mercoledì 16 settembre 2009

La cabina armadio: un'oasi di piacere per l'ultima dandy


Una cabina armadio deve essere pratica e funzionale, ma anche affascinante: deve saperci coccolare, renderci più facile la vita con un tocco profondo di personalità; la nostra.

Ho guardato questa immagine (cabina armadio Oasi) e, sapete quando c'è qualcosa nella testa che scatta.. ho avuto un colpo di fulmine, in qualche modo retroattivo: può rappresentare un ambiente secondario, un luogo di servizio, eppure questa immagine incarna perfettamente tutti i miei sogni di gloria e di casa.

Cosa può esserci di meglio infatti per una donna folle ed esteta, che immergersi in un tripudio di cuscini circondata da vestiti e scarpe? Se dovessi scrivere un romanzo decadente e se dovessi dare un'ambientazione alla mia protagonista (ultima vera dandy della bella vita), la immaginerei così, la descriverei così. Anzi, ci metterei questa foto in copertina.

Quell'atmosfera soffusa, data dalle funzionalissime luci del sistema guardaroba (perchè occorre sempre sapere con precisione quali sfumature si indossano per poterle abbinare con maestria) e dalle ombre degli abiti e delle scatole, invita a scegliere proprio il vestito giusto; e l'ordine assoluto, un ordine che pur essendo rigoroso, è per definizione imperfetto: perchè in una cabina armadio aperta come questa, tutto è a vista, tutto è identificabile a colpo d'occhio e per questo si confonde e un poco si contamina con tutto il resto. Ogni abito è anche un po' quello a fianco. In una confusione piacevolissima, come l'idea di avere un guardaroba interamente ai propri piedi.

Anche se c'è lo scaffale per gli stivali e quello per le scarpe basse; anche se c'è il cassetto estraibile portapantaloni e il ripiano per le borse. Tutto perfettamente in ordine. Tutto impercettibilmente in disordine. Ah, la precisione del caos, la vanità della femminilità! E' questo quel che viene racchiuso in una cabina armadio. E' questo quel che vedo in questa cabina armadio.

Perchè anche gli arredi di servizio, quelli che devono contenere, quelli che devono aiutarci a mantenere l'ordine, quelli che devono organizzarci la vita, muovendosi nell'ombra del dietro le quinte come personaggi comprimari, devono avere un'anima; oltre la funzionalità, oltre la praticità di accessori dedicati e fluidi, anche i luoghi di servizio come la cabina armadio devono darci quell'irripetibile sensazione di calma, di bellezza, di fascino. E di robustezza, affidabilità.

Non bisogna sottovalutare mai un luogo "secondario", così come non bisogna mai pensare che in una storia un personaggio secondario sia meno importante: perchè potrebbe essere lui a svelarci la fine del racconto, potrebbe essere lui in realtà a muoverne i fili.

martedì 15 settembre 2009

Eccomi qui ci sono anch'io!

Ho fatto il bagnetto alla piccola, l'ho ninnata un pochino e messa nel lettino a dormire. Ho fatto la doccetta alla grande, messo il pigiamino, letto una favola e fatta addormentare. Ho preparato i vestitini, in modo che domani mattina siano già pronti per essere rimessi in fretta e furia e poi scappare all'asilo tutti quanti. Sono riuscita a farmi una bella doccia anch'io, ho dato il bacio della buona notte al maritino e sono scappata davanti al PC, su internet, la mia seconda vita.

Mentre di giorno faccio la mamma (come avrete già appurato), il tecnico in un laboratorio chimico e quando riesco anche la moglie, di notte mi trasformo e divento una cosa sola con il MIO computer: studio, leggo, navigo, posto, commento e da oggi scrivo anche su questo blog. Mi sono fatta attendere perchè come ogni star che si rispetti, è giusto che anche voi mi abbiate aspettato e "desiderato". Ma da oggi, sarò qui con voi per ogni settimana, per ogni mese, per ogni anno...bè dai non esageriamo!

