chi vuole ricreare a casa propria, uno stile classico e curato nei minimi dettagli. Potete vedere come l'effetto anticato, lascia intravedere il colore sottostante del legno. I suoi ripiani sono in cristallo con bordatura laccata. E' un esempio armonico che racchiude bellezza e praticità. Ma vediamo un'altro mobile.

La credenza Nostalgia non può mancare in un bell'appartamento dall'anima shabby. E' il classico dei mobili, adatta a tutti i tipi di soggiorni. Infatti si sposa alla perfezione anche con i salotti più moderni. E' disponibile in diverse dimensioni e conformazioni ed in tre finiture: laccato bianco, laccato nero ed in noce. 

Vetrina Colony, le sue misure ridotte, solo 137 x 42 di profondità x 196 cm di altezza, la rendono capace di arredare ogni locale della casa. Dal salotto più grande a quello più piccolo, e sa impreziosire con gusto anche la camera da letto. Laccata ed anticata con ripiani in vetro con bordatura laccata. La lavorazione unita alla particolare finitura rende questa vetrina un mix di stile classico e rustico tradizionale. 

Spero con questo post, di avervi insegnato questa nuova parola "shabby" che ormai è diventata d'uso comune, anche se alcuni mobilieri ancora, quando sentono richieste di arredamento in questo stile, rimangono sorpresi da questa "nuova" parola e dopo qualche minuto di una vostra spiegazione, esultando convinti vi rispondono: "Ah...sì, country"! E a voi cade il mondo addosso! Fortunatamente ci sono aziende serie come appunto "Arredamenti Diotti" con a disposizione persone competenti, capaci di ascoltare ma soprattutto soddisfare ogni minima richiesta. 

Mi metto a vostra disposizione per una consulenza progettuale sulle stile shabby. Contattatemi alla mia e-mail: sarahtognetti@yahoo.it oppure venite a trovarmi sul blog Shabby Chic Interiors. A presto!

sabato 25 luglio 2009

L'arredamento della casa dei sogni: un sondaggio online

Un breve post per comunicare una certa soddisfazione.

Sul bel sito Yahoo Answers l'utente Serena B ha aperto questo sondaggio: "...dovete mettere 1 immagine della casa dei vostri sogni con cucina, soggiorno/salone, camera da letto, camera dei bambini...".

Ci sono state 20 risposte in totale, in 4 giorni.

99 link postati con immagini tratte da siti di mobili e arredamento: 10 link verso il nostro sito.

Che dire...sono senza parole per l'apprezzamento: nell'infinità di proposte che si trovano online dedicate all'arredamento, le milioni di immagini che la rete propone di mobili e stanze arredate...sapere che il 10% dei link postati per questo sondaggio porta ai nostri mobili ed alle nostre collezioni, beh, lasciateci essere euforici del risultato.

Ecco qui gli arredamenti linkati dagli utenti di Yahoo Answers:
- il letto rotondo Infinity (link inserito nella "Miglior Risposta")
- un mobile soggiorno Planning per un nostro cliente di Milano

Concludiamo qui questo breve post del sabato sera, prima di goderci un po' di relax sostenuti da queste piccole/grandi gioie del lavoro.

Scrivo spesso a riguardo del nostro impegno per il servizio, per la progettazione 3D: in questo caso ricordo invece con piacere che lavoriamo costantemente anche per portare ai nostri clienti le collezioni più attuali e con il miglior rapporto qualità-prezzo...lunedì mattina continueremo in questa direzione sostenuti "dal 10% degli utenti della rete"! ;-)

A presto!

martedì 7 luglio 2009

Arredamento soggiorni: la progettazione 3D

Sono proprio i soggiorni gli ambienti in cui la progettazione 3D dell'arredamento viene più valorizzata, un po' per la dimensione delle stanze, un po' per la possibile varietà progettuale.

In questo esempio il montaggio di 3 diversi soggiorni di nostri clienti: le soluzioni progettuali sono semplici, nei primi 2 casi addirittura "scarne"...ma la forza di questi progetti sta proprio nel realismo di spazi, texture, colori, riflessi.


Ci vediamo al prossimo video!

giovedì 15 gennaio 2009

Organizzazione nel soggiorno

Il soggiorno è diventato un ambiente fondamentale in una casa, versatile e multifunzione, dove ogni elemento va scelto con cura e secondo un'idea ben precisa.

