venerdì 30 aprile 2010

Cabine armadio: l'unico antidoto al cambio di stagione

Una grande cabina armadio è l'unica vera soluzione per evitare il tanto odiato cambio di stagione. Certo, probabilmente le sue dimensioni dovrebbero essere quanto meno le stesse della camera da letto (se non di più, perchè dormire in fin dei conti porta via molto meno spazio dei vestiti), ma incarnerebbe il sogno di ogni donna al passo coi tempi.

Donna al passo coi tempi = donna fashion, che ama fare shopping di abiti e accessori; donna impegnata, in carriera e senza tempo a disposizione, tanto meno per fare il "cambio di stagione"; donna desiderosa di essere sempre perfetta, con abiti, scarpe, cappelli, sciarpe, orecchini, collane e quant'altro, in coordinato; donna potenzialmente disordinata, con una propensione innata al caos, che necessita senza riserve di una mano invisibile che possa tenere in ordine tutto al posto suo.

Viene da sè, che una cabina armadio alla "Sex and the city", sarebbe esattamente l'ideale per la donna di oggi e del futuro: grande quanto basta per tenere ogni completo coordinato in perfetto ordine praticamente da solo, col minimo sforzo; attrezzata quanto basta per poter tenere tutto a vista, pronto da scegliere: scarpe, abiti, accessori; capiente quanto basta per poter tenere sotto controllo tutte e 4 le stagioni, senza dover riporre nulla, nè tirar fuori nulla.

Cabina armadio = addio ai pomeriggi da incubo passati tra scale e ferro da stiro, per sfoggiare il guardaroba primavera-estate e riporre definitivamente cappotti e coperte, quando poi il giorno successivo la temperatura crolla inesorabilmente e nuovamente sotto i 5 gradi.

Vorrei però rincuorare tutte quelle donne di oggi, che esattamente in accordo con i tempi moderni, non dispongono di una stanza intera per le loro cabine armadio, perchè la contemporaneità rimpicciolisce sempre di più gli spazi casalinghi. Rincuorarle perchè se da una parte sognare è lecito e fa sempre bene all'anima (attenzione a non farsi corrodere dai sogni però, quella si chiamerebbe invidia), dall'altra i sogni possono anche diventare realtà: se da brave donne di oggi, ci si riesce a organizzare con criterio, la cabina armadio può essere allestita anche in spazi più contenuti, per risolvere ugualmente tutti i problemi di cui sopra.

E poi basta seguire la legge "mors tua vita mea" adattata al caso degli abiti: per ogni vestito nuovo che entra, uno vecchio esce. La moda passata deve essere sacrificata sul patibolo della funzionalità e dell'utilizzo intelligente degli spazi, per permetterci di mantenere la nostra piccola/grande cabina armadio. E abito vecchio che esce non significa per forza destinazione cassonetto: la Parrocchia del luogo solitamente è un'ottima soluzione.

L'essenziale comunque in questo caso non rimane invisibile agli occhi, anzi: per rendere un piccolo spazio adatto a ospitare una "grande" cabina armadio occorre scegliere con cura la sua dotazione, la sua struttura e la sua attrezzatura. E nulla sarà impossibile: basta attivare quella parte del cervello femminile multitasking in grado di sezionare e analizzare ogni cosa minuziosamente, capire quali e quanti sono le componenti più "frequenti" del nostro guardaroba, e tradurli in altrettanti accessori quindi utili e funzionali.

Tante camicie e giacche?= Tanto posto per appendere, magari a discapito di ripiani e cassetti, da utilizzare meno. Ed è soltanto uno degli esempi possibili.

Utilizzando ad esempio in modo intelligente e mirato la serie Joker, si può rendere anche uno spazio più piccolo, abbastanza ampio da creare "l'illusione reale" di una cabina armadio super-grande.


Ma anche l'angolo di un armadio come Simple, con la giusta attenzione e la dovuta creatività, può diventare una cabina armadio da sogno.



La cabina armadio Mega è invece l'esatta incarnazione la cabina dei sogni, quella giusta, quella perfetta per la donna di oggi. Grande proprio come dice il nome, e adatta a tutte le esigenze femminili.

venerdì 23 aprile 2010

Lampade da terra e da tavolo: complementi d'atmosfera

Le lampade da tavolo e le lampade da terra sono complementi d'arredo indispensabili per creare l'atmosfera giusta, nonchè per illuminare nel corretto grado, diversi angoli della casa. Angoli di relax, zone lettura, zone lavoro possono essere illuminati da questo genere di lampade, peraltro facili da installare e da spostare avendo nelle vicinanze una presa di corrente.

