sabato 23 maggio 2009

In cucina isole di relax

Cosa evoca nella nostra mente la parola isola? Esotismo, mare, fascino sono le prime cose che mi vengono in mente. Perchè un'isola è magica, sempre: il fatto di essere l'unica nella sua porzione di mare o di oceano, la rende un luogo dove tutto è possibile.

Tra un'isola in mezzo al mare e l'isola di una cucina, ci sono molte affinità: se infatti quella zona "operativa" al centro di questo ambiente, si chiama proprio isola, è perchè essa deve evocare tutta una serie di sensazioni ed emozioni soltanto quando la si nomina, poi quando la si vede e soprattutto infine quando la si usa.

L'isola di una cucina è un luogo magico esattamente come un'isola in mezzo al mare: tutto è possibile e tutto vi accade, tutto può ruotare intorno a lei con la stessa fluidità dell'oceano e tutta la vita si concentra lì, unica, briosa, variopinta e talvolta stravagante. L'isola è capace di essere la protagonista incontrastata di un ambiente cucina o di un intero living, soltanto per il fatto di esistere.

Quando si sceglie un'isola per la propria cucina si è consapevoli di suscitare stupore e ammirazione in tutti coloro che la guarderanno, mentre la sensazione più forte per chi la userà sarà quella di un'estrema facilità, che poi significa piena funzionalità, di una rivisitazione degli spazi e del vivere la cucina in modo completamente diverso dal solito.

Cucinare, pulire, preparare, decorare i cibi, tutto sarà fatto da un'altra prospettiva, guardando da un'altra angolazione, avendo un'altra visuale: non ci sarà più soltanto un muro, ma un intero spazio da guardare, aree libere dove lasciar correre gli occhi, gli ospiti o i familiari nella zona relax del living con cui chiacchierare, una televisione da assaporare pienamente, e non più di spalle.

L'isola può essere tante cose: zona di lavoro, con area snack e soluzioni contenitive, come in questo modello laccato di Horizon, spazioso, imponente, grandioso.


Piano di lavoro, tavolo da snack, soluzione contenitiva, zona operativa con lavello e fuochi, completa di un'affascinante cappa anch'essa al centro del soffitto, come in questo modello di Zerocinque in rovere scuro.


Enorme piano di lavoro aggiuntivo, con spaziosi cassetti per contenere, come in questo modello di Idea di Snaidero in laccato bianco ghiaccio.


Intero blocco cucina, dove ogni elemento utile alla preparazione e alla degustazione dei cibi è concentrato in un'unica soluzione, capace di dar carattere e personalità a tutto il resto, come nel caso di Quadra in legno, dove anche la cappa è particolare, tanto da sembrare una bellissima lampada col solo compito di illuminare la zona operativa.


C'è solo un aspetto da cui non si può prescindere: per avere un'isola, la cucina deve essere molto grande. E' una prerogativa inevitabile per creare tutte le sensazioni per cui l'isola nasce e cresce in questo ambiente. Prima di lascarvi quindi rapire dal fascino di questo elemento, valutate se non sia il caso di acquistare invece una penisola o elementi cucina lineari.

giovedì 14 maggio 2009

Un bel soggiorno su misura certo...

...ma la cosa più importante è che a volte basta una foto per "strappare" un sorriso che rasserena e rallegra.


A gennaio studiamo l'impostazione progettuale e calcoliamo il preventivo per un soggiorno libreria della collezione Su Misura ed un gentile signore di Milano decide di realizzarlo con noi: passiamo quindi alla progettazione in 3D.


Inviamo il primo progetto al cliente in posta elettronica e ci viene chiesta una correzione cromatica che diventerà poi la versione definitiva.

Passa circa un mese e mezzo ed eccoci alla consegna del soggiorno Su Misura: decisamente una bella composizione libreria, ben proporzionata fra spazi chiusi e spazi aperti. Nella foto è stata appena montata e mancano ancora il foro passacavi per la TV ed un paio di maniglie, ma già si vede "il potenziale".