Che dire altro di me? Sono alta 1,80 taglia 42, misure 90-60-90...ah no scusate, ero ancora sintonizzata su Miss Italia! Io non sono così fortunatamente. Io sono un'inguaribile golosona di dolci, emiliana di origini e quindi mangiona e solare. Amo creare con le mani: disegno, dipingo, pitturo, ristrutturo mobili e amo tutto ciò che riguarda la casa. La casa come riparo, come nido d'amore, la casa come quella dei tuoi sogni. La nascita del mio blog "Shabby Chic Interiors" è proprio dovuto a questa mia grande passione.

Scrivere su questo blog per me, è come sottolineare ed esaltare quello che più amo. Parlerò, o meglio, scriverò di arredamento e di ambiente domestico, di progettazione e di complementi d'arredo. Mi auguro, con le mie parole, di sapervi trasmettere emozioni e di farvi scivolare in questo sinuoso vortice che riguarda il mondo della casa. Perchè dentro ogni casa, c'è un nuovo mondo da scoprire.

A presto.

Sarah

P.S. Buon compleanno a un..."certo ragazzo"!

giovedì 10 settembre 2009

Il nostro blog sull'arredamento...si allarga.

Il nostro blog su mobili ed arredamento d'interni si rinnova e si "allarga".

Sono personalmente contento che il blog Diotti A&F stia crescendo; per autori, contenuti, visibilità, apprezzamento. Mi sembrava quindi giusto farlo "crescere" allargando letteralmente la pagina!

Più spazio quindi ai contenuti e soprattutto più spazio alle immagini, che saranno più ampie per valorizzare i particolari dei nostri mobili ed arredamenti.

Qualche novità anche sulla barra laterale, sotto all'Archivio Blog: le preview delle nostre pagine sui siti di riferimento del web 2.0, come viene definita l'attuale fase di internet.

Il canale Diotti A&F su YouTube: molto interessante la possibilità di vedere i video della nostra progettazione 3D renderizzata direttamente all'interno del blog.

Il profilo Diotti A&F su facebook: per il momento non ci sono particolari iniziative specifiche per il più grande social network, ma staremo attenti a monitorarne il potenziale...per ora un aggregatore dei post di questo blog e dei video che carichiamo su YouTube. Interessante la data di nascita di Arredamenti Diotti...un giorno non ben precisato verso la fine del 1911!

La pagina Diotti A&F su friendfeed: un sito nuovo nuovo ma con un grosso potenziale...un super-aggregatore che raccoglie in un unico spazio i feed del nostro catalogo di mobili, i nostri video, i nostri post, i nostri album su Picasa.

...e in più "a quanto pare" avremo presto un nuovo autore, non vediamo l'ora :-)

A presto!

martedì 8 settembre 2009

Calcola il tuo Elemento Personale

Dopo la pausa estiva, eccoci nuovamente al nostro consueto appuntamento dedicato al Feng Shui.

Oggi parleremo di uno strumento utilizzato nella Scuola del Compasso, il Pa Kua o (Ba Gua); in un secondo tempo arriveremo al calcolo del vostro Elemento personale.

Il Pa Kua è un simbolo dalla forma ottagonale, suddiviso appunto in 8 spicchi, contenenti 8 trigrammi, simboli antichissimi che derivano dai 64 esagrammi dell'I Ching. Ogni trigramma è costituito da tre linee che possono comporsi in 8 combinazioni, i saggi scelsero le sequenze del "Cielo Anteriore", energia in perfetto equilibrio e del "Cielo Posteriore", che, al contrario, rappresenta un'energia mutevole, in continua trasformazione. La sequenza del Cielo Posteriore è stata utilizzata per la formazione del Luo-Pan, strumento costituito da un disco contenente innumerevoli elementi di varia natura, fisica e astrologica e al centro una bussola magnetica.

Ecco la disposizione del Ba-Gua secondo la Scuola del Compasso:




















I trigrammi si relazionano con i 9 numeri del quadrato magico di Lo Shu, (di cui farò un breve cenno nelle prossime spiegazioni), ad ognuno dei
quali corrisponde uno dei 5 Elementi, (Fuoco-Terra-Metallo-Acqua-Legno), con le 8 direzioni cardianali e con i colori.