Le lampade trovano la loro bellezza intrinseca proprio nella funzione che svolgono: l'estetica infatti è marginale rispetto all'aspetto pratico. La giusta lampada, in un luogo ad hoc, è capace di completare veramente la ragione d'essere di quel luogo. L'atmosfera infatti in determinati angoli della casa è tutto: aiuta a pensare, a rilassarsi, a immaginare, a godere di momenti unici, ricreativi, ludici.

Anche perchè le lampade, a seconda del materiale con cui sono realizzate, possono diventare fonti di luce colorata e la luce colorata ha effetti diversi a seconda del contesto. Per creare un'atmosfera calda e accogliente, quasi sospesa tra la realtà e il mistero, ci vorrebbero ad esempio colori come l'arancione o il rosso, in un ambiente arredato in stile etnico, oppure in un ambiente moderno dove il bianco normalmente predomina.

Per creare atmosfere rilassate, "acquose", fluttuanti, luci verdi o azzurre sono l'ideale: si tratta infatti di colori freddi, che per definizione aiutano la mente a distendersi.

La bellezza estetica della lampada inoltre, contribuisce a inserirla in un contesto d'arredo equilibrato, anche nel momento in cui la lampada stessa rimane spenta. In questo caso, forme, colori e materiali assumono un significato esclusivamente visivo.

Ma dove posizionare questi complementi così strategici? Gli ambienti che maggiormente possono godere della positività di una luce soffusa, d'atmosfera o comunque puntuale, per aumentare l'effetto della fonte di luce generale oppure per supplirne la mancanza, sono il soggiorno, la sala da pranzo, la zona studio e la zona notte.

Le lampade da tavolo si collocano facilmente: la scrivania della zona studio beneficierà di una lampada puntuale, per rendere funzionale il piano di lavoro, mentre le luci da comodino serviranno nella zona notte ad illuminare di sera e talvolta di notte, un angolo di vita e di casa completamente privato, un luogo fortemente circoscritto che si fonde con il tempo, quello che ci accompagna alla fine di una giornata e ci porta verso le braccia di Morfeo.

Lampade d'atmosfera, soprattutto da terra, sono adatte a illuminare angoli di lettura e relax, ad esempio nei pressi di una poltrona, oppure accanto a un divano; anche le lampade da tavolo, poste strategicamente su un tavolino o due, accanto a poltrona o sofà, possono svolgere la stessa funzione.

Inoltre, le lampade da terra possono efficacemente illuminare zone d'ombra, angoli che rimangono più bui di altri, meno rassicuranti e anche meno piacevoli da vedere. La lampada ha qui il compito di rendere questi angoli gradevoli e belli da guardare.

Con il risultato che una stanza o un ambiente potrebbero anche rimanere illuminati unicamente dalle lampade da tavolo e da terra, per creare effetti eterei, soffusi, sospesi, di grandissimo effetto visivo e anche psicologico.

La Banana Lamp è ad esempio il complemento perfetto per ravvivare un angolo altrimenti privo di evidenza, e per illuminare i dintorni di un divano, con una luce soffusa che permetta non solo di creare l'atmosfera, ma anche di guardare la televisione o di chiacchierare in totale relax. Disponibile sia in versione da terra che in versione da tavolo, quindi utilizzabile in punti diversi di uno stesso ambiente, in entrambe le declinazioni.




La lampada Fiorellina, perfetta in ambienti di gusto etnico o comunque esotico, può essere utilizzata anche in coppia e comunque assicura atmosfere non solo di grande effetto generale, ma risultati anche visivamente eccellenti, data l'eleganza dei materiali (fibreglass con gusci di cocco e perline di cocco) e delle decorazioni.


La lampada Corallina rimane invece la soluzione ideale per creare atmosfere calde e accoglienti, con un risultato soffuso e piacevole, che fa letteralmente immergere abitanti e ospiti in un bagno di piacevole vivacità, che evoca altri luoghi e altre stagioni.


sabato 17 aprile 2010

Divani con libreria: un arredo, due anime

I divani con libreria esprimono un concetto di funzionalità alternativa e intelligente, in grado non solo di sfruttare in modo arguto lo spazio, ma anche di dare un volto particolare al soggiorno.