Ringraziamo il nostro cliente (che non citiamo solo per privacy) innanzitutto per averci scelto, e poi per le immagini inviate.

Prosegue ora la nostra giornata con un sorrisino di fondo per "la foto dell'anno", la bimba sdraiata sul ripiano...anche perchè qui in ufficio l'abbiamo conosciuta e nonostante i 2 anni è una precocissima bimba "chiaccherona" e simpatica: meglio sdraiarsi ora sul ripiano, fra un po' non ci starà più! ;-)

A presto!

mercoledì 13 maggio 2009

Arredare secondo il Feng Shui

Vivere in un luogo di benessere.

Fascino d'oriente....Luci, sapori, odori forti, caratterizzano questa meravigliosa città imponente ma armoniosa, di grande forza ed energia...
.......All'imbrunire....una nebbiolina avvolge i grandi palazzi ormai divenuti ombre...ma che improvvisamente prendono corpo e vita, con un susseguirsi di luci multicolore.....E' la baia di Hong Kong!
Grande angolo di mondo fascinoso, che nonostante l'austerità e l'imponenza dei grandi palazzi, che lasciano ore con il naso all'insù, si scorgono piccole curiosità...farfalle gigantesche dalle svariate tinte, mercatini affollati, colori, luci....si è travolti da un'energia avvolgente.
Luoghi di tradizione e cultura antica, lasciano sognare il mistero...quel mistero che incuriosisce noi occidentali!
Questa è la patria dei più grandi maestri del Feng Shui!


Ma cos'è il Feng Shui?

Prima di potervi suggerire piccoli e utili consigli, che affronterò nei prossimi articoli, vorrei parlarvi delle sue origini...

...E' un'arte cinese assai complessa che ha origini molto antiche.
Il termine Feng Shui significa "vento" e "acqua": il vento rappresenta lo Yang, energia maschile e attiva, lo Yin, energia femminile passiva ed intuitiva. Queste due forze opposte, ma complementari, sono fondamentali.
Il vento si lega al Cielo e l'Acqua alla Terra, l'Uomo sta al Centro, con il compito di unire al meglio queste due forze.
L'arte del Feng Shui è finalizzata al riequilibrare e potenziare l'energia degli spazi, laddove mancano benessere ed armonia tra l'uomo e l'ambiente.
Ma come funziona esattamente quest'arte così fascinosa?
Per poterla applicare è necessaria una conoscenza e anni di studio approfonditi, legati a viaggi studio, conferenze e tanta esperienza.
Attraverso i colori, l'illuminazione, la corretta disposizione degli arredi e l'uso dei complementi appropriati, è possibile creare equilibrio e sintonia tra l'uomo e il proprio Habitat.
Un'accurata analisi della propria abitazione, attraverso l'arte del Feng Shui, permette di rilevare i disturbi che provocano disagi negli ambienti e con interventi appropriati di trarre benefici, soprattutto dal punto di vista bionergetico, anche nel riposo notturno.

Non vi è mai capitato di entrare in un ambiente e sentirvi stanchi o avvertire un senso di malessere, senza alcuna apparente motivazione o al contrario di sentire armonia e benessere? In quest'ultimo caso l'energia sottile o meglio il CHI, circola in modo armonioso, a differenza della prima situazione, in cui è presente uno squilibrio energetico.
L'arte del Feng Shui è basata sul principio dei 5 elementi o qualità energetiche che si relazionano tra loro, creando il ciclo generativo, ovvero la sequenza circolare di Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e Legno.
Ognuno di essi va ad alimentare il successivo, ovvero il Fuoco genera la Terra, che a sua volta da origine al Metallo che nutre l'Acqua, quest'ultima alimenta il Legno...e così via. La relazione in senso antiorario è considerata inceve di indebolimento, in quanto contraria al ciclo vitale.
Per mantenere o creare questo equilibrio naturale, nel proprio habitat è importante associare gli elementi seguendo tale sequenza.