Con il Metodo del Qi delle Nove Stelle si possono estrapolare 3 numeri, (Numero Annuale, Natale e Assiale), che permettono di determinare le potenzialità e personalità di un soggetto. (Per ora impareremo a calcolare il Numero Annuale);
quest'ultimo si determina utilizzando la vostra data di nascita e facendo distinzione tra uomo e donna; non è detto che un uomo e una donna, nati lo stesso anno, presentino le medesime caratteristiche energetiche.
Questo metodo viene utilizzato per poter avere una visione generale della personalità dell'abitante della casa o di un inquilino;
Il Numero Annuale caratterizza le particolarità materiali di un soggetto: l'aspetto fisico, materiale, le modalità pratiche ed intellettive del carattere, la salute, gli aspetti consci, la vita professionale.


Come calcolare il Numero Annuale o Ming Gua:

(Tenete presente che l'anno cinese non comincia il primo gennaio, quindi è necessario fare riferimento al Calendario Lunare o al Calendario Agreste - l'inizio dell'anno parte generalmente dal 4-5 di Febbraio).
E' perciò necessario esaminare che la data in questione non sia precedente alla data di inizio dell'anno Cinese.
Diversamente si prende in considerazione l'anno precedente.
Questa verifica si svolge solo per coloro che sono nati tra la fine di gennaio e i primi di febbraio.

Facciamo l'esempio di un uomo nato il 13 marzo 1965;
Nel 1965 l'anno cinese comincia il 2 febbraio, quindi la data in questione non precede la data di inizio dell'anno cinese, per cui è valido il 1965; prendiamo in considerazione le ultime due cifre ovvero 6 e 5 e addizioniamole fino ad ottenere un'unica cifra.
Es: 6 + 5 = 11
1 + 1 = 1
Si sottrae al numero 10 la cifra ricavata, ovvero 2 e come risultato avremo 8.
Il Numero Annuale sarà il 8
Il numero 8 corrisponde all'Elemento Terra.

Esempio: Donna nata il 15 febbraio 1985
In questo caso faremo riferimento all'anno precedente, ovvero al 1984, in quanto l'anno 1985 per i cinesi, comincia il 20 febbraio.
Si sommano le ultime due cifre: 8 + 4 = 12 e successivamente 1 + 2 = 3
Al numero 3 va sommato il 5 ottenendo così 8
Il Numero Annuale sarà l'8

Il Numero Annuale 5 non esiste: alle donne è stato attribuito il numero 8 e agli uomini il numero 2.

Come già accennato nel Ba-Gua, ad ogni numero corrisponde un Elemento, equivalente al vostro Elemento personale e ad un orientamento.
Qui di seguito la tabella:













Controllate i vostri calcoli se corrispondono al numero indicato nella tabella sottostante: essa indica i numeri già calcolati, corrispondenti al vostro elemento.




















Ora che sapete il vostro Elemento personale potrete così confrontarlo con gli spazi interni della vostra casa.

Seguitemi nel prossimo appuntamento!

Ricordate sempre che potete contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica: blu.design@alice.it
A presto!
Cristina

giovedì 3 settembre 2009

"Diotti mobilificio in rete", preso alla lettera

Il nostro sito internet è un cantiere perenne: una correzione qui, una revisione lì, una ristrutturazione più concreta appena più in la...e così via ;-)

Il titolo di questo post nasce "casualmente" o meglio in modo "naturale" dal nostro caro webmaster.

Abbiamo creato le semplice pagina Diotti A&F in Rete, con la finalità di raccogliere in un unico spazio i link alle diverse iniziative online che si sviluppano al di fuori del sito istituzionale www.arredamentidiotti.it: ecco quindi i Feed Rss, questo stesso blog, il canale Youtube, il profilo Facebook, la pagina Friendfeed...magari un domani anche Twitter o "quel che sarà".

Pianificando la nuova pagina ho scritto personalmente il breve testo che accompagna i diversi link ma mi sono dimenticato di scrivere la Url, i caratteri che definiscono "l'indirizzo" di una pagina.
Ecco allora che il nostro webmaster, in modo molto naturale dicevamo, ha scelto come url "...diotti.it/diotti-mobilificio-in-rete.asp", una definizione che mi ha fatto riflettere.