Parte di una più ampia zona che comprende anche la cucina, cosiddetta living, oppure di un open space che abbraccia tutti gli ambienti di casa, oppure stanza a sè, il soggiorno trova la sua ragione d'essere in esigenze concrete e importanti: innanzitutto è il luogo del relax, della conversazione, ma anche dell'immersione "multimediale" (con audio e video), della lettura (non a caso il soggiorno ingloba quelle che erano le sale biblioteche delle grandi case di una volta), talvolta del pranzo e spesso anche dello studio.

Ma come concentrare tante funzioni in un unico ambiente? Ci vogliono gli arredi giusti e l'organizzazione esatta per quel determinato spazio, combacianti a loro volta con le esigenze di gusto e di estetica di chi nel soggiorno si rilasserà, mangerà, parlerà e studierà.

Dopo aver prestato molta attenzione ai colori delle pareti e dei rivestimenti predominanti, che in un soggiorno dovrebbero essere caldi e accoglienti, anche energici, occorre scegliere pareti attrezzate davvero intelligenti, che contengano la multimedialità del nostro soggiorno, i libri, gli oggetti da esposizione e gli accessori ed eventualmente altre soluzioni, come la zona studio.

Una soluzione pratica per contenere tutto, inglobando anche un angolo studio efficace, è Lampo, che con la sua combinazione di laccato e legno rovere moro, può adattarsi a ogni stile e gusto, offrendo poi la risposta anche all'esigenza della lettura, oltre che della multimedialità, con la sua curiosa libreria a muro.



Per completare il soggiorno con l'immancabile divano, io aggiungerei di fronte a Lampo questa versione in pelle di Kubo, che come dice il nome, con le sue linee squadrate e regolari, completa perfettamente la composizione e si adatta anche alle tonalità di colore.


mercoledì 10 dicembre 2008

Roma Style

Visitando la pagina dedicata alle News di Design, ci si può soffermare su particolari interessanti, come i nomi dati a composizioni e stili. E' indubbio il fascino di uno style che porta il nome di una grande città, come a esprimerne e a racchiuderne la personalità.

Lo Style denominato Milano ad esempio è elegante, ordinato, lineare, proprio come la personalità di questa città; con un tocco di colore rosso, ma caratterizzato principalmente dall'intramontabile bianco, sempre chic; con una qualità che è principessa di tutte le altre, la funzionalità: il divano non è solo comodo e confortevole, ma è anche un contenitore per libri e oggetti; la parete attrezzata è studiata per le esigenze di contenimento più varie, lo spazio è curato nel dettaglio.



Il Paris Style è sempre attuale, con il classico accostamento bianco e nero e con gli oggetti che ricordano una passerella dell'alta moda o uno studio fotografico, per evocare in casa propria la capitale mondiale dello stile, dai tempi di Luigi XIV.



Lo style neworkese è colorato ma non troppo, rigoroso ma anche particolare nelle linee, funzionale e organizzato, proprio come suggerisce l'immagine di una delle città più importanti al mondo.



E poi ancora il Moscow Style, freddo ma elegantissimo, e il Valencia Style, con un tocco di azzurro mare.

Così tra le tante domande che possono sorgere, viene da chiedersi in particolare: e un Roma Style? Roma Caput Mundi, Roma la città eterna, Roma la capitale d'Italia, Roma il ricordo di un lontano quanto immenso, magnifico e corrotto impero.

Roma che oggi è una metropoli caotica e divertente, tutta italiana e anche un po' folkloristica.

Roma che arrabbia, Roma che non puoi evitare di amare. Roma dove ogni angolo inaspettato è bellezza architettonica antica o incredibile oasi di verde nel cemento. Roma che ha vicinissimo un mare sporco, ma pur sempre mare, con stupendi paesaggi che riempiono gli occhi e il cuore.

Allora mi sono chiesta come potrebbe essere lo stile di Roma: sicuramente solare, tripudio di colori e azzardi; allegro, con un pizzico di vita e di brio particolari; uno stile non proprio lineare, ma più tondeggiante, con forme anche sopra le righe; uno stile magari anche un po' kitsch, dove elementi tra loro diversissimi si fondono per creare contrasti senza eguali, come l'antico e il futuristico convivono piacevolmente in questa città dalle mille sorprese.

Ho immaginato un soggiorno nel "mio" Roma Style.

Su uno sfondo giallo acceso, metterei una composizione Day in arancio e bianco.



Poi sicuramente, in front of Day, metterei un divano Supersoft nella versione bianca, arancione e viola, con soffici curve avvolgenti.



