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venerdì 10 dicembre 2010

Come arredare un soggiorno minimalista

Il minimalismo: stile d'arredo figlio di quella corrente artistica nata negli Stati Uniti all'inizio degli anni '60, che contaminò diversi altri ambiti, compreso quello del design.

Affine in qualche modo anche al pensiero orientale, poichè votato all'essenzialità, il minimalismo in casa si rifà all'assenza totale di fronzoli e ornamenti, all'esclusiva funzionalità degli arredi, all'eliminazione del superfluo, all'allestimento di superfici nette, pulite, grazie a forme rigorose e quasi monolitiche, scelte sempre in una gamma di colori piuttosto neutri.

Beige, essenze di legno, bianco, nero e grigio sono le tonalità preferite in uno stile d'arredo minimale, che talvolta può venir contaminato da tocchi di colore più vivo, però mirati e circoscritti. Le decorazioni possono non essere completamente messe al bando soltanto se discrete, eleganti e del tutto uniformabili allo stile dell'ambiente.

E' chiaro che una casa arredata con questo intento risulterà un'abitazione pratica e funzionale, facilissima da pulire e tramite di un profondo senso di ordine. L'asetticità e la spersonalizzazione visiva apparente potrebbe essere superate dall'utilizzo sapiente delle poche possibilità riguardanti le decorazioni e i tocchi di colore, nonchè da un utilizzo tutto personale dello spazio.

Ne risulterebbe un ambiente raffinato e affascinante, oltre che assolutamente moderno. E il luogo della casa che si addice forse più degli altri a un genere di trasformazione simile è il soggiorno.

Proprio perchè ambiente molto vissuto e frequentato, il soggiorno potrebbe costituire l'elemento ideale per essere votato all'essenzialità: nella mente di chi lo possiede, lo frequenta e lo utilizza per gli ospiti infatti, l'ambiente minimale potrebbe più facilmente servire da sfondo discreto, non ingombrante nè invadente, di conversazioni e convivialità invece protagoniste.

Così come il gusto minimale si rende adatto al relax, del corpo e della mente; spesso infattiè proprio nel soggiorno, comodamente seduti in poltrona o sul divano, che si gustano i momenti da dedicare al riposo e al rilassamento.

Arredare un soggiorno con un gusto minimalista significa scegliere pochi pezzi d'arredo e sistemarli in modo da lasciar correre il più possibile lo sguardo nello spazio. Una parete attrezzata essenziale, un divano rigoroso, un tavolino senza troppe pretese.

La parete attrezzata ideale potrebbe essere Link, in noce e laccato bianco: forme squadrate, ingombro minimo, massima funzionalità.



Anche la parete attrezzata Essential Landscape, come dice il nome, potrebbe adattarsi a uno spirito minimale: l'essenziale che lascia protagonista il paesaggio circostante...la casa e la vita che vi fermenta!


Il divano Supremme sarebbe il naturale completamento di un soggiorno minimalista: puro nelle forme, delicato ma fermo nelle tonalità, altamente componibile per soddisfare tutte le esigenze di spazio, anche laddove lo sguardo debba essere lasciato libero di correre.


Per completare il quadro, mancherebbe soltanto un tavolino da salotto come Plaza, dalle linee appunto essenziali, ma estremamente eleganti.

lunedì 27 luglio 2009

I pouf: in salotto o altrove, arredi dalle molteplici possibilità

Pouf di qua pouf di là, dove li troverai? Adatto le note di una canzoncina tanto cara alla mia generazione, a creature dalle sembianze cangianti, facili a cambiare, facili a spostarsi, con un carattere che effettivamente, per la sua servilità, assomiglia a quello di piccoli gnomi della foresta.

Innanzitutto i pouf sono soliti portare abiti anche molto diversi: si vestono con pelle, con rifinitura capitonnè, con tessuti, il tutto con colori tra i più vari. Non esiste una divisa unica per tutta la tribù dei pouf, diciamo che cambiano a seconda del volere del loro padrone.

E poi non tutti hanno la stessa funzione: solitamente quelli più abili ne hanno diverse, mentre quelli molto belli ne hanno una soltanto. Quest'ultima è quella di fornire un appoggio comodo, morbido e saldo ai propri padroni, dando un tocco di allegria oppure di eleganza all'intero salotto.

I pouf più abili invece hanno anche altri compiti: diventano essi stessi delle piccole poltrone, si trasformano in piccoli tavolini da salotto, nascondono vani contenitore, diventano letti oppure ancora fungono da comodini.