Come fare ciò? Tutti gli oggetti, compreso il colore, appartengono ad un elemento e sono contraddistinti dalla forma, dalla funzione e dalla sostanza. Per forma intendiamo la conformazione di un oggetto e la sua decorazione; per funzione, l'utilità, il simbolismo e per sostanza la materia da cui è composto.

Vorrei portarvi un esempio: vi chiedo "è corretto posizionare un oggetto di metallo su un tavolo di vetro (elemento acqua)?" Ebbene si! Perchè vi chiederete? Il metallo è l'elemento antecendente l'acqua, non sarebbe congeniale metterci l'elemento Fuoco (es: delle candele), in quanto si creerebbe un ciclo di controllo e non generativo, l'Acqua prevale sul Fuoco.


Mi presento.

Il mio percorso è iniziato parecchi anni fa, quando a guidarmi verso quest'arte è stato l'istinto e il desiderio di vivere in armonia con la mia casa...
Ho seguito un corso di sviluppo personale (DBM) a Ginevra, che è stato il mio punto di partenza; imparare a liberare emozioni e sviluppare la percezione.
Dopo avere conseguito una laurea in Design, ho arricchito gli studi presso la Scuola Italiana di Architettura Feng Shui, il percorso continua...con il viaggio studio a Hong Kong e gli svariati incontri con il Master Raymond Lo, la III° conferenza Mondiale all'Università di Hong Kong, il Seminario di approfondimento delle Flying Stars con L'Arch. Claudio Melloni...il mio prossimo viaggio? Il Giappone...ed avrò molto da raccontarvi.

Le mie consulenze sono finalizzate a rendere gli ambienti energeticamente sani e armoniosi, utilizzando mobili, complementi d'arredo e colori appropriati.
Se queste "parole" hanno suscitato in voi interesse, curiosità od anche perplessità, perchè no, continuate a seguirmi, ne trarrete dei benefici.
Vi aspetto numerosi per seguire le successive argomentazioni legate a quest'arte
profonda, dalla forza straordinaria, che potrebbe cambiare il vostro stile di vita, donandovi armonia nella vostra casa e con gli altri.

Arrivederci al prossimo articolo...le Scuole di pensiero nel Feng Shui!

Bludesign
Cristina
(per consulenze Feng Shui sono a disposizione alla casella blu.design@alice.it)

sabato 9 maggio 2009

Come salvare lo spazio della cucina?

Nella frenesia quotidiana si parla molto del denaro legato a doppio filo con il tempo: "il tempo è denaro", " la vera ricchezza oggi è avere tempo", e via discorrendo. Ma io aggiungerei, che l'altra componente indispensabile per capire quanto uno è ricco è un elemento da sempre legatissimo al tempo, ma che riguarda un'altra dimensione: lo spazio.

Lo spazio è diventato costosissimo e sempre più ridotto in dimensioni. Più spazio si ha a disposizione e più significa possedere un alto valore e tanto denaro. E dato che di spazio ce n'è sempre poco, occorre letteralmente "salvarlo" dall'imminente pericolo di estinizione. E questo vale anche e soprattutto per la casa, il punto di partenza e di arrivo di tutta la nostra vita: avere tanto spazio in casa è diventato ormai quasi un lusso. Ma il design moderno, le tecnologie e i materiali all'avanguardia, possono aiutare concretamente a creare lo spazio laddove questo non ci sia, oppure a manipolarlo in modo che risulti più grande di quel che è, sia a livello visivo (con l'ausilio di colori, formati dei rivestimenti, tecniche di costruzione) sia a livello pratico e contenitivo, quindi funzionale. E possedere tanto spazio dove c'è poco spazio, forse ci può rendere più ricchi di chi possiede tanti metri quari in più.

