Ecco qui due immagini come esempio di tutti i letti che potete trovare sul nostro sito:
Ci aggiorniamo quindi a dopo le ferie sperando di potervi aggiornare su quei progetti di cui parlavo ad inizio post ;-)
Perchè un blog su mobili ed arredamento d'interni? Perchè puoi avere un catalogo online con migliaia di immagini di cucine, soggiorni, salotti, camere da letto, camerette, arredobagno, complementi d'arredo ed armadi; puoi avere una sezione FAQ, la sezione news, i form interattivi, la sezione Highlights per le novità di design...ma la libertà di dire veramente quello che vuoi su mobili ed arredamento d'interni te la da solo un blog!
Ci aggiorniamo quindi a dopo le ferie sperando di potervi aggiornare su quei progetti di cui parlavo ad inizio post ;-)
Il letto sospeso Diaz si può quindi ben definire il "primo letto sospeso centro-stanza" al mondo! ;-)
- eravamo nello stand del gruppo Snaidero Cucine ed all'improvviso c'è stato un momento di confusione ed ecco arrivare l'ing. Edi Snaidero accompagnato dal sindaco di Milano Letizia Moratti, con il doveroso seguito di fotografi, polizia, guardie del corpo: mi ha fatto piacere vedere il sindaco Moratti in compagnia dell'ing. Snaidero, ovvero la rappresentante della città più "produttiva" d'Italia in compagnia del rappresentate (e proprietario di maggioranza) della più grande azienda italiana di cucine sul mercato europeo.
- il secondo momento "particolare" non è stato improvviso ma cercato e programmato, organizzando un incontro con il direttore del portale arredamento.it: sono anni ormai che di tanto in tanto entriamo in contatto telefonico o via mail e mi ha fatto piacere conoscerlo non solo per lo scambio di opinioni a 360° gradi che abbiamo avuto sul settore dell'arredamento e sulla sua promozione online; mi ha fatto piacere anche perchè è una persona piacevolissima che lascia trasparire agli altri la passione per il suo lavoro.
- nello stand degli elettrodomestici da incasso Ariston abbiamo avuto un incontro ravvicinato del 3° tipo...con un forno elettrico! Scherzi a parte, il forno "parlante" di Ariston è un bellissimo forno elettronico che non solo riproduce messaggi con voce naturale (come i navigatori satellitari recenti), ma anche ha un sistema di riconoscimento vocale in grado di comandare le diverse funzioni senza toccare fisicamente il forno stesso. Vi dirò la verità, per me stesso non lo prenderei perchè è un po' più lento nella selezione delle funzioni rispetto ad un forno tradizionale, ma come si suol dire "tanto di cappello" ad Ariston che investe per un'evoluzione tecnologica che, nella sua maturità, darà i giusti benefici agli utenti.
- stavamo camminando verso un altro padiglione, in uno di quegli ampi corridoi con il tappeto rosso tipico del Salone, quando mio fratello ed io abbiamo avuto una "visione": due valchirie biondissime, altissime, svestitissime e "taccatissime" si avvicinano a noi e con forte accento dell'est ci chiedono "Vuoi un cioccolatino?" E' stato difficile dire "No grazie" e proseguire dritto...in effetti ci siamo chiesti se forse non era il caso di visitare lo stand di Tonin Casa, il cui nome era scritto sulle magliette "minimal" di queste simpatiche signorine dell'est ;-) Il Salone del Mobile è anche questo, anche se devo ammettere che la mia preferenza va sempre per l'eleganza di un bel tailleur...
- a metà pomeriggio eravamo già un po' sfiancati da ore di visita ed eccoci arrivati allo stand della Rosini Salotti, un'azienda toscana che produce salotti in pelle dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. Il simpatico direttore commerciale, con l'accento di rito da "toscanaccio", ha pensato bene prima di rifocillarci con le delizie tipiche della Toscana (fra cui un ottimo patè caldo di cinghiale) e poi ci ha "finito" con un rosso da 13,5°...il modo migliore per fare una merenda di lavoro ed essere un po' distratti mentre ci presentava i modelli nuovi! ;-)
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Ci aggiorniamo alla seconda puntata di questo articolo quando troverò il tempo di riassumere qualche tendenza dell'arredamento che abbiamo identificato ed i ragionamenti "a lungo termine" che ne sono scaturiti.
A presto allora!
Eccoci giunti al terzo periodo storico-artistico in cui ho idealmente diviso le opere esposte al Museo del Castello Sforzesco di Milano.
L'opinione personale.
Dico la verità, da un punto di vista puramente "emozionale" la sezione dedicata al design moderno, il Novecento o XX secolo, è quella che mi è piaciuta meno. Questa opinione non deve assolutamente essere intesa a discredito dei singoli pezzi esposti (alcuni assolutamente brillanti ed unici): più che altro in alcuni di questi pezzi non ho visto quel virtuosismo progettuale od esecutivo che cerco, anche disgiuntamente, in un'opera d'arte.