A 9 anni dal primo sito internet artigianale siamo ormai in buona compagnia a muoverci a vista nelle acque del web 2.0, non siamo certo dei pionieri: al tempo stesso provo sempre una sottile soddisfazione ad adottare un nuovo modo di comunicare, come ho provato una soddisfazione anche maggiore a sperimentare un primo accenno di web 3.0 con l'arredamento 3D online.

Pensandoci bene, in fondo fornire informazioni è un modo per servire; quindi anche comunicare in nuovi modi diventa un servizio all'utenza: la definizione di "mobilificio in rete" va in questo senso oltre la sola comunicazione diventando anche un modo per servire, un modo di fare impresa.

Torno al lavoro, "dalle parole ai fatti" ;-)

A presto!

mercoledì 2 settembre 2009

Pareti attrezzate componibili: leggerezza e un pizzico di gioco

La tendenza ormai divenuta quasi "tradizionale" ad arredare il soggiorno con pareti attrezzate componibili, è sinonimo della forza insita nella leggerezza: perchè le superfici lucide e i volumi bilanciati tra pieni e vuoti, tipici dei soggiorni contemporanei, trasmettono un'irresistibile sensazione di grazia, di pulizia, di ordine; quindi di eleganza, ma perchè no anche di stravaganza.

Il fatto è che oltre a tutto questo, osservando alcune composizioni da giorno, ho avuto anche un'altra sensazione, che ha più a che fare con la stravaganza e con l'emisfero destro del cervello: forse è perchè inconsapevolmente la mia testa filtra tutto ciò che vede attraverso una patina di stranezza e fantasia; o forse è perchè sotto sotto, chi ha dato il la alla creazione di soggiorni e pareti attrezzate componibili, aveva in mente proprio la sensazione che ho provato io.

Ebbene guardando queste composizioni di pareti attrezzate, guardandole come si fa con quei disegni psichedelici dai quali si cerca di estrapolare una figura di senso compiuto, cosa vedete?

Ad esempio, questa versione della parete attrezzata Ego in laccato lucido, cosa vi ricorda?

E la parete attrezzata Logo in laccato lucido giallo, vi dice niente?

Vi dò un indizio: la parola chiave per descrivere la sensazione che ho provato osservando queste pareti attrezzate ha a che fare con un gioco. Niente ancora? Allora osservate queste versioni del sistema di pareti attrezzate Day laccate lucide colorate, cosa ci vedete?




Ok, ok: basta misteri. Ora vi svelo a cosa mi fanno pensare queste pareti attrezzate: a Tetris, a quei mattoncini colorati di varie forme che cadono dall'alto ruotando in posizioni bizzarre, a quell'atmosfera incantata e ovattata, fatta di incastri e di volumi pieni e vuoti, di velocità, ma anche di soddisfazione una volta trovato l'incastro perfetto, che rende tutto pulito e omogeneo; e lo schermo ti dice "Tetris!" come se fosse la tombola.

E con una di queste pareti si fa tombola: tutto è in ordine, tutto è perfettamente incastrato con lo spazio libero e con quello ridotto, con la vostra voglia di arredare, con la vostra personalità impressa sui muri di casa. Ecco la sensazione che ho avuto, guardando queste pareti attrezzate laccate e colorate: l'incastro perfetto, il Tetris supremo, che ci proietta però anche in quella necessaria dimensione ludica di cui la nostra anima non può fare a meno.

Pezzetti di serpentoni che nella loro rigidità si spostano sinuosi sulla parete del soggiorno: una sensazione dinamica in un'immagine statica, segno che certi oggetti anche quotidiani sanno far vorticare la testa, sanno esprimere, sanno far sognare.

venerdì 21 agosto 2009

Riprende il viaggio...

Sì, dopo i viaggi "reali", riprendono invece i nostri viaggi quotidiani nell'arredamento: viaggi "figurati" alla ricerca di nuove collezioni d'arredo, alla ricerca di nuovi modi di servire, e forse anche alla ricerca della nostra soddisfazione attraverso la soddisfazione del cliente.