Il divano è uno degli arredi della casa che più mette in risalto la personalità di chi la abita: spesso intorno al divano ruota non solo la vita domestica, ma anche tutto un modo di vedere la casa, il suo aspetto, i suoi colori, le sue forme.

Il divano infatti rimane il fulcro degli ambienti moderni, perchè la casa non è più soltanto un luogo dove dormire e mangiare, ma è soprattutto un luogo di piacere, da vivere intensamente, da godere il più possibile. E il divano è il simbolo di questa visione, il perno intorno a cui ruota la vita domestica intesa come convivialità, come relax, come culto di hobby.

Il divano quindi, proprio per queste sue funzioni, può anche rivestire altri "incarichi"; grazie a forme squadrate e moderne e a materiali resistenti, e soprattutto grazie alla fervida immaginazione dei designer, il divano può diventare anche libreria, ossia un unico elemento in cui albergano non solo più funzionalità, ma anche più anime, un unico arredo in cui poter trovare conforto e spazio.

Quale connubio migliore tra un buon libro, in grado di intrattenere, divertire, far riflettere, svagare, distrarre, far volare l'immaginazione, consolare, aiutare, rilassare, e il luogo perfetto dove leggerlo, un divano comodo, accogliente, coccolante?

Visti da questo punto di vista, i libri sembrano trovare nel divano non solo una collocazione possibile, ma la collocazione più consona, forse la più adatta. Senza contare che, se si è amanti della lettura, poter utilizzare anche il divano per riporre i libri che non riescono a trovare posto nella libreria preposta, è una grande possibilità per sfruttare al meglio gli spazi, senza nulla togliere all'estetica, al colpo d'occhio e al design, anzi aggiungendo un plus di qualità.

I divani con libreria possono essere di dimensioni anche contenute, come il divano Logiko, dove lo spazio per riporre i libri è ricavato nei braccioli e non rischia di occupare centimetri preziosi.



Molti divani con libreria invece esigono grandi dimensioni e restituiscono quindi effetti visivi di grande impatto: come il divano Zen, letteralmente circondabile dai libri e utile anche come piano d'appoggio.



Esistono poi dei modelli che rappresentano una via di mezzo tra il primo e il secondo caso, come il divano Lodge, che dedica allo spazio libreria l'interno dei braccioli, e inoltre un apposito vano sul retro, elegantemente rivestito come il divano stesso.

mercoledì 14 aprile 2010

Specchi e quadri nel Feng Shui

Carissimi ben ritrovati al nostro appuntamento dedicato al Feng Shui.
Oggi vi parlerò di specchi e quadri.

Gli specchi vanno usati con discrezione e posizionati in punti strategici, ma soprattutto corretti.
Possono rendere otticamente più ampia un'area e riuscire a respingere, "catturare" o deviare l'energia all'interno di uno spazio. Pertanto assicuratevi che lo specchio non rifletta punti disordinati e non piacevolmente visibili.

Anche la sua forma è importante, ma soprattutto le dimensioni dovrebbero essere contenute e armoniose in quanto è bene, quando ci si specchia, tenere in considerazione l'effetto psicologico. Evitate di posizionare specchi in camera da letto o in zone tranquille di relax, potrebbero emanare energia attiva e disturbare quindi il vostro riposo, a meno che non si tratti di correggere punti infelici, come potete osservare nell'illustrazione sottostante.
In tal caso, dato lo scorretto posizionamento del letto, lo specchio permetterebbe di controllare la porta d'entrata che altrimenti non sarebbe possibile, in quanto vi è la presenza di un paravento, posizionato per evitare che il letto sia a diretto contatto con l'uscita della camera da letto.

Gli specchi vengono collocati anche per "ampliare" lo spazio, come vi ho accennato, e la luce in angoli stretti e bui per correggere la visuale.




















Inoltre si utilizzano per intervenire su molti squilibri sia interni all'abitazione, che esterni. Fuori da un sito, aiutano a deviare il Ch'i minaccioso di una strada che "punta" diretta sull'entrata di una casa (in tal caso lo specchio va posizionato sopra la porta d'entrata) o quello di un possibile imponente edificio o di un cimitero vicini.

Anche i quadri hanno la loro importanza negli arredi, però è importante che non rappresentino immagini inquietanti, motivo di blocchi e conflitti. Consideriamo per esempio l'immagine di una battaglia o di cascate impetuose. I messaggi dovrebbero sempre essere quelli di serenità e fluidità energetiche.

Vi aspetto al prossimo appuntamento che sarà dedicato ai giardini e alle zone outdoor, in onore della stagione primaverile!

Vi ricordo il mio indirizzo di posta elettronica: blu.design@alice.it

A presto!

Cristina

venerdì 9 aprile 2010

Incentivi cucina 2010: i regolamenti

Dalla Gazzetta Ufficiale n° 79 del 6-4-2010

Riportiamo il testo fedelmente, senza particolari commenti.

...

Art. 2 - Contributi Unitari

1. In relazione a quanto previsto dall'art. 1 e fatto salvo quanto specificamente previsto per i contributi all'acquirente di immobili ad alta efficienza energetica dall'art. 3, le risorse del fondo sono erogate mediante contributi, nelle percentuali di costo di seguito indicate, sotto forma di riduzione del prezzo di vendita praticato dal cedente all'atto dell'acquisto dei seguenti beni, al netto dei costi di gestione:
a) per il 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 1000 euro, per la sostituzione dei mobili per cucina in uso con nuove cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza aventi le seguenti caratteristiche:
a.1) i nuovi mobili per cucina siano accompagnati dalla «scheda prodotto» secondo quanto previsto dalla legge n. 126, del 10 aprile 1991 e decreto ministeriale 101 dell'8 febbraio 1997 e circolare del 3 agosto 2004, n. 1 del Ministero delle attivita' produttive - «indicazioni per la compilazione e la distribuzione della scheda identificativa dei prodotti in legno e del settore legno - arredo» Gazzetta Ufficiale n. 187 dell'11 agosto 2005;
a.2) i nuovi mobili per cucina rispettino quanto stabilito dal decreto del Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali del 10 ottobre 2008 - «disposizioni atte a regolamentare l'emissione di aldeide formica da pannelli a base di legno e manufatti con essi realizzati in ambienti di vita e soggiorno» - Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2008;
a.3) la nuova cucina componibile sia corredata di almeno due dei seguenti elettrodomestici di classe energetica ad alta efficienza e piu' specificamente: frigorifero/congelatore in classe A+ e A++, forno in classe A, piano di cottura a gas (se inserito) con dispositivo di sorveglianza fiamma, lavastoviglie (se inserita) non inferiore alla classe A/A/A (A di efficienza energetica, A di efficienza di lavaggio, A di efficienza di asciugatura); a.4) la nuova cucina componibile sia gia' predisposta per la raccolta differenziata con la dotazione di contenitori appositi;
a.5) il produttore attesti tramite autocertificazione o dichiarazione l'ottemperanza dei requisiti di cui ai punti a.1), a.2), a.3) ed a.4);
a.6) il venditore dichiari, tramite autocertificazione, che l'acquisto e' avvenuto in sostituzione di una cucina in uso;
a.7) per gli elettrodomestici che non rientrassero nelle classi energetiche ad alta efficienza specificate al punto a.3), il rispettivo prezzo di acquisto non concorre a formare il valore in base al quale viene calcolato il contributo;

...

Qui sul blog Diotti A&F e sul sito Blog Arredamento sono già state riassunte tutte le indicazioni operative circa gli incentivi.

A presto!

mercoledì 31 marzo 2010

Incentivi cucina 2010: aggiornamento

Buonasera a tutti, siamo ancora in attesa del Regolamento Attuativo del Decreto Incentivi 2010...ma qui in Diotti A&F è arrivata qualche indiscrezione.

Sapevamo già che per accedere agli incentivi le cucine dovranno essere complete di elettrodomestici, e in particolare:
- il frigorifero dovrà essere in classe energetica A+
- la lavastoviglie dovrà essere in tripla classe A
Gli elettrodomestici devono essere acquistati contestualmente alle cucine componibili e comunque attraverso il produttore di cucine.

Le cucine dovranno poi includere un set pattumiera per la raccolta differenziata.

Le consegna della cucina dovrà avvenire entro 90 giorni dall'ordine: quindi chi acquista la cucina ora programmandone la consegna dopo i primi di luglio non avrà probabilmente accesso agli incentivi visto che saranno allocati fino ad esaurimento delle risorse.

La richiesta per accedere agli incentivi viene fatta dal rivenditore attraverso un sito internet che verrà comunicata e la risposta sulla disponibilità dei fondi verrà garantita entro 3 ore (almeno così si dice).

Novità importante, che non era apparsa nei primi comunicati: gli incentivi sono disponibili solo per chi procederà allo smaltimento di una vecchia cucina per la quale dovrà essere emessa autocertificazione da parte del rivenditore che si occuperà dello smaltimento. Devo ammettere che fra tutte le condizioni questa è la più vincolante perchè penalizza i ragazzi che "mettono su casa": vero che se si parla di eco-incentivi bisogna stimolare il rinnovo, ma così si penalizza proprio la cosiddetta "generazione 1000 euro" che fatica a trovare la sua indipendenza uscendo di casa.

I rivenditori applicheranno lo sconto ai consumatori e potranno poi accedere alla procedura di rimborso attraverso il circuito BancoPosta.

Segnaliamo infine l'interessante discussione che il nostro primo post sugli incentivi ha suscitato su Blog Arredamento.

A presto!

martedì 30 marzo 2010

Quali colori nel soggiorno?

Quali colori sono più adatti al soggiorno? Quali tonalità possono far risaltare meglio le caratteristiche di un ambiente che per definizione deve essere aperto, accogliente, intimo, ma anche gioviale, socievole e grintoso? Sicuramente i consigli di BluDesign sulla filosofia Feng Shui e i colori possono esserci di grande aiuto. Ci sono poi situazioni cromatiche che a pelle suscitano in noi reazioni indubbiamente forti e che quindi ci consigliano in una direzione piuttosto che in un'altra.

La zona giorno, abbiamo detto, assolve a tantissime e diverse funzioni; e anche se non andremo a colorarla interamente, dovremo comunque scegliere un colore dominante, un colore in grado di far spiccare una parte singolare di noi stessi, una parte forte.

Un colore può voler dire tante cose, ma principalmente ha due significati: uno appartiene a un linuaggio universale e oggettivo, quasi "fisico", che ci viene suggerito dalla natura; l'altro è del tutto personale e soggettivo, legato a ricordi, sensazioni, situazioni. Pensate che i colori possono risultare così diversi fra loro a seconda del contesto e delle abitudini di chi li guarda, da cambiare addirittura l'etimologia di alcuni linguaggi: alcune popolazioni eschimesi ad esempio, hanno nella loro lingua decine di termini per indicare altrettante decine di bianchi diversi. Impensabile per noi, ma vitale per loro; e il motivo non è difficile da intuire.

I colori caldi portano con sè allegria ed energia per noi occidentali, perchè ricordano il sole, mentre quelli freddi portano relax e calma, perchè ricordano il mare o il cielo. Ma, soggettivamente parlando, il giallo potrebbe ricordarmi il colore di un fiore regalatomi in un'occasione particolare, il viola invece potrebbe essere il segno di una scelta ideologica, tanto quanto il blu potrebbe rappresentare un fenomeno a cui sono molto legata, come una squadra sportiva o un gruppo di appartenenza.

E allora non è più soltanto una questione di regole universali: un colore si sceglie anche per la storia che porta con sè o per il lato del carattere e della personalità che è in grado di risvegliare in noi. Il Feng Shui dice che le vibrazioni del colore vengono assorbite dal nostro corpo e dalla nostra mente; e allo stesso modo io penso che dalla nostra anima possa scaturire di volta in volta un significato particolare legato a queste vibrazioni, e conseguentemente a determinati colori.

Detto questo, quale colore scegliere per il soggiorno? Bè l'impatto estetico, ovviamente, ha una grande valenza per questa decizione. E' quello che maggiormente può risvegliare quelle vibrazioni, quella parte di noi, quei ricordi che vogliamo avere sempre davanti agli occhi. Allora guardiamo bene, prima di scegliere, guardiamo l'effetto visivo che quel colore ci provoca, soprattutto pensando che si troverà in una zona fra le più frequentate della casa, sia in termini di luogo che in termini di tempo.

Non limitiamoci all'immaginazione: guardiamo, osserviamo, pretendiamo di vedere i colori dal vivo e cerchiamo dentro noi stessi la risposta.

Un soggiorno dove il colore prevalente (dove per prevalente non si intende per forza un quantitativo maggiore, ma semplicemente una risposta visiva più forte e più decisa, tanto da influenzare anche le scelte del resto dell'ambiente) sia il giallo, cosa ci può suscitare?

Osserviamo la parete attrezzata Logo: frizzante, energica, informale, spiritosa, ma allo stesso tempo elegante. Cosa ci ricorda? Cosa ci suscita?



E se il colore prevalente invece fosse il viola, come nel caso della parete attrezzata Lounge? Il soggiorno assumerebbe un aspetto alla moda, raffinato, molto affascinante. E poi? Quali altri significati avrebbe?



E se invece ancora il colore fosse il rosso, come nella parete attrezzata Urban, quale reazione potremmo avere? Forte, decisa, passionale, sanguigna.



Scoprire i significati nascosti delle cose, cercandoli dentro di noi, è non solo un esercizio divertente e anche riflessivo, ma rivela come ciò che ci circonda assuma tutto un altro aspetto soltanto perchè siamo noi a guardarlo. Soprattutto in casa; e soprattutto se la casa è la nostra.

sabato 27 marzo 2010

Progettazione Arredamento nel 2010

E' da ottobre 2009 che qui sul blog Diotti A&F non vi parliamo di quello che stiamo facendo per migliorare continuamente il servizio...in realtà quella che l'anno scorso ci sembrava una piccola rivoluzione nel modo di progettare è per noi da qualche mese uno standard di servizio, che offriamo in diverse modalità ai nostri clienti.

Prima la progettazione dell'arredamento con la possibilità di creare qualunque oggetto possibile grazie alla modellazione 3D, poi il lavoro sulle texture e sui colori, il fotorealismo delle luci, la condivisione online degli ambienti tridimensionali,...ed ora cogliamo l'occasione per mostrarvi un progetto di soggiorno realizzato per un nostro cliente: non una demo (come ne abbiamo fatte in passato proprio per sviluppare questo sistema), bensì un caso reale con soluzioni pensate per soddisfare esigenze reali.

Partiamo con una visione d'insieme.


E' evidente un ampio e luminoso spazio giorno con due aree distinte: la zona relax ed intrattenimento a destra, la zona pranzo con libreria a sinistra.
Una parete attrezzata Planning con contenitori, panche sospese, pensili con ante in foglia argento; e poi il divano Itaca in pelle bianca. Veramente pregevole la ricchezza di particolari...sembra veramente di "entrare" nella stanza.



Concentriamoci ora sulla zona pranzo con libreria: una libreria a misura Planning Box perfettamente coordinata ai lavori in cartongesso, il tavolo Brera laccato con le sedie Flò in ecopelle con gambe a slitta.
Ecco un'immagine diurna con luce naturale...



...e la stessa identica inquadratura in versione "notturna" con luce artificiale.



Possiamo dirvi tranquillamente che il nostro cliente è rimasto entusiasta di questa ambientazione. Tutto quello che facciamo in termini di progettazione dell'arredamento è visto in un'ottica di servizio per il cliente. Amiamo pensare all'idea di offrire ai nostri clienti il "lusso" di visitare le proprie stanze prima che vengano realizzate, di valutare senza sforzi di immaginazione la bontà di abbinamenti fra materiali e colori, il lusso di "percepire" il feeling generale di una stanza mesi prima di potervi entrare...fino al punto di vedere come sarà una stanza (in questo caso la sala da pranzo) sia di giorno con la luce naturale che di sera con la luce artificiale!

Ora andiamo avanti con il nostro lavoro quotidiano...a presto allora!

lunedì 22 marzo 2010

Divani in tessuto: cinque buoni motivi per sceglierli con soddisfazione

Scegliere un divano significa porsi molte domande, e un divano in tessuto può dare molte risposte, perchè per definizione è un arredo con molti vantaggi, pochi svantaggi e un appeal irresistibile, soprattutto per chi predilige un gusto moderno, anche soft.

Un divano deve essere per sempre: ecco perchè acquistarlo significa soppesare molti fattori e diverse variabili. Oltre a misure e spazi da mettere sicuramente in conto, il divano deve rispondere a esigenze di comodità ed estetica innanzitutto; poi ovviamente anche di funzionalità e praticità.