E' questo ad esempio il compito di chi arreda un monolocale o un piccolo bilocale: creare più spazio possibile, riuscire a metterci dentro tante cose, mantenendo comunque vivibile l'ambiente. Oppure manipolare lo spazio può servire a grandi, enormi ambienti perchè la percezione che si ha degli stessi continui a risultare tale: un ampio loft ad esempio, potrebbe mantenere la sensazione di spazio abbondante, utilizzando soluzioni salvaspazio, che riducano ai minimi termini le strutture necessarie alla vita domestica e che lascino lo sguardo libero di correre sullo spazio rimasto.

Ecco illustrati diversi validi motivi per cui esistono arredi salvaspazio, sempre più piccoli, ma sempre più efficienti, che assumono quini un altissimo valore, perchè equivalgono a puri e semplici metri quadri di spazio, ricavato.

Ma come fare con ambienti complessi e pieni di funzioni, come ad esempio la cucina? Dove si necessita della zona cottura, dell'eventuale zona pranzo, del lavello, di tanti elettrodomestici, come frigorifero, forno, lavastoviglie più i piccoli elettrodomestici, di un piano di lavoro ampio ed infine di soluzioni contenitive per stoviglie e pentole, nonchè per la dispensa?

Sembrerà improbabile, eppure esistono soluzioni salvaspazio anche per un ambiente simile. E ve ne porto subito un esempio validissimo: fa parte della linea Leonardo ed è una cucina cosiddetta "monoblocco". La sua larghezza può variare dai 120 ai 164 cm e in questo ridottissimo spazio c'è tutto: 2 fuochi elettrici per la zona cottura, il lavello a una vasca con gocciolatoio, un frigorifero da 140 litri, la cappa estraibile, addirittura la pattumiera e lo scolapiatti, nonchè ripiani e ante per riporre stoviglie e pentole.


Il tutto in una cornice di assoluta raffinatezza: piani in acciaio inox si alternano infatti a laminati di alta qualità con rifinitura in essenze di legno, perchè la cucina non perda nemmeno in un caso così "ridotto" tutto il fascino che può esercitare.


Ma le sorprese di una cucina monoblocco come questa non finiscono qua: quando si è finito di usarla infatti, la si può chiudere completamente, per farla scomparire alla vista degli ospiti accomodati nella zona relax o per separarla dalla zona notte del monolocale. La cucina monoblocco di Leonardo apparirà così semplicemente come un bellissimo mobile, perfettamente paragonabile a una credenza da soggiorno. Geniale, no?

giovedì 7 maggio 2009

Innovazione in cucina: Diotti A&F e Snaidero insieme

Un breve post per una novità che ci riempe d'entusiasmo: Diotti A&F ha venduto la prima cucina Orange al mondo: un tecnico Snaidero ci ha confermato telefonicamente che la cucina Orange da noi recentemente presentata in video è la prima a venire sviluppata e prodotta per un cliente finale.

Siamo veramente entusiasti per questo risultato che, per quanto simbolico, nasconde in sè le ragioni per le quali il "matrimonio" fra Snaidero e Diotti A&F si avvicina ora alle "nozze d'oro": è infatti dal lontano 1964 che commercializziamo le cucine Snaidero, da sempre in Brianza ed oggi in tutto il nord Italia.

Design, ricerca ed innovazione di prodotto da parte di Snaidero; design, ricerca ed innovazione di servizio da parte nostra.

Non scriverò nuovamente della nuova cucina Snaidero in quanto questo blog ne parla già approfonditamente, sia in occasione della presentazione ufficiale che per la pubblicazione di interessanti video da parte di Snaidero.

Che dire...ringraziamo tutti, sia qui a Lentate sul Seveso che a Majano (sede storica della Snaidero), e torniamo al lavoro per fare in modo di poter presto affermare nuovamente di innovare il modo di "fare casa" attraverso l'arredamento.

A presto!

mercoledì 6 maggio 2009

Forniture contract di mobili e arredamento

Primo post di maggio dedicato alle forniture contract di mobili ed arredamento, ambito in cui stiamo acquisendo interessanti esperienze e per il quale l'approccio Diotti A&F alla personalizzazione dell'arredo su misura ci permette di eccellere in particolare per le forniture a strutture di piccola e media dimensione.