Abbiamo riaperto oggi venerdì 21 agosto con l'esposizione di Lentate sul Seveso e la consulenza ai clienti con progetti e preventivi dei nostri arredatori.

Settimana prossima riprenderà gradualmente il servizio informazioni via mail e l'assistenza ai clienti; da lunedì 31 agosto saremo operativi al 100% con la riapertura di consegne ed assistenza post-vendita.

Ci siamo riposati a sufficienza per partire con slancio? Non lo sappiamo ancora, ma quando è la passione a guidare viene tutto più facile.

Vi aspettiamo!

venerdì 7 agosto 2009

Un saluto

Niente mobili, niente SEO, nessuna iniziativa da comunicare, "solo" un saluto pre-vacanziero ai lettori di questo blog.

L'anno scorso il mio saluto verteva simpaticamente sul numero di alberi risparmiati scegliendo di non stampare cataloghi cartacei. Ad oggi, in poco più di 2 anni, abbiamo passato ampiamente i 15.000.000 di pagine visualizzate con un "risparmio" di 360 alberi ;-)

Quest'anno noto invece con piacere che, se ad inizio agosto 2008 il nostro blog aveva un totale di 15 post da inizio anno, ad inizio agosto 2009 siamo a 75 post, cinque volte tanto. Ora siamo un piccolo ma "agguerrito gruppuscolo" di autori con il sottoscritto, la giornalista Olivia, l'arredatore Ivano, l'esperta di Feng Shui Cristina: colgo l'occasione per comunicare che se qualcuno volesse unirsi a noi e contribuire come autore mi scriva pure una mail (ben visibile sul sito Diotti A&F).

Mi auguro sinceramente che qualche lettore appassionato di arredamento (che siano "i miei venticinque lettori"!?) possa leggere con piacere quello che scriviamo...anche perchè questo blog, nato prima come esperimento, cresciuto poi come strumento di comunicazione e visibilità, in fondo è ora diventato una passione: la passione per le parola scritta, la tecnologia, la condivisione di idee e pensieri.

Ci "vediamo" a settembre, buone vacanze a tutti, per un po' ci dimentichiamo di mobili e divani...anche se a volte un divano te lo trovi dove meno te l'aspetti! ;-)

A presto!

mercoledì 5 agosto 2009

Sconti e saldi, giochi di parole

L'idea di scrivere di sconti e saldi.

Nei telegiornali di ieri sera (sia al Tg5 delle 20:00 che al Tg2 delle 20:30) uno dei servizi "leggeri" era proprio dedicato a sconti e saldi.

Il concetto di fondo, espresso con dovizia di interviste a clienti e commessi, era che la crisi ha spinto gli italiani a chiedere sempre più sconti, anche sui prezzi già in saldo, amplificando così l'italica abitudine a chiedere/pretendere sconti indipendentemente dalla convenienza reale dell'offerta...sembra che si "salvino" solo i supermercati.


Le prime riflessioni personali.

Devo ammettere che questi due servizi "giornalistici" mi hanno un po' sorpreso: proprio recentemente riflettevo sul fatto di come la ricerca dello "sconto a tutti costi" sia decisamente calata, almeno per Diotti A&F.
Va da sè che i nostri clienti sono persone normalissime, che cercano qualità di prodotti e servizi al minor prezzo possibile; al tempo stesso nella nostra esperienza non riscontrariamo quel rinascere della trattativa estenuante indicato dai telegiornali, trattativa che porta al balletto di sconti e rilanci.
Sicuramente gioca una componente l'aspetto generazionale, con la mezza età sicuramente più avvezza e desiderosa di "trattativa" ed i giovani (che man mano diventano adulti) più abituati a recepire le diverse proposte dei concorrenti per poi valutarle oggettivamente per arrivare ad una scelta; ma questa è una normale evoluzione che dovrebbe avere peso per tutte le aziende in tutti i settori.


Il nostro approccio.