Al centro infine, un tavolino come Logo, per richiamare con il legno e il vetro, quella patina di classico e di commistione di stili che ricorda tanto l'amata capitale d'Italia.

giovedì 6 novembre 2008

Blocchi componibili e magici

Visitando MoaCasa a Roma, la fiera semestrale delle novità nazionali e locali in fatto di arredo, mi sono accorta che la componibilità o modularità che dir si voglia ha assunto un nuovo aspetto, nonchè proporzioni esorbitanti. Lentamente, inesorabilmente, fatalmente, furtivamente i nuovi "moduli", che trascinano con sè concetti di rivoluzione e riutilizzo degli spazi, si sono introdotti nelle case degli italiani.


Ovunque: non solo più in soggiorno e in cucina, da dove la rivoluzione componibile è cominciata e dove ora è arrivata alle estreme conseguenze, tanto che in futuro dovrà sfociare in qualcosa di assolutamente impensato e ancora non immaginabile, ma anche negli altri ambienti della casa, dall'ingresso, come abbiamo visto nell'ultimo post, fino addirittura al bagno.

Le nuove cucine 36e8 di Lago o le composizioni per bagno di Versailles, Andrea Tempesta, ne sono un esempio lampante.


Blocchi contenitori lucidi e scintillanti, che spesso si aprono con un semplice tocco che al tempo delle favole avrebbero detto magico, colorati con mille sfumature, combinati nelle forme più svariate.


Blocchi regolari, blocchi senza un ordine formale, linee squadrate, linee tonde; blocchi che riempiono di soddisfazione il nostro senso di libertà e che rendono reale il desiderio di imprimere personalità alle nostre case; perchè possiamo sceglierne i colori, perchè possiamo combinarli come meglio crediamo, perchè possiamo creare forme che scaturiscono solo da noi e che nessun altro ha, perchè possiamo progettare le loro combinazioni soltanto secondo le esigenze che abbiamo: cose da contenere, spazio a disposizione, gusto estetico.


A MoaCasa di blocchi magici ne ho visti davvero tanti e per tutti i gusti. Ed enormemente attirata dagli stessi, ho voluto ammirare le proposte magiche di Diotti A&F sull'argomento.


I soggiorni Day sono tra gli esempi più calzanti: composizioni di cui innamorarsi, assoluta versatilità, combinazioni di forme e colori praticamente infinite. Ecco solo alcune possibilità tra cui scegliere.









lunedì 6 ottobre 2008

Librerie, oggetti antichi nel contemporaneo

Le librerie: arredi antichi quasi quanto l’uomo, affascinanti come il dono della scrittura da parte del dio Toth. Sono mobili che custodiscono sentimenti e ricordi, emozioni e sensazioni, sapere, saggezza e libertà. I libri sono tutto questo e molto di più, e di conseguenza lo sono anche le librerie.

Nella loro evoluzione dall’antichità fino ad oggi le librerie hanno subito enormi trasformazioni, accordandosi con la contemporaneità, con le esigenze di oggi, i gusti odierni e la funzionalità di una vita caotica e sempre più complessa.
Per questo forme, materiali, colori e persino il concetto stesso di libreria sono completamente rivoluzionati: i libri entrano in ogni angolo, nonostante files e bit digitali, posizionandosi in ordine e in disordine nelle nicchie dei muri, nei contenitori intorno ai letti, nei mobili bassi dietro ai divani, sulle mensole in cucina.

E la libreria? La libreria, il mobile concepito apposta per questo scopo, naturalmente esiste ancora, ma ha cambiato completamente faccia.
La tendenza di questi ultimi anni sono le librerie a giorno, quelle che possono anche dividere gli spazi, perché si possono usare sia da un lato che dall’altro, e che quindi troneggiano al centro delle stanze, tra un angolo studio e il soggiorno, o tra l’angolo conversazione e quello tv, ma che possono anche essere sistemate comodamente lungo le pareti.

Ma le linee non sono solo più diritte, minimali, decise e regolari: soprattutto ci sono le irregolarità, le forme inconsuete, la componibilità estrema, la leggerezza degli spazi, addirittura il presunto pericolo di instabilità di mobili che hanno sempre dato un senso di grande solidità. Ne è un esempio la Billys Brother di Addi, ma anche Obo di Baleri Italia non è da meno.

Naturalmente Diotti A&F non rimane sicuramente indietro: Charlotte è una libreria talmente leggera che sembra quasi sospesa, completamente componibile in orizzontale e bifronte, proprio come le ultime tendenze.



Poi c’è Meridian, la libreria dalle linee curve, irregolare, dalla forma insolita, perfettamente abbinabile con uno stile di gusto contemporaneo.