Abbiamo raccolto alcune informazioni preliminari sulle nostre forniture contract e, ovviamente, stiamo sviluppando un interessante catalogo dedicato al contract: arredamenti per hotel, motel ed alberghi; arredamenti per comunità e case di riposo; arredamenti per residence; arredamenti per bar, pub, enoteche e club; arredamenti per ristoranti e pizzerie; arredamenti per reception ed uffici.

In quest'ottica assume ancora più valore l'espressione di "arredamento d'interni", nel senso che non ci occupiamo solo di arredamento per la casa, ambito che nei decenni ci ha fatto diventare "un marchio", bensì anche di arredamento d'interni tout court per le aziende.

Alla prossima!

lunedì 27 aprile 2009

Uno stand firmato Diotti al Salone del Mobile 2009

Anche io sono passata a dare un'occhiata al Salone del Mobile 2009: l'impressione che il vero evento (oltre al fatto che ho conosciuto Andrea!) sia stato il FuoriSalone, con i suoi insoliti colori e i suoi strabilianti cocktail, è fortissima perchè in fiera le uniche novità che ho riscontrato le ho trovate sparse in piccoli spazi, ridotti e sprecati, quasi senza risalto, oppure relegate dentro il Salone Satellite.

Sicuramente però, quel che non si può fare a meno di notare in un accadimento così atteso e così chiacchierato, ma sicuramente anche accuratamente preparato, sono le tendenze del momento in fatto di interior design. Se da una parte le aziende piccole, grandi o medie che siano, tentano di imitarsi in tutto, dall'altra si delineano molto chiaramente le forme del design contemporaneo.

E quel che si nota, immediatamente, con un solo battito di ciglia e di cuore, sono forme assolutamente pulite, non necessariamente squadrate, ma sicuramente ben delineate, e soprattutto colori, colori, colori: a fianco degli intramontabili bianco e nero, si è fatto strada prorompentemente il viola in tutte le sue declinazioni. E la finitura più vista in assoluto è certamente il lucido.

Ebbene oggi vorrei compiere un'operazione strana: dopo aver fatto le mie doverose considerazioni sul Salone, vorrei salire sulla macchina del fantomatico capellone bianco Doc e tornare indietro nel tempo, di qualche giorno. Poi vorrei fare una cosa che in questi casi non si fa mai: cambiare il passato, con ovvi e ineluttabili quanto imprevedibili disastri ripercossi poi nel presente. O forse si innescherebbe soltanto una virtuosa catena di bellezza, perchè al Salone vorrei allestire uno stand con arredi proposti da DiottiA&F, a dimostrazione del fatto che tutto ciò che quest'azienda propone si trova assolutamente in linea con tutte le ultime tendenze, con l'aggiunta di un quid di qualità difficile da trovare.

Cosa ci metterei? Sicuramente una cucina Horizon, spaziosa, dalle linee composte, ordinate, pulite, nell'immancabile laccato bianco.


Sulla scia degli spazi rivisitati, alleggeriti, quasi inesistenti, proporrei il letto sospeso Diaz, in versione naturalmente laccata lucida, da mostrare anche a centro stanza, senza attacchi alle pareti.

Poi non potrei non sistemare una composizione Day in laccato lucido bianco e lilla, perchè questo colore davvero non può più mancare in nessuna proposta d'arredo.


Davanti a questa scintillante composizione da parete, sistemerei il divano Taylor: la sua forma racchiude e riassume tutte le tendenze stilistiche del momento in fatto di divani, con la linearità dei cuscini e l'irregolarità dei braccioli.
E per la zona bagno? Sicuramente le linee di arredobagno Osaka: lavabi inconsueti, materiali altamente innovativi insieme a elementi tradizionali, colori sgargianti, grandi maniglie in acciaio. Tutto quello che c'è nel presente e nel futuro del bagno.