Un aspetto che distingue Diotti A&F è la trasparenza delle offerte e dei prezzi: prezzi esposti su tutti gli arredamenti in esposizione (ad eccezione di qualche cucina) e preventivi "voce per voce" con distinte dettagliate dei singoli mobili ed accessori inclusi.
Usiamo sempre ed esclusivamente i listini ufficiali (mai notato che alcuni colleghi mobilieri usano listini ristampati, ovviamente "caricati"?) e proponiamo quindi collezioni su cui facciamo uno "sconto alto" ed altre su cui "non possiamo fare sconto", semplicemente perchè i listini ufficiali delle diverse collezioni sono pensati in quel modo: in ogni caso sempre e comunque una quotazione trasparente e, se scontata, con sconti "reali".
Se presentiamo una promozione, uno sconto, un prezzo affare dall'outlet, magari non sono quelle iniziative che apparentemente lasciano a bocca aperta, ma sono iniziative concrete di promozione e che offrono un vero risparmio al cliente, moderato ma reale.


Gli sconti (presunti).

Gli sconti sono un vecchio leit motiv del settore arredo, ma inquadriamo l'argomento con una recente sentenza dell'Antitrust: una catena di negozi di mobili del centro e nord Italia è stata condannata per pubblicità ingannevole in riferimento a campagne pubblicitarie in cui il messaggio esprimeva il 50% di sconto sui mobili in vendita.
Dietro a questa sentenza sta tutta la questione degli sconti nel settore del mobile: quello che conta è solo ed esclusivamente il prezzo finale in rapporto a quanto viene offerto, dimenticate le percentuali.
Se io sono un concessionario furbetto e voglio vendere una Fiat Panda di € 10.000,00 (ben accessoriata) e la metto ad € 20.000,00 dicendo che faccio il 50% di sconto...beh, non avrò molto successo, basta acquistare Quattroruote per avere un riferimento certo dei prezzi di listino delle automobili in commercio.
Nel settore dell'arredamento, invece, non esiste solo una dozzina di produttori, ne esistono migliaia: è una fortuna per la concorrenza che ne scaturisce, la varietà d'offerta e così via...ma così la stragrande maggioranza sono produttori "no-name", non conosciuti al grande pubblico.
Ammettiamo adesso che io sia un mobiliere furbetto, voglio vendere una camera da letto "no-name", di qualità e costo medi ma con un'ottima immagine, prezzo di listino € 5.000,00; la metto ad € 10.000,00 dicendo che faccio il 50% di sconto...beh, attirerò molti clienti con la mia campagna al 50%, alcuni verranno e si accorgeranno che si tratta effettivamente di una camera da 5.000 euro e saranno addirittura infastiditi dalla mia pubblicità ingannevole, altri invece crederanno veramente di fare l'affare preferendomi al mobiliere onesto che la stessa identica camera l'avrebbe messa ad € 5.000,00 magari facendo poi un arrotondamento od un omaggino (veri).
"Guarda caso", i mobilifici che basano le loro campagne pubblicitarie sullo sconto propongono esclusivamente produzioni sconosciute e non confrontabili; conosco addirittura un mobilificio che fra le 30 persone circa di staff aveva una persona che lavorava esclusivamente alla riscrittura dei listini che venivano sistematicamente caricati...quel mobilificio a quanto pare sta cambiando approccio ora (per fortuna), ma ce ne sono sempre altri che continuano imperterriti a creare confusione in un settore che ha tanto bisogno di trasparenza e fiducia.
Confidiamo nell'Antitrust per i casi clamorosi e nel buon senso di tutti noi per i casi quotidiani ;-)


L'invenzione dei saldi.

Una nota particolare, infine, la meritano i saldi...mi correggo, la nota la merita la "parola saldi".
Visto che sugli sconti hanno già provato a dire di tutto, ecco che qualche mobiliere furbetto ha mutuato l'espressione da un settore differente: come i grossisti di mobili hanno preso spunto dal mercato della frutta, ecco che i "professionisti dello sconto" hanno preso spunto dall'abbigliamento.
Nonostante anche per l'abbigliamento esistano abusi e distorsioni del concetto, rimane un fatto che si tratta di un mercato stagionale, con primavera/estate ed autunno/inverno: ecco il presupposto fondante del saldo a cui va ad aggiungersi la velocità di evoluzione di mode e tendenze, decisamente più veloce che nel settore dell'arredamento.
Ecco quindi che i distributori di abbigliamento cercano di "svuotare" i magazzini per far posto alla nuova stagione e per evitare l'obsolescenza della collezione: nel settore del mobile non c'è stagionalità e l'invecchiamento stilistico delle collezioni è molto più lento, nel senso che un buon programma d'arredo rimane attuale anche per qualche anno, eventualmente venendo aggiornato con ritocchi incrementali.
Nonostante queste differenze enormi ecco che i soliti mobilifici furbetti pensano a campagne pubblicitarie incentrate sui saldi...succede così che qualcuno ci telefoni chiedendoci "se anche noi facciamo i saldi" ed eccoci a cercare di spiegare telefonicamente, in pochi secondi, come mai si tratta di una presa in giro.


