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martedì 20 ottobre 2009

Sensazioni nuove: arredare con i suoni

Avevate mai pensato che una stanza, un ambiente, una casa intera si può arredare anche per appagare il senso dell'udito oltre che della vista? Avevate mai pensato di poter plasmare lo spazio dei vostri luoghi privati con note, suoni e musica?

L'arredamento acustico è invece una realtà: una branca della domotica, in particolare, ma anche un modo alternativo per pensare gli ambienti di casa. Il trucco sta nel saper acquistare altoparlanti e casse e di saperli posizionare nel modo giusto.

Il resto lo fanno la fantasia e il saper "sentire": un sentire che non dipende solo dalle orecchie, ma che passa attraverso la pelle e l'anima, e che ci aiuta a individuare il pugno di note e il ritmo che più ci rappresentano.

La musica che scegliamo per arredare la nostra casa infatti deve essere lo specchio uditivo di ciò che esprimiamo con arredi, accessori e colori e quindi anche della nostra personalità, del nostro carattere. Con un vantaggio in più: la musica è più malleabile e possiamo facilmente uniformarla con il nostro umore o i nostri stati d'animo, spesso passeggeri.

Gli accordi possono scivolare sulle superfici degli arredi e creare atmosfere senza precedenti, da vivere da soli, in famiglia o con gli ospiti, come sottofondi sempre presenti e colonna sonora costante della nostra quotidianità. La musica infatti è in grado di cambiare la vita.

Cosa vi ispirerebbe ad esempio un salotto arredato con i pouf Lodge? Spirito minimalista, design futuristico, quasi hi-tech, forme che ricordano pixel e la perfezione della matematica. Quale musica sarebbe il completamento ideale di un carattere che sceglie un arredamento con questo stile? Forse suoni elettronici e d'effetto?



E quali note rimbalzerebbero meglio sulle curve del letto Giano?Una camera da letto così romantica, potrebbe finire di essere arredata soltanto con una musica dolce e delicata, carezzevole e tradizionale, come certe arie d'opera di grande tradizione.



Mentre in un ambiente delicato e romantico come la cucina Dalia, sentirei perfette le note di una musica ambient, elegante e soft come l'atmosfera creata da queste linee e da questi colori.


lunedì 27 luglio 2009

I pouf: in salotto o altrove, arredi dalle molteplici possibilità

Pouf di qua pouf di là, dove li troverai? Adatto le note di una canzoncina tanto cara alla mia generazione, a creature dalle sembianze cangianti, facili a cambiare, facili a spostarsi, con un carattere che effettivamente, per la sua servilità, assomiglia a quello di piccoli gnomi della foresta.

Innanzitutto i pouf sono soliti portare abiti anche molto diversi: si vestono con pelle, con rifinitura capitonnè, con tessuti, il tutto con colori tra i più vari. Non esiste una divisa unica per tutta la tribù dei pouf, diciamo che cambiano a seconda del volere del loro padrone.

E poi non tutti hanno la stessa funzione: solitamente quelli più abili ne hanno diverse, mentre quelli molto belli ne hanno una soltanto. Quest'ultima è quella di fornire un appoggio comodo, morbido e saldo ai propri padroni, dando un tocco di allegria oppure di eleganza all'intero salotto.

I pouf più abili invece hanno anche altri compiti: diventano essi stessi delle piccole poltrone, si trasformano in piccoli tavolini da salotto, nascondono vani contenitore, diventano letti oppure ancora fungono da comodini.

Pensate che un giorno io ne ho trovato uno nel mio bagno, che voleva diventare col suo vano contenitore il mio portabiancheria.

Ah sì perchè poi i pouf hanno fiuto e buon gusto nel scegliere i loro padroni: non servirebbero mai qualcuno privo di stile, che sia esso sobrio ed elegante, eccentrico e colorato, classico o contemporaneo. L'importante è che lo stile ci sia, poi alcuni pouf si adattano una volta a essere classici, una volta a essere contemporanei, talvolta a essere minimali, altre volte a essere sgargianti. Uno stesso pouf può mostrare molta versatilità, nonchè una grande capacità di adattamento.

Come il pouf in tessuto Comodo: come dice il nome, un tripudio di comodità, per un pouf che con semplici gesti può trasformarsi in poltrona, in contenitore, in poggiapiedi, disponibile in tanti, tantissimi colori.

Oppure c'è il pouf in pelle Lodge: un magnifico esempio di come un pouf possa trasformarsi in piano d'appoggio o addirittura in un comodino alternativo, rivestito in elegante pelle o con la raffinatissima versione capitonnè.


Altrimenti c'è il pouf zen con base in legno: non solo poggiapiedi ma anche elegante tavolino da salotto, coordinabile con i divani, in pelle o in tessuto.