Vi è piaciuto visitare lo stand DiottiA&F?

mercoledì 22 aprile 2009

Salone del Mobile di Milano 2009

Per il Salone 2007 ho spiegato, più o meno simpaticamente, perchè non ci sarei andato; per il Salone 2008, invece, ho raccontato una particolare aneddotica della mia giornata al Salone.

Per il Salone del Mobile di Milano 2009, invece, non ho molto da raccontare..."ma come!?" direte voi, "un professionista del mobile, al salone del mobile, e non c'è molto da raccontare!?".

Sarà stata la tanto sbandierata etichetta di "salone dei record", con presunto record di espositori presenti; sarà stata l'abitudine alla pletora di proposte che fa attivare un filtro naturale che screma sia il "già visto" che il "bizzarro"...per un motivo o per l'altro non ricordo nulla di memorabile da questa giornata di "passione" spesa percorrendo i chilometri e chilometri del tappeto rosso dei corridoi.

Vero, moltissimi nuovi espositori, ma anche stand particolarmente piccoli che non riescono certo a rappresentare la completezza di gamma di aziende che propongono collezioni anche molto ampie.

In termini stilistici e qualitativi ho notato una chiara "convergenza": le aziende medie si "alzano" sia in termini di design che di contenuti tecnici e materiali; le aziende percepite come alte semplificano linee e particolari per contenere i costi. 
Le aziende che elevano lo fanno per staccarsi dalla concorrenza cercando di essere sempre più propositive, mentre le aziende che "limano" lo fanno per superare questo momento contingente, felice per alcuni, ma molto difficile per tanti altri: motivazioni diverse che spingono verso un'omologazione. Fa un po' impressione notare che arredamenti "no name" di costo contenuto hanno design e qualità costruttiva identici o comunque molto simili a marchi "importanti" e di costo elevato (i "nomi" che mi hanno deluso neanche sotto tortura!).
In questo senso alcuni marchi "storici" perdono parte della loro valenza in quanto non necessariamente indicatori di design e qualità esclusivi; doveroso sottolineare "alcuni" in quanto ho avuto modo di apprezzare vere e proprie opere d'ebanisteria moderna che tengono alta la bandiera brianzola dell'eccellenza.

Ovviamente penso comunque che sia stata una visita utile: per toccare con mano collezioni finora conosciute solo in fotografia (magari validi prodotti che non trovano spazio nella pur ampia esposizione Diotti  A&F), per scambiare qualche parola "de visu" con direttori commerciali o titolari d'impresa con i quali normalmente si riesce ad avere un rapporto esclusivamente telefonico...
...ma soprattutto per convincersi che la vera differenza si gioca sui servizi: perchè non esiste il prodotto vincente, bensì la selezione di prodotti vincenti, perchè la progettazione di qualità è un costo ma è anche un investimento; perchè trasporto e montaggio ed assistenza post-vendita sono determinanti nel definire la "qualità complessiva" di un pacchetto d'offerta.

"Per fortuna che non avevi molto da raccontare!", direte voi; "verissimo", aggiungo io.
Infatti ho riassunto le riflessioni della giornata in pochi concetti per 2 motivi: "primo" perchè avrete modo di scoprire tutte le novità presto sul sito Diotti A&F, "secondo" perchè è ormai notte fonda e, nonostante la mia passione per scrittura ed arredamento, domani è un comune lungo giorno di "pane e arredamento" ;-)

A presto!

lunedì 20 aprile 2009

Mobili e arredamento: orientarsi fra centinaia di prodotti

Pochi giorni fa è andata online una nuova funzione del sito internet Diotti A&F...le abbiamo chiamate Sotto Categorie Opzionali.

Il nostro catalogo online d'arredamento ha raggiunto dimensioni considerevoli: da un po' non facciamo un conteggio, ma pensiamo ci siano circa 800 schede prodotto per circa 3.000 fotografie...anche se probabilmente sono numeri sottostimati.