Pensate che un giorno io ne ho trovato uno nel mio bagno, che voleva diventare col suo vano contenitore il mio portabiancheria.

Ah sì perchè poi i pouf hanno fiuto e buon gusto nel scegliere i loro padroni: non servirebbero mai qualcuno privo di stile, che sia esso sobrio ed elegante, eccentrico e colorato, classico o contemporaneo. L'importante è che lo stile ci sia, poi alcuni pouf si adattano una volta a essere classici, una volta a essere contemporanei, talvolta a essere minimali, altre volte a essere sgargianti. Uno stesso pouf può mostrare molta versatilità, nonchè una grande capacità di adattamento.

Come il pouf in tessuto Comodo: come dice il nome, un tripudio di comodità, per un pouf che con semplici gesti può trasformarsi in poltrona, in contenitore, in poggiapiedi, disponibile in tanti, tantissimi colori.

Oppure c'è il pouf in pelle Lodge: un magnifico esempio di come un pouf possa trasformarsi in piano d'appoggio o addirittura in un comodino alternativo, rivestito in elegante pelle o con la raffinatissima versione capitonnè.


Altrimenti c'è il pouf zen con base in legno: non solo poggiapiedi ma anche elegante tavolino da salotto, coordinabile con i divani, in pelle o in tessuto.


sabato 13 giugno 2009

I tavoli trasformabili o allungabili modificano gli ambienti

I tavoli trasformabili o allungabili sono arredi in grado di modificare gli ambienti in cui sono inseriti, rendendoli funzionali e pratici in tutte le occasioni, dato che le nostre esigenze di spazio possono cambiare a seconda dei giorni, delle situazioni e perchè no anche del nostro umore.

Una parola che è bello poter utilizzare in qualunque contesto, ma io credo anche e soprattutto quando si tratta di casa, è libertà: la libertà è un valore inestimabile, che ci rende diversi sempre e comunque, che ci fa vivere in modo differente. Essere liberi in casa propria significa tante cose: in primis significa poter sfruttare lo spazio come meglio desideriamo, anche se in concreto i metri quadri a disposizioni sono pochi; è bello poter piegare lo spazio al nostro volere, come se fossimo i misteriosi possessori di una bacchetta magica.

E' un po' questo il ruolo dei tavoli trasformabili o allungabili: trasformare la funzionalità e l'aspetto di un ambiente e aggiungere spazio dove non ce n'è, sia quando sono chiusi che quando sono aperti. Aperti, in tutta la loro estensione, permettono inviti allargati e cene piene di brio e di tanti amici; chiusi lasciano lo spazio per far correre gli occhi in ogni dove, per far riposare la mente in un ordine rilassante, o per creare posto ad altre attività.

Non solo: i tavoli sono in grado di dare carattere a un ambiente, che sia la sala da pranzo, il soggiorno, lo studio o il living. Rifiniture, colori e gambe leggere ma importanti, possono caratterizzare fortemente il luogo dove sono collocati, sia che si mostrino nella loro misura più piccola, sia in quella più grande (o anche in quelle intermedie).

I tavoli trasformabili o allungabili di Bontempi presentano diverse possibilità di scelta e personalizzazione, con finiture dalle più easy, come l'alluminio, alle più eleganti, come il cuoio o il fine cristallo. Le misure possono soddisfare qualunque esigenza, così come i colori disponibili.

Il tavolo Royal è da questo punto di vista un esempio eccellente: la struttura può essere scelta in alluminio con varie finiture, tra cui il bianco o la testa di moro; il piano in cristallo lucido può essere scelto in bianco o in laccato rosso o nero; le allunghe sono in legno, disponibile in testa di moro o in laccato alluminio.



Il tavolo Tico, trasformabile tramite due allunghe sottopiano, ha un design estremamente particolare, grazie alle sue gambe dalla forma inusuale e rivestite in pregiato cuoio, disponibile in vari colori, in contrasto con la leggerezza del suo piano in cristallo, disponibile in finitura lucida oppure opaca serigrafata.



Il tavolo Ugo è l'emblema della praticità, nonchè della trasformabilità, della versatilità e quindi anche dell'estrema libertà. Regolabile in diverse misure, sia in altezza che in lunghezza che in profondità, Ugo può essere utilizzato come tavolino da salotto, come tavolo da pranzo oppure come tavolo da studio a seconda delle esigenze del momento, grazie a comodi piccoli gesti che lo trasformano completamente e facilmente. Eccezionale.