Per concludere.

Non sappiamo se quanto rappresentato dai due telegiornali sia o meno uno specchio fedele della realtà...ma per quanto ci riguarda siamo contenti perchè ormai sono rimasti in pochi a credere alle storielle degli "incantatori" del settore, che diventano sempre più fantasiosi ed "estremi" proprio perchè le storielle di qualche anno fa non funzionano più...e quindi sempre più in avanti verso il ridicolo! ;-)

In sostanza la ricerca della promozione, del risparmio, addirittura dell'affare, sono assolutamente legittime da parte del cliente...solo bisogna stare attenti a chi usa troppo le parole "sconti" e "saldi", soprattutto se è un mobiliere: in genere chi punta tutto su quello, le 2 paroline "magiche", lo fa perchè in termini di prodotti e servizi non ha nient'altro da dire!

A presto!

Cucine senza maniglie: l'eleganza di un nonsense

Le cucine senza maniglie sono ambienti di un'eleganza estrema, eccezionalmente puliti, profondamente lineari, perchè nessun elemento concorre a interrompere la superficie liscia e senza soluzione di continuità delle sue ante e dei suoi cassetti.

Blocchi monolitici, che sembrano inviolabili, chiusi ermeticamente, impenetrabili. Ecco a cosa assomigliano le cucine senza maniglie: un rompicapo, una specie di grande cubo di Rubik, dove non si deve trovare l'incastro, ma in realtà la via d'apertura.

Una specie di nonsense: come aprire ante e cassetti che vanno utilizzati continuamente, se grandi ed evidenti maniglie non ci indicano l'entrata?

Guardando le cucine senza maniglia infatti, ci si aspetterebbe di avere la formula o la bacchetta per ordinare loro di aprirsi: ogni volta che me ne trovo davanti una, non so mai quale sia il suo mistero e arranco alla ricerca della soluzione. Perchè da sole, non te lo rivelano: rimangono chiuse ad aspettare il mago che le sappia aprire.

Con alcune si deve esercitare una leggera pressione su un lato dell'anta o del cassetto; con altre si deve trovare l'unghiatura; altre ancora si tirano nel punto giusto. Rimane il fatto, che assumono tutta l'aria di altorilievi della parete che coprono o del pavimento che occupano; oppure assomigliano a un secondo muro, dove nulla può interrompere la corsa degli occhi che le attraversano.

Nessun ostacolo dunque, nessuna interruzione per quelle superfici il più delle volte lucide, brillanti, splendenti. Nulla interferisce con la perfezione di un quadro, dove il colore è una macchia unica.

La cucina Horizon in vetro è una dimostrazione concreta della linearità che trasmette una cucina senza maniglie: sono le unghiature a nascondere il mistero dell'apertura delle ante, e in questa versione a creare movimento sono le righe della finitura dogata. Nella finitura liscia invece, la cucina Horizon appare impenetrabile, ma estremamente raffinata.



La cucina Tendy in laminato, in alcune sue versioni, rappresenta proprio quella macchia di colore completamente uniforme, che l'artista avrebbe deciso di stendere sulla tela della parete: solo colore, nessuna interferenza.


Anche la cucina Logika laccata o in rovere si presenta come continuità e insieme come distacco uniforme dalla parete, come un altorilievo rifinito in modo diverso, ma pur sempre lineare come un muro: anche qui le ante nascono l'unghiatura perfettamente celata dietro un incantesimo di eleganza.