Da qui la ricerca di strumenti che aiutino ad orientarsi in un catalogo di simili dimensioni: la tradizionale navigazione per categorie ed immagini, la navigazione per elenco alfabetico prodotti, la ricerca su catalogo da noi chiamata Cerca&Arreda, il comodissimo strumento della lista dei desideri o Wish List,...ed eccoci arrivati alle Sotto Categorie Opzionali, il nuovo menù che appare sulla destra in diverse categorie di prodotti.

Prendiamo le cucine moderne per esempio: 83 cucine moderne presenti a catalogo, bisogna avere tempo per "sfogliarsele" tutte...
Sto cercando una cucina Snaidero? Ecco che visualizzo solo le cucine Snaidero
Sto cercando una cucina senza maniglia? Ecco che visualizzo solo le cucine senza maniglia.
Sto cercando una cucina d'esposizione scontata? Ecco che visualizzo solo le offerte dell'Outlet cucine.
Ovviamente posso poi tornare semplicemente alla visualizzazione di tutti i prodotti.

Stesso sistema per le camerette: 150 camerette presenti a catalogo.
Sto cercando una cameretta a ponte? Ecco solo le camerette a ponte.
Sto cercando una cameretta Moretti Compact? Ecco solo le camerette Moretti Compact.
Sto cercando un letto imbottito per cameretta? Ecco solo i letti imbottiti singoli.
...e così via. 

Al momento il sistema è in funzione per le categorie Cucine, Soggiorni, Salotti e Divani, Camere, Camerette, Arredobagno e Design News: lavoreremo per implementare le Sotto Categorie su tutto il catalogo e per migliorarne i molteplici criteri di scrematura dei prodotti visualizzati...ovviamente accettiamo suggerimenti.

Ci auguriamo lo strumento possa migliorare l'esperienza di navigazione e soprattutto facilitare la selezione dei propri arredamenti preferiti.

Grazie per l'attenzione e a presto!.

venerdì 17 aprile 2009

Cucina per disabili Skylab


La cucina Skylab di Snaidero si inserisce nel fondamentale processo di abbattimento delle barriere contro le quali i portatori di handicap motori si devono confrontare quotidianamente, e lo fa con un programma completo ed innovativo, adatto anche ad utenti con difficoltà motorie non completamente invalidanti.
Skylab, evoluzione della Skyline, mantiene le caratteristiche funzionali ed estetiche del modello dalla quale deriva con l'aggiunta di soluzioni mirate. 

Eccone alcune:
- altezza ridotta del piano di lavoro a cm.80, ottimale per un utente su sedia a rotelle ma comunque perfettamente fruibile da persone normodotate
- sagomatura del piano che scongiura eventuali danni per merito dell'assenza di spigoli
- spazio libero sotto il piano di lavoro per agevolare i movimenti
- assenza di pensili grazie all'utilizzo di colonne attrezzate con altezza cm.141
- elettrodomestici pensati ad hoc (lavastoviglie estraibile, forni con apertura a libro, lavelli ribassati...)

Insomma, una cucina estremamente pratica, sviluppata secondo principi ergonomici, ma senza sacrificare l'estetica.

Per essere del tutto esaustivi dobbiamo infine considerare un importante aspetto: il programma Skylab è stato riconosciuto come "Strumento tecnologicamente avanzato" che agevola la vita del portatore di handicap.
Per questa ragione chi fosse interessato a questa cucina potrà fare richiesta presso la Regione o presso l'ASL territoriale per ottenere un incentivo sull'acquisto, come previsto dalla Legge regionale 23/99 - art. 4, commi 4 e Erogazione di contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati.
Questa legge prevede diverse agevolazioni tra cui l'IVA agevolata al 4% e la detrazione Irpef del 19%.
E' inoltre previsto un bando annuale della Regione Lombardia che prevede ulteriori agevolazioni. 

Lo staff di Diotti A&F si è impegnato anche su questo fronte offrendo la propria esperienza nell'arredamento, mirando ad offrire un servizio sempre più completo.