I Sound e Press sono contenitori flessibili, con ripiani regolabili, per mettere i libri davvero ovunque, anche in bagno.


lunedì 28 maggio 2007

I mobili, il salotto, la TV: da tenere a "debita distanza" ;-)

Ecco un argomento che di tanto in tanto "salta fuori" nei discorsi fra arredatori ed i loro clienti: qual è la giusta distanza che si deve tenere dal televisore?

L'occhio umano ha una "risoluzione" che ci rende capaci di distinguere due punti posti ad 1/60 di grado di distanza tra loro. Stiamo parlando dell'angolo visivo più piccolo nel quale la vista umana è in grado di distinguere un oggetto e quindi, trasportando la cosa alla televisione, di distinguere i pixel che fanno parte della matrice di un TV Lcd o plasma.
Grazie a questo dato è stato possibile calcolare la distanza di visione ottimale, dalla quale si vede alla perfezione tutta la reale risoluzione del pannello.

La regola.
Per un televisore HD (High Definition) è necessario moltiplicare la diagonale per 2,3 mentre per una televisione Full HD il moltiplicatore è di 1,5.

Come si applica.
Abbiamo un 50" LCD, moltiplichiamo 50 per il 2,54 (1 pollice = 2,54 centimetri) ed otteniamo una diagonale di 127 centimetri; moltiplichiamo 127 cm. per 2,3 od 1,5 a seconda del tipo di televisore che stiamo considerando ed ecco che la distanza migliore è di cm. 292 per uno schermo HD e cm. 191 per uno schermo Full HD.

Ovviamente essendo arredatori non possiamo "concepire" di scegliere prima la TV e poi studiare l'arredamento intorno al televisore...scherzo ovviamente ;-)
Certamente si tratta di qualcosa che possiamo e dobbiamo fare, ma è un processo opportuno quando il cliente sente in modo pressante l'esigenza di realizzare un home-theater perfetto dal punto di vista tecnico; altrimenti, per un uso casalingo normale, sono adeguate anche misure inferiori a quelle che emergono da questa "regola".
Il calcolo della distanza giusta dal televisore infatti per un arredatore diventa "come scegliere il televisore in relazione alla distanza": possiamo quindi progettare il vostro arredamento, misurare la distanza fra TV e schienale del divano, "dividere" questa distanza per i suddetti coefficienti, ricavare così la diagonale in centimetri ed ottenere infine la giusta diagonale in pollici.

...ed ecco che il vostro arredatore può essere consulente d'arredo anche per la scelta del giusto formato di televisore.

martedì 15 maggio 2007

Content content content

Eccoci qui, non scrivo da un po' perchè dire che sia preso è forse un eufemismo. A proposito, stiamo cercando un arredatore...se conoscete qualcuno... ;-)

Impegnatissimo sì, ma il tempo per lavorare un po' sul mio amato sito l'ho trovato, durante dei voli andata e ritorno per Newcastle e Londra: con il mio bel portatile anzichè guardare fuori dal finestrino ho scritto di armadi, soggiorni e camere da letto :-)

Ricordo i tempi dell'università, con il prof. Bertozzi che proponeva la sua simpatica battuta sul fatto che ci sono 3 cose importanti nel commercio: location location location. Lo stesso "scherzetto" lo ricordo proposto dalla prof.ssa Prandelli per il corso di e-commerce..."ci sono 3 cose importanti nell'e-commerce: content content content".

Sulla base di questo principio ecco un po' di content nuovo nuovo.

http://www.arredamentidiotti.it/armadi.asp
In questa sezione si parla di armadi, armadiature, armadi su misura, armadi artigianali, armadi classici, armadi moderni, armadi battenti, armadi scorrevoli, cabine armadio ed armadi con angoli spogliatoio.

http://www.arredamentidiotti.it/soggiorni.asp
In questa sezione si parla di arredamento per il soggiorno, le sale da pranzo, i salotti, le aree relax, mobili per il soggiorno, madie e credenze, soggiorni classici, soggiorni moderni, il mobile classico, il mobile moderno e mobili soggiorno in genere.

http://www.arredamentidiotti.it/camere-letti.asp
In questa sezione si parla invece di camera da letto, letti, letti moderni, letti classici, letti moderni in legno, letti moderni laccati, letti imbottiti, letti in pelle, letti in ferro battuto, letti con contenitore, letti matrimoniali in genere, letti a baldacchino, letti rotondi, letti sommier; e poi gruppi letto con comò, comodini, settimanali, panche.

Ci aggiorniamo al prossimo inserimento mi auguro con qualcosa di più "succoso"...immagini e novità dal mondo del mobile e dell'arredamento.

A presto!