Il divano che mi piace sarà comodo? Sarà facile da tenere pulito? Sarà bello nel mio salotto? Sono tutte domande non solo lecite, ma assolutamente necessarie per la scelta di un arredo importante come questo, fulcro della vita sociale casalinga.

Ecco dunque cinque buoni motivi per scegliere un divano in tessuto, sei motivi che rispondono a sei diverse, necessarie, vitali domande che inevitabilmente ci si pone al momento di un acquisto importante.

1 - Il divano in tessuto è comodo: fresco d'estate, caldo d'inverno, accogliente anche nelle mezze stagioni; la sensazione di naturalezza che restituisce al tatto è completa, avvolgente, rassicurante: ci riporta, come il legno a pavimento, a una dimensione di semplicità e salda realtà, profondamente radicata nel nostro istinto.

2 - Il divano in tessuto è bello a vedersi: la sensazione di naturalezza è trasmessa non solo al tatto, ma anche alla vista. L'effetto estetico è affascinante, caldo, moderno appunto, e soprattutto versatile, quindi adattabile a diversi stili e scelte d'arredo.

3 - Il divano in tessuto può assumere solitamente molte più colorazioni, tinte e fantasie rispetto a un divano in pelle o in ecopelle. La creatività può sbizzarrirsi con i divani in tessuto, liberando accostamenti e soluzioni anche inedite e d'effetto, ben amalgamate con il resto dell'ambiente, oppure creando contrasti netti con pareti e arredi neutri.

4- Il divano in tessuto, se è un buon divano, è sfoderabile, il che lo rende ancora più versatile e adattabile a cambiamenti di gusto anche repentini. Se infatti decidiamo di voler cambiare l'abito e la faccia del nostro soggiorno, magari con il cambio di stagione, non c'è niente di più facile che cambiare il rivestimento in tessuto del divano e cambiare di conseguenza gli altri tessuti dell'ambiente: tende, tappeti, cuscini. In un attimo il soggiorno assume così tutto un altro volto, tutta un'altra freschezza.

5 - Il divano in tessuto, se è sfoderabile, è anche facilmente lavabile: poter togliere il rivestimento e metterlo in lavatrice, significa poter togliere anche molte delle macchie che accidentalmente possono formarsi su un divano tanto utilizzato e tanto vissuto, soprattutto laddove ci siano bambini.

Se questi motivi non vi bastano per capire se un divano in tessuto fa per voi, allora ve ne dò altri tre.

1 - Il divano in tessuti Rodeo Drive, pulito, funzionale, moderno, con un rivestimento che a colpo d'occhio regala effetti "naturali" sorprendenti.



2 - Il divano in tessuto Brio, con fantasie e colori a scelta fra molteplici possibilità, anche componibili, per dare vita a soluzioni uniche.



3 - Il divano in tessuto Modus, dall'aria estremamente accogliente, che fa venire voglia di coccolarsi e distendersi placidamente, per il massimo del relax.


venerdì 19 marzo 2010

Incentivi cucina 2010: eppur si muove...

Il Consiglio dei Ministri in data odierna ha varato il "Decreto Incentivi", finalizzato a sostenere diversi settori fra cui il comparto degli elettrodomestici e dei mobili da cucina.

Non conosciamo i dettagli definitivi del Decreto, ma si parla di un contributo del 10% (fino ad un massimo di 1000 euro) per l'acquisto di una cucina componibile dotata di elettrodomestici a basso consumo ed anche di contenitori per la raccolta differenziata.
Sono previsti anche incentivi di qualche decina di euro a pezzo sulla "rottamazione" di vecchi elettrodomestici che appartengono a classi di consumo poco efficienti.

Questi incentivi sono fino ad esaurimento delle risorse: si parla di un'interfaccia web che permetterà di tenere monitorata la situazione e una volta raggiunta la soglia quello che viene definito come "semaforo rosso" bloccherà l'attribuzione delle risorse.

Le risorse per il comparto cucina sono di 60 milioni di euro, disponibili su acquisti effettuati dal 15 aprile al 31 dicembre 2010.

I conti sono presto fatti: considerati anche gli incentivi degli elettrodomestici si parla di un "parco cucine" che godranno dell'incentivo di circa 60.000 cucine...calcolo "spannometrico" ma efficace, quindi affrettatevi! ;-)

Vi terremo aggiornati, a presto!