Eccezioni a questa valutazione sono state la sedia circolare di Bugatti, che ho trovato assolutamente unica, emozionante, veramente anticipatrice di tante cose a venire senza per questo cercare a tutti costi la provocazione gratuita; e la sedia Superleggera di Gio Ponti, un capolavoro progettuale e costruttivo, ai limiti della banalità estetica ma con incredibili innovazioni sapientemente "nascoste" in un design solo apparentemente semplice.
Un'analisi stilistica (sempre personalissima).
Il Novecento vede anche nei mobili la commistione di stili diversi, provenienti da culture diverse: innegabile il feeling "etnico" che offre la sedia di Bugatti, il gusto "nordico" della sedia Superleggera o della scrivania Cavour; il gusto trasversale, a volte funzionalista, od addirittura tipico della cultura pop della produzione di Ettore Sottsass.
Come nella musica, anche nei mobili e nell'arredamento l'abbattimento delle frontiere del XX secolo porta ad una trasmissione di valori culturali esterni che influenzano profondamente i designer, i quali in alcuni casi si identificano in uno stile ben definito e in altri portano avanti una vera e propria "fusion" (concetto presenta anche in cucina).
Ecco l'ultima personale scrematura delle opere più interessanti di questa sezione del Museo:
La scrivania di Alberto Issel, del 1900, in legno e madreperla e la sala da pranzo Domus Nova di Gio Ponti ed Emilio Lancia, del 1927, in legno di noce ed ottone.
La sedia circolare di Carlo Bugatti, del 1902, con legno bicolore con incrostazioni di metallo e rame, pergamena dipinta e decorazioni con passamaneria.
La sedia Superleggera di Gio Ponti per Cassina, del 1957, in frassino naturale e canna d'India e la scrivania Cavour di Carlo Mollino, progettata nel 1949 e prodotta nel 2003, in legno di rovere.
Il tavolo tondo di Ettore Sottsass, del 2000, in legno d'ebano impiallacciato, acciaio e metallo dorato e la cassettiera, sempre di Sottsass e del 2000, in acero scozzese e legno laccato.
La libreria Casablanca di Ettore Sottsass per Memphis, del 1981, in laminato plastico ed il tavolo Tartar, sempre di Ettore Sottsass per Memphis, del 1985, in laminato plastico.
Le immagini più grandi e le descrizioni dettagliate.
Ecco infine l'ultima raccolta di immagini scattate domenica al Museo del Castello Sforzesco, con le didascalie dettagliate per i più interessati:
- Alcuni classici del design del mobile moderno
Le didascalie sono state ricopiate dai cartelli esposti sotto alle opere esposte: ringraziamo per l'ennesima volta gli autori ed i responsabili del museo del Castello Sforzesco di Milano a cui va tutto il merito del lavoro svolto.
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Si chiude qui la nostra serie di articoli sulla sezione "mobili" del Museo del Castello Sforzesco di Milano. Sono personalmente soddisfatto di aver "rubato" un po' di tempo al mio lavoro quotidiano per permettere a tutti di visitare il museo, seppur attraverso i miei occhi ed il mio personalissimo filtro.
Grazie di nuovo ai responsabili del museo e grazie a chi di voi ha letto fin qui senza perdersi nel mio elaborare "barocco"...alla prossima! ;-) (ci vorrà un po' perchè qui in ufficio ci sono un po' di "cosette" da fare).
Le origini, fino al Seicento.
In fondo cosa vuol dire "mobile classico"?
Da musicista hobbysta penso un attimo alla musica classica: la musica classica è musica antica "colta" che è sopravvissuta al test impietoso del tempo, è diventata "linguaggio musicale" ed ora, nel 2008, ci sono compositori di musica classica "moderna". Si può dire praticamente lo stesso per i mobili classici: mobili antichi di alto valore artistico per questo sopravvissuti al test impietoso del tempo e diventati "modalità abitativa" ed ora, nel 2008, ci sono produttori di mobili classici "moderni".
Ho fatto una personale selezione dei pezzi più interessanti (a mio modesto parere):
Ecco infine la raccolta di immagini scattate ieri al Museo del Castello Sforzesco, con le didascalie dettagliate per i più interessati:
- I mobili classici fino al Seicento
Le didascalie sono state ricopiate dai cartelli esposti sotto alle opere esposte: ringraziamo gli autori ed i responsabili del museo del Castello Sforzesco di Milano a cui va tutto il merito del lavoro svolto.
Il mobile classico nel 2008, nei negozi.
Lasciateci a questo punto la nostra parentesi pubblicitaria per segnalare come, a distanza di secoli, una tradizione così lunga ed importante si sia trasformata in mobili commerciali, accessibili ai più, che prendono spunto dai mobili antichi (o classici) per offrire però un modo moderno di vivere la casa.
Partiamo dai soggiorni classici e dalle cucine classiche e country.
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Prossimamente, appena possibile, la seconda puntata di questa serie con i mobili classici del Settecento e dell'